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B2 Maschile

Che fatica per la baby Itas, Arco ko col Giorgione

Belle botte. La B2 maschile spesso quest’anno ha regalato soddisfazioni e belle vittorie, ma non è certo questo il caso. Inatteso ko della Trenta Volley, in casa col modesto Sarmeola, che adesso complica la rincorsa dei biancoblù al primo posto che si allontana e rende sempre più viva la bagarre per la zona playoff. Vince, ma solo al tie-break, la baby Itas Diatec sulla cenerentola del girone, la già retrocessa Trieste. Successo che tiene comunque i gialloblù a ridosso della zona playoff, anche se d’ora in poi non si potrà più sbagliare. Sconfitto nuovamente un Salumificio Trentino ormai retrocesso, in casa del Giorgione, che ormai mira al quartultimo posto.

QUI TRENTA VOLLEY - Niente Pasqua tranquilla e serena in casa Trenta Volley: a Predazzo il Vergati Sarmeola vince meritatamente ed in maniera piuttosto netta contro una Trenta nemmeno lontana parente della squadra quadrata e volitiva vista nelle ultime uscite. I biancoblu della Val di Fiemme sono apparsi, tanto da un punto di vista mentale quanto tecnico, abulici e disuniti, in balia di una squadra ospite molto più determinata, organizzata ed incisiva. Sarmeola, avversario temuto fin dalla vigilia, che, nonostante la precaria situazione in classifica (con i tre punti di ieri i veneto sono comunque matematicamente salvi) già nella gara d’andata e guardando i risultati che ha avuto nel corso della stagione, si è confermata una squadra di grande valore, con, in particolare, due centrali di alto livello ed un sestetto equilibrato in ogni reparto ed in ogni fondamentale. Per battere una squadra così compatta ci sarebbe voluta senz’altro la miglior Trenta. Così non è stato: un’attenuante può essere certamente l’assenza di Simone Bristot (uno con la sua grinta avrebbe forse potuto far rialzare la testa alla squadra) e la situazione precaria di Andrea Zancarli, sceso in campo stringendo i denti nonostante la bronchite che non gli permette di allenarsi da una settimana (già domenica scorsa ad Arco Zancarli non era al meglio). Ma questi due problemi d’organico e la grande prova di Sarmeola non devono bastare per giustificare lo 0-3 subito. Una squadra con le grandi risorse umane e tecniche che ha la Trenta, deve saper reagire e trovare delle soluzioni anche nei momenti di difficoltà, tanto più perché quella di ieri era una partita molto importante per proseguire la corsa ai vertici della classifica. Nulla è perso, ma ora lo sforzo da fare sarà doppio e sarà vietato sbagliare in un campionato in cui nessuno regala nulla (basti pensare ai 3-2 di San Donà e Itas contro Trieste e Pool Brenta, due squadre che non hanno più nulla da chiedere al torneo).

Fonte Trenta Volley - (www.fiemmefassavolley.it, disponibile anche la cronaca del match)

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Sudando, faticando, lottando con il coltello fra i denti e facendo i conti anche con diversi problemi fisici. Ma, alla fine, il successo è arrivato per l’Itas Diatec. Anche se contro la cenerentola del campionato Sloga Trieste, già retrocesso in serie C, s’è sudato più del previsto. Fra gare di Under 20, giovedì scorso e quest’oggi, e B2 è tempo di super lavoro per la baby Itas di Conci e Bevilacqua e, così, la stanchezza e la mancanza di lucidità si sono fatti sentire. Se poi a questa stanchezza ci si aggiungono le non perfette condizioni fisiche di Castellani (ancora alle prese con una caviglia a mezzo servizio) e Paolo Ingrosso (problemino muscolare) e la febbre che ha colpito sabato De Paola, costringendolo a giocare solo a sprazzi, ecco presto spiegata questa fatica contro una squadra che nulla ormai ha più da perdere. Che ha potuto giocare libera da pressione, per cogliere soprattutto una soddisfazione personale. Un risultato che non pregiudica la rincorsa playoff dei gialloblù, distanti ora quattro punti, ma in queste condizioni correre per un obiettivo del genere non è certo facile. Certo è, però, che l’approccio alla gara dei baby gialloblù non è stato dei migliori visto un primo set sempre all’inseguimento e mal giocato. In campo Conci schiera Cecato in regia con Castellani opposto, Paolo Ingrosso e Gottardi schiacciatori con De Paola inizialmente in panchina, Leonardi e Matteo Ingrosso centrali con Segnalini nel ruolo di libero. Ma nel primo set l’atteggiamento è sbagliato, Trieste gioca il tutto per tutto e tiene il parziale saldamente sempre in mano. Meglio è andato nel secondo e terzo parziale, vinti con l’Itas sempre in vantaggio con De Paola in campo ma Castellani costretto spesso a uscire, ma nel quarto c’è stato il crollo. E’ arrivato il fiatone e, con esso, un quarto parziale da dimenticare con i baby gialloblù mai in campo. Si arriva così ad un tie-break sempre dominato da Segnalini e compagni. Che possono comunque festeggiare la vittoria e pensare all’impegno da vincere a tutti i costi di oggi, alle 17 al PalaTrento, contro Perugia per il ritorno del terzo turno del torneo Under 20. Dopo il successo per 3-2 in terra umbra è necessario vincere, perchè chi perde è eliminato dal campionato di categoria della Lega.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Ormai la retrocessione in casa C9 Arco Riva è certa, a meno 12 dalla salvezza e con quattro gare ancora da giocare, anche se la matematica lascia ancora un spiraglio minuscolo minuscolo minuscolo. A meno 12 dalla quintultima, ora Cordenons visto che Sarmeola ha conquistato la salvezza matematica espugnando Predazzo, il Salumificio Trentino dovrebbe vincere tutte le prossime gare da tre punti per impattare e, così, superare come numero di vittorie (10, adesso è fermo a quota 6) quel Cordenons che di successi finora se ne è messi in tasca nove. Insomma, la retrocessione ancora non è matematica ma davvero molto poco ci manca perchè una sensazione diffusa da tempo trovi anche la conferma dei numeri. Col Giorgione arriva una sconfitta pesante, figlia delle assenze (Zendri malato e Pellegrini dolorante ad un piede) e di una gara a sprazzi e poco efficace soprattutto in battuta e muro. Appena cinque muri in cinque set, mentre dai nove metri solo a sprazzi si è messa in difficoltà la ricezione trevigiana. Con Tonetta banda e la diagonale di centrali Morandi-Bertamini in campo c’è andato un sestetto che poche volte s’è visto in campo quest’anno, ma incapace comunque di tenere un ritmo di gioco costante per tutta la gara. Contro una squadra come il Giorgione che ha fatto la sua onesta partita, che gioca ormai solo per togliersi delle belle soddisfazioni e nulla più, tanto che non si è lasciata scappare l’occasione di festeggiare una vittoria casalinga. Con questa sconfitta adesso i ragazzi di Carrara scivolano al terzultimo posto, superati anche dal Volley Ball Udine di un punticino. E dopo Pasqua i ragazzi della Busa ospiteranno prima il derby con l’Itas e poi giocheranno contro i friulani, per quello che sarà un vero e proprio spareggio per il quartultimo posto. Quello che, se la Dea Bendata (visto anche che i diritti sportivi sembrano destinati a sparire) guarderà verso Arco e Riva potrebbe regalare un bel ripescaggio al sestetto del basso Trentino.

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