Il derby premia il DeltaDator Torrefranca
Il derby lancia il Torrefranca, capace di piegare in tre set ben poco combattuti la resistenza dell'Ata Domonet. Una stracittadina in rosa bella solo a momenti, solo per un set, per il resto il Delta può godere di questa quinta vittoria di fila che da contraltare al quinto stop consecutivo delle bianconere. Primo punto stagionale, invece, per il San Giacomo che strappa il tie-break sul campo dello Zevio Verona.
QUI DERBY DELTADATOR TORREFRANCA - ATA DOMONET. Il tempo di un set. Tanto dura l’attesa stracittadina in rosa fra DeltaDator Torrefranca e Ata Domonet. Un set solo di vera partita e poi solo Torrefranca. Basta vedere i parziali di secondo e terzo set (a 9 e 14) per capire quanto, alla fine, questo sia stato un derby a senso unico. Per il Torre è la quinta vittoria di fila mentre, viceversa, è il quinto stop consecutivo della Domonet. Da una parte un DeltaDator Torrefranca in avvio messo anche in difficoltà dal servizio atino, ma capace di una compattezza a muro, difesa e cambio palla superiore alle bianconere. Dopo il primo set, vinto in rimonta nel finale, la strada è stata in discesa. Merito di una Del Fabbro in costante crescita (44% in attacco, 11 su 25) e dell’ottima prova delle centrali Basadonne (50%, 8 su 16) e Penasa (44%, 8 su 18). In posto-4 con Gasperotti (35%, 9 su 26) e Roberta Bortolotti (21%, 4 su 19) una ispirata Francesca Bortolotti ha cercato di giocare una palla spinta e rapida. Una prova di forza e compattezza che lascia, così, le biancoblù al terzo posto. Dal canto suo l’Ata, dopo un primo set nel quale ha battuto bene ed ha tenuto il ritmo, è poi caduta in un vortice di difesa inesistente, ricezione che sulle battute molto corte del Torrefranca andava in panico costringendo ad attacchi scontati e tanti, tanti, errori. Fronza e Daloiso (30%, 8 su 27) in ricezione hanno provato a dare ordine ma è in attacco che le percentuali di via Fersina crollano. Damonte (26%, 5 su 19), Prandi (27%, 6 su 22) e le centrali Adamoli (17%, 3 su 18) e De Carli (29%, 2 su 7) non hanno punto. A poco sono serviti i cambi di una buona Pistolato e di Pivato, ancora deve trovare l’Ata un suo assetto di gioco stabile e compatto, che assicuri un gioco pulito.
Primo set vivace e combattuto (6-9), un filotto con Del Fabbro al servizio porta avanti il Torre (14-12) ma presto si torna in parità (18-18). Ancora Del Fabbro al servizio, nel finale, favorisce il break decisivo. Poco da raccontare per quel che riguarda secondo (8-1, 16-3 e 20-7) e terzo set (8-5, 16-9 e 20-12). Ormai il derby era già finito da un pezzo.
Di seguito le interviste realizzate a fine partita a Marco Mongera, Federica De Carli, Francesca Bortolotti e Orlando Koja.
QUI SAN GIACOMO RAIFFEISEN. Primi segnali di risveglio. Il San Giacomo è uscito sconfitto dal match giocato con lo Zevio Verona, ma ha almeno centrato il primo punto della sua storia in B2. Nella trasferta veneta la truppa di Giacomo Guarienti si è arresa alle padroni di casa solo al tie-break. Ok, è arrivata un’altra sconfitta, la sesta in altrettante gare (più le quattro in Coppa Italia rimediate con Ata e Torrefranca), ma almeno in classifica è sparito quello scomodo “zero” alla voce punti fatti. Ed in Alto Adige si spera che questo sia il punto della svolta. Coach Guarienti ha riproposto Mattei libero, lasciando in panchina Girardi e pure Lapegna ancora ferma per il problema al ginocchio riscontrato nel derby col Torrefranca. Bosato, però, in campo non la rimpiangere e per quattro set è battaglia pura con le veronesi. Fra una serie di alti e bassi si arriva così al tie-break, nel quale a fare la partita sono solo le ragazze di casa. Un punto, comunque, ottimo per muovere la classifica e dare legna da ardere nel fuoco della speranza.