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B2 Femminile

Al Torre il derby con l'Argentario, l'Ata è in C

E, alla fine, il derby premiò il DeltaDator Torrefranca che fa sua la quarta stracittadina su quattro in questa stagione. Anche se ha dovuto sudare per piegare in quattro set un Argentario volenteroso e autore di una bella prova in difesa e attacco. Ora le biancoblù tornano a vedere i playoff, mentre per l'Argentario la salvezza ormai si fa davvero molto difficile. Quella salvezza alla quale aveva detto addio da tempo l'Ata e, dalla sconfitta con la Godigese di questo sabato, le bianconere han detto addio alla B2 anche matematicamente.

QUI DERBY DELTADATOR TORREFRANCA-ARGENTARIO MA.F. SRL - Un derby fra paradiso ed inferno. Il DeltaDator Torrefranca piega dopo quattro set combattuti un Argentario voglioso di giocarsela fino in fondo. E se il Torre ora è a soli tre punti dai playoff e può sognare, le cognolotte scivolano invece verso la coda della classifica. Forse il derby più tirato, divertente e combattuto di questa stagione femminile. Un derby che consegna la sesta vittoria di fila alle biancoblù, ormai a soli tre punti dal Monfalcone quarto e avversario sabato prossimo. Un derby che lascia Marconcini & Co. a mangiarsi le mani, perché portar via qualche punto era fattibile. Ma, alla fine, a spuntarla è stata l’esperienza di questo DeltaDator che nei momenti importanti non sbaglia mai, che al centro ha fatto danni con una Paolucci strepitosa (53% in attacco e due muri) che insieme alla “solita” Basadonne (44% e 5 block) e ad una Gasperotti importante tanto in prima (44%) quanto in seconda linea, avvicina quel Monfalcone che il suo derby con Udine l’ha perso. Il Torre ha fatto il Torre, ovvero ha tenuto abbastanza bene (non come altre volte, a dire il vero) in ricezione ed ha forzato il gioco al centro, evitando poi di sbagliare i palloni importanti. Quelli, insomma, che distinguono set persi da set vinti e sconfitte da vittorie. Con due centri così si può anche accettare il 18% in attacco di una Pernici, però, a volte in difficoltà anche in ricezione e il buon 30% di Robi Bortolotti (dolorante ad una caviglia). Torre che s’è anche preso il “lusso” di far esordire Elisa Cattoni. Dal canto suo l’Argentario (che ha perso 4 derby su 4 quest’anno), dopo un primo set da impacchettare e scordare, ha trovato la sua quadratura del cerchio. Argentario che, così, resta a meno 7 dalla salvezza e con 9 punti ancora a disposizione non può più sbagliare per riuscire a dare concretezza alle ultimissime speranze di salvezza o, di più, per cercare di imcamerare punti preziosi in chiave quartultimo posto e ripescaggio. Difendendo moltissimo, spingendo bene in battuta e giocando a viso aperto con le biancoblù, sullo stesso livello. Castellano è il solito punto di riferimento quando si tratta di metter palla a terra (33%, 19 su 58), visto anche che per oltre un set le tre schiacciatrici (Sala, Marconcini e Nicolini) di posto-4 su 17 attacchi ne han messo a terra uno soltanto. Alla lunga, però, Nicolini ha dato concretezza in posto-4 col solo “neo” dei centri poco coinvolti nel gioco d’attacco. Su 16 palloni attaccati Facenda ha chiuso con un buon 38% in attacco mentre Fontanari, su soli 7 palloni attaccati, ne ha messi a terra due. Le statistiche su palla alta vedono invece una positiva Nicolini (32%, alla sua prima vera partita stagionale da protagonista anche in B2) mentre Marconcini ha faticato di più (21%).

LA CRONACA DEL MATCH - In campo vanno i sestetti annunciati con la sola novità di Fink per Fontanari. L’avvio è equilibrato (7-8) ma Paolucci comincia sin da subito a martellare (12-8), così forzando al centro il Torre scappa (18-12). Gli errori dell’Argentario e i posto-4 che non passano (20-13) fanno il resto, dando il la per un eloquente 25-15. Dentro Grober e Nicolini per Foresti e Sala e il match torna in equilibrio (8-7 e 12-12). La “solita” Castellano fa 18-20, ma le altrettanto “solite” Basadonne e Paolucci impattano (23-23) in un rush finale deciso solo all’ultimo - leggas, 25-23 - dalle “gemelle” Bortolotti e Gasperotti. L’avvio di terzo parziale è di marca cognolotta (5-8 e 6-12). Il Torre fatica, anche al centro, a metter giù palla e le biancocelesti scappan sul 10-16. Bortolotti fa 13-16 e, appena anche i centri tornano a far punti, il pari è presto servito con un parziale di 6-0 (16-16). Il muro di Castellano su Pernici vale il 18-21, l’Argentario difende molto e il match è così riaperto. Nel quarto set è sfida palla su palla sin dall’inizio (7-8). Pernici e un paio di errori cognolotti spingono ancora il Delta (13-9), ma due turni al servizio di Marconcini e Fontanari valgono aggancio e controsorpasso (14-16). Basadonne ristabilisce la parità (22-22) e, in un finale per cuori forti, la doppia in palleggio di Facenda e il diagonale out di Castellano infiocchettano questo derby per il Torre.

I COMMENTI DEI COACH - È proprio vero come, in questo sport, bastano due palloni di pochi grammi dentro o fuori per cambiare le cose. Per far esultare o disperarsi. "Complimenti all’Argentario che ha giocato una bella gara - dice Orlando Koja - noi abbiamo commesso qualche errore di troppo, non siamo riusciti a giocare così tanto in attacco con Basadonne come in altre partite, ma sono contento perchè non abbiamo mollato mai. Nemmeno quando loro ci difendevano tutto". "Da oltre un mese giochiamo bene ma non raccogliamo punti, l'amarezza più grande è questa, è vedere che tutto il grande impegno delle ragazze non viene ricompensata in classifica - commenta amaro il coach dell’Argentario Maurizio Napolitano -. Loro hanno più esperienza e nei momenti clou s’è visto. Adesso pensiamo a giocare una partita alla volta, i conti con la classifica li faremo solo alla fine".

QUI ATA DOMONET - Ed ora è matematica la retrocessione dell’Ata Domonet in serie C. Dovevano vincere per forza le bianconere di via Fersina contro la già tranquilla e salva Godigese e, invece, contro una squadra che ha fatto il suo compitino e nulla più un’Ata con tutte le centrali infortunate (Pivato e Damonte in posto-3) ha tenuto testa alle trevigiane solo nel primo set. Ed ora per l’Ata c’è da pensare che fare da grande, di valutare bene una situazione non facile e di decidere che fare a partire dalla prossima stagione.

LA CRONACA DEL MATCH - Visto l'infortunio di Adamoli (ginocchio) e l'indisponibilità causa malattia di Decarli, al centro Mongera schiera Pivato e Damonte con Battistoni in posto-4 con Prandi, Tomasi in regia e Avancini opposto ricevente, Fronza libero. Il primo set è l'unico dove c'è partita vera, dove l'Ata riesce a stare sempre incollate nel punteggio alle trevigiane. Ma, alla fine, il break giusto lo trova la Godigese. Secondo e terzo set sono quasi un monologo delle ospiti, che passeggiano su un'Ata molto leggera in battuta e attacco.

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