Metallsider, con Padova i 3 punti sono d'obbligo
La partita da non sbagliare, la vittoria d’obbligo per continuare a sognare. Dopo il bruciante ko di Morciano la Metallsider Blue City ospiterà domani sera, ore 20.30 al PalaBocchi di via Santa Croce a Trento, la già retrocessa Venpa Padova. In una gara da non sbagliare, per cercare quei tre punti d’obbligo per rimontare e giungere sino al terzo posto che vorrebbe dire playoff.
QUI METALLSIDER BLUE CITY - La sconfitta con Morciano ha lasciato un po’ di delusione dentro ai ragazzi biancoblù. Una delusione tramutata con il lavoro in carica, in voglia di rivincita, in fame di tornare ad assaporare il dolce gusto della vittoria. Quel sapore che dovrà per forza esser riassaporato già da domani, perchè Lugo (attualmente terzo in classifica) dista cinque lunghezze. Un divario che dovrà essere colmato soltanto vicendo e sperando in qualche passo falso di quelle squadre che attualmente sono davanti ai biancoblù in classifica. In settimana la squadra ha potuto lavorare senza troppi patemi, con qualche piccolo acciacco ma nulla di grave. Ferri nei giorni scorsi ha accusato un leggero torcicollo, mentre Peruzzo soffre di un leggero fastidio al tendine del ginocchio destro. Piccoli problemi, ormai risolti, che permetteranno tanto all’opposto marchigiano che al centrale ex Südtirol di scendere in campo domani sera. E domani tornerà a Trento, per la prima volta da avversario, quel Mario Pianese da Borgo Valsugana che per due stagioni è stato alzatore della Metallsider Blue City in B2. Così coach Marconi confermerà in avvio il sestetto ormai consolidato con Nicola Daldello alzatore e Raffaele Ferri opposto, Luca Moro e Andrea Bosi schiacciatori, Alberto Peruzzo e Nicola Campagnaro centrali con Matteo Daldello libero.
GLI AVVERSARI - Padova ha ormai ben poco da chiedere ancora a questo campionato. Terzultima e ormai retrocessa, il Venpa punta solo a chiudere la stagione togliendosi più soddisfazioni possibili. Cosa questa che rende i patavini ancor più pericolosi. Autori finora di sole 4 vittorie (tre in casa, una in trasferta) a fronte di 19 ko (9 in casa, 10 in trasferta) il sestetto padovano viene però da un buon periodo, da due successi nelle ultime cinque gare che han reso meno amara la matematica certezza della retrocessione in B2. Anche quest’anno la prima squadra maschile del Valsugana Volley affronta un campionato di livello come la B1 con una rosa allargata e giovani motivati a lavorare bene in palestra per meritarsi poi la convocazione. Dalla prima divisione è stato promosso Pesavento, mentre dalle giovanili della Semprevolley sono arrivati Fusaro e Grigolon, ma i nomi a cui fare attenzione sono altri. Non quello di Pasinato, con l’ex opposto azzurro all’inizio della stagione inserito in rosa e poi costretto a smettere causa un ginocchio ballerino. In cabina regia, in prestito dal Bassano di A2, c’è quel tanto atteso ex di turno “Marietto” Pianese, uno degli alzatori più temuti in battuta a cui prestare attenzione, in posto-2 invece gioca Egidi, lo scorso anno a Bastia Umbra, schiacciatore mancino molto dotato a muro e temibile sia su palla alta che su combinazioni veloci, ma anche Viero, ex Massa, è un possibile candidato a quel posto, visto il suo passato da opposto. Difficile capire il sestetto in campo domani per Padova, visto che in queste ultime gare coach Di Pietro ha cambiato spesso le carte in tavola, dando più spazio anche a chi prima aveva giocato meno. Gli altri schiacciatori a disposizione di coach Di Pietro sono Garilli, proveniente da Altamura e Daninese, lo scorso anno autore della promozione in B1 con la maglia dei cugini del Monselice. Al centro martellano i confermati Marini e Ursic, e anche De Nigris continuerà a dare il suo contributo in seconda linea. Completa la rosa il palleggiatore Andriano, la scorsa stagione a La Spezia.
PAROLA DI COACH - “Dobbiamo provarci, sempre e comunque fino all’ultimo - spiega coach Michele Marconi - sappiamo che adesso sarà difficile rimontare e agguantare la zona playoff ma lotteremo sino all’ultimo, ci giocheremo le nostre carte. Con Padova dobbiamo però evitare di commettere l’errore di sottovalutare la partita, dobbiamo star tranquilli e cercare di imporre il nostro gioco e il nostro ritmo, a partire dal servizio. E poi pensare solo ad una gara alla volta. Ma voglio vedere nei ragazzi lo spirito giusto, la voglia di lottare sempre e comunque contro ogni avversario”.