Può sorridere solo il Torre, Ata e Argentario ko
Che fatica questa B2 in rosa. Tanti problemi e tre situazioni diverse che da questo weekend escono con in mano una sola vittoria e tre punti in tre squadre. Un Torrefranca più incerottato del solito e con la panchina ancor più corta di quella corta che ha da mesi a questa parte, per come si erano messe le cose prende e incassa due punti preziosi sul fanalino di coda Trieste. Ed ora i playoff sono a sei punti. L’Argentario recrimina per alcune decisioni (altrui) e per un’occasione sprecata a metà vista la sconfitta nello scontro diretto col Meolo. Che c’era grande differenza lo si sapeva anche prima del match, di questa gara fra Ata Domonet e Torriana che ha visto le friulane tenere sempre saldamente in mano il pallino del gioco. Ed ora le due trentine sono appaiate a meno 10 dalla salvezza.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Un mezzo inciampo che è costato un punto nella rincorsa playoff del DeltaDator Torrefranca. Sul campo della cenerentola Trieste le biancoblù di Mattarello, con più cerotti del solito vista l’assenza della Barbi infortunatasi venerdì sera, non vanno oltre il successo al tie-break. Risultato che fa scivolare Basadonne e socie a 6 punti dai playoff. Ma Koja può esser contento del carattere messo in campo dalle sue ragazze, visto che in una situazione d’emergenza sono riuscite a girare la frittata rimontando due set alle friulane sino ad arrivare ad imporsi al tie-break. Senza la Barbi e con la panchina già corta di suo viste le vicissitudini di questa stagione, Koja ha optato per la giovane Gasperini libero spostando Manu Pernici schiacciatrice. E se le biancoblù non hanno risentito tanto di questo cambio in ricezione (buona la prova della baby libero), diversamente le cose sono andate quando si trattava di metter palla a terra, soprattutto nei primi due set. Con le centrali Basadonne e Sommadossi (preferita in avvio a Paolucci) che il loro l’hanno fatto, quando la ricezione non assicurava il gioco al centro il peso offensivo pesava su Gasperotti e Robi Bortolotti. E se poi ci si aggiunge che la regista Francesca Bortolotti ha giocato stringendo i denti a causa di un risentimento muscolare all’interno coscia venuto fuori venerdì, allora tutte le difficoltà incontrate sono presto spiegate. Con l’ex marzolina che faticava anche solo a correre sotto la palla in caso di ricezioni spostate e un sestetto più che inedito, il Delta può davvero essere contento di come ha girato la frittata e del carattere dimostrato in una situazione difficile.
QUI ATA DOMONET - La gara più difficile nella quale cercare di portarsi a casa qualche prezioso punto salvezza. Contro la capolista Torriana, infatti, per l’Ata Domonet arriva una sconfitta netta e senza storia in tre set. Ci hanno provato le bianconere di via Fersina, ma sia fisicamente che in quanto a potenziale in attacco la differenza con la prima della classe è netta. Il tris di palla alta friulana Zotti, Benevol e Dentesano, infatti, hanno qualcosa in più di Prandi (23%, 9 palle a terra su 40 attacchi), Pivato (10%, 2 su 20) e Avancini (33%, 7 su 21) quando si trattava di metter palla a terra. Ne sono venuti fuori, così, tre set quasi sempre saldamente in mano alla prima della classe con Prandi e compagne che, complice il ko di Verona, resta a 10 punti dalla salvezza. Ora la trasferta con il Pan d’Este, secondo, prima di cinque scontri diretti veri e propri con le altre squadre di centro-bassa classifica.
LA CRONACA DEL MATCH - Nel primo set il Torriana, spingendo bene al servizio, va subito avanti (4-10, 7-16 e 8-20), con l’Ata che fatica in ricezione. Secondo set e il divario diminuisce (10-13 e 12-16), ma quando serve Benevol e Cecconi non sbagliano (16-22). Il terzo parziale inizia nel segno dell’equilibrio, ma presto le friulane allungano (8-11 e 12-16). Con l’ace della Zotti (14-21) che da l’accelerata definitiva al Torriana per andare a cogliere questo successo pieno.
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Uno scontro diretto vero e proprio, con in palio preziosi punti salvezza. Per l’Argentario strappare tre punti al Meolo era praticamente un obbligo, per riuscire a ricucire un po’ il gap con la salvezza. Invece, Fontanari e compagne tornano a casa con un punticino, tanta amarezza e la sensazione sulla pelle di un’occasione che poteva essere sfruttata meglio. Nonostante tutto è stato rosicchiato un punticino a Verona, quintultimo e prossimo avversario delle cognolotte che saranno - davvero - obbligate a vincere per poi sparare le proprie ultime cartucce nelle ultime giornate, contro quasi tutte le prime della classe. A Meolo l’Argentario ha giocato su buoni livelli, soffrendo in ricezione ma trovando in Facenda un ottimo sbocco al centro ed una buona regolarità in attacco su palla alta. Ma, alla lunga, un brutto calo ha lasciato strada alle padrone di casa, complici anche alcune decisioni dubbie della coppia arbitrale che hanno scontentato entrambe le parti.
LA CRONACA DEL MATCH - Dopo un primo set perso sul filo di lana per una di queste dubbie decisioni arbitrali l’Argentario vince molto bene secondo e terzo parziale. La battuta di Meolo fa tornare in gioco le padrone di casa nel quarto set, fino ad un tie-break che Sottana fa pendere dalla parte del sestetto veneto.