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SuperLega

La Diatec allunga la serie vincente, tre punti anche a Ravenna

Sarà per la giovane età media, sarà che l'appetito vien mangiando, sarà che per tradizione a Ravenna la Trentino Volley è tenuta a portarsi via l'intera posta, fatto sta che anche l'ultimo impegno di campionato del miniciclo terribile affrontato dalla Diatec negli ultimi sette giorni si è chiuso con un successo da tre punti. Ieri pomeriggio la squadra di Lorenzetti ha saputo mettersi ancora una volta le fatiche dietro alle spalle e imporsi, facendo persino meglio di Modena e Perugia, che contro la Bunge almeno un punto lo avevano dovuto lasciare per strada. L'incontro, va detto in tutta onestà, è stato sempre equilibratissimo, basta vedere i parziali dei primi tre set per rendersene conto, e sono stati pochi scambi a fare la differenza, rimane il fatto che in cinque partite di SuperLega Trento ha perso appena un punto su 15, avviandosi così alle tre partite di cartello contro Modena, Civitanova e Verona (in ordine di classifica) con molte certezze in più rispetto all'avvio del campionato. Ieri Lorenzetti ha mandato in campo Antonov e Solé, proseguendo nel proprio cammino teso a fare crescere tutti e dieci i potenziali titolari di cui dispone, e la squadra anche stavolta ha saputo adattarsi al cambiamento, valorizzando gli attacchi dello schiacciatore di origine russa e sfruttando la giornata di grazia di Van de Voorde, sicuro mvp al pluricelebrato Simone Giannelli.

Primo set (23-25), la miglior Diatec si vede solo nel finale e basta così

L'inizio dell'incontro, in un PalaDeAndré gremitissimo, non è dei migliori per gli ospiti, che dopo 4 cambi palla vanno sotto di brutto: Bossi in attacco, Antonov con una pipe in rete e Spirito con uno smash (ricezione abbondante di Lanza) valorizzano le battute di Ricci, mal digerite dalla seconda linea trentina (8-4). Immediato il time out di Lorenzetti ed immediata la reazione: dopo il cambio palla Giannelli trova l'ace su Van Garderen e Van de Voorde mura una prima volta Torres (8-7). Poi non si annotano più break point, ad eccezione di un ace di Torres su Colaci (13-10), fino al 19-16. Giannelli usa tantissimo i primi tempi di Van de Voorde, Spirito distribuisce di più. La svolta arriva quando Lorenzetti chiama il primo videocheck dell'incontro sul possibile ed ingestibile 20-16 per la Bunge, indovinando l'invasione di Van Garderen non vista dall'arbitro. Il 19-17 dà la sveglia alla Diatec, che grazie ad un primo muro di Van de Voorde va a -1 e ad un secondo al 22-22, che diventa sorpasso grazie ad uno sbilenco attacco di Lyneel. Sul 23-24 ancora Van de Voorde sfodera un servizio che Ravenna non riesce a gestire, tanto che un primo tempo di Solé chiude i conti.
I NUMERI – Appaiati attacco (56%-54% per Ravenna), ricezione (65%-63%) ed ace (1-1), sono i muri di van de Voorde (3) a fare la differenza. Malino in attacco Lyneel (22%) e Lanza (29%).

Secondo set (30-32), la Bunge rintuzza la fuga iniziale trentina, ma nel lungo finale si arrende

Memore dell'andamento della prima frazione, la squadra ospite parte sparata nella seconda. Nelli batte bene, almeno per un turno, Giannelli e poi Solé murano Van Garderen, Nelli fa faville da seconda linea e Torres spara out, un gruzzolo di azioni che frutta il 4-8 iniziale. Nemmeno il tempo di assaporarlo che la Diatec perde la bussola, perché Lyneel sfodera una serie di battute corte, che mettono in ginocchio tutta la linea di ricezione avversaria. Ben cinque break piovono sulla testa di Trento, che si trova improvvisamente sotto (10-9) con il pubblico del PalaDeAndré rigenerato. È l'inizio di una nuova battaglia con il coltello fra i denti, che vede la Bunge allungare 13-11 grazie ad un ace di Torres e poi addirittura 17-14 grazie ad un pallonetto di Lyneel. Ad arrestare tanta irruenza interviene un provvidenziale fallo di linea di Van Garderen, la cui pipe del possibile 18-15 diventa il break del 17-16. Nelli e Van de Voorde sono infallibili nel cambio palla e il belga, in giornata di grazia, piazza anche il muro del 21-21 su Lyneel. Si va ad un lungo braccio di ferro, Spirito serve palla quasi solo a Torres, che fa centro quasi sempre: Van de Voorde lo mura per il 29-30, poi sul 30-31 il belga si inventa una battuta che Ravenna può solo ributtare nel campo trentino e un primo tempo di Solé chiude i conti.
I NUMERI – Vola l'attacco della Diatec (71%) ottimamente orchestrato da Giannelli, nonostante una ricezione scadentissima (39% e 18%). Lanza (62%) e Nelli (70%) decollano e il muro è ancora dominante (4-0). Ravenna paga il flop di Van Garderen (36% con due errori e due muri subiti).

Terzo set (30-28), questa volta il copione si rovescia, uno zuccherino per i ragazzi di Soli

Ravenna accusa il colpo del secondo arrivo al fotofinish perduto e parte con il freno a mano tirato dopo il cambio di campo. Giannelli trova un altro ace su Van Garderen e subito dopo con battuta e difesa, permette a Nelli di attaccare la palla del 5-8, che diventa 9-13, quando ancora il palleggiatore bolzanino mura da solo Van Garderen, sempre più alieno al match. Fino al 12-16 tutto sembra congiurare per lo 0-3 finale, invece all'improvviso ecco l'inversione di tendenza. La Diatec allenta la pressione e Lyneel mette in difficoltà, come nel primo set, la ricezione trentina, propiziando una pipe out di Lanza e un primo tempo di Bossi (15-16). Van Garderen fa un ultimo regalo agli ospiti (15-18) prima di lasciare il campo a Grozdanov, una mossa indovinata di Soli, perché da qui in poi la musica cambia. Anche in questo caso è un'indovinata richiesta di videocheck a dare il “la” alla rimonta: l'occhio elettronico vede un tocco del muro sull'attacco di Grozdanov e si va 17-19, poi ci pensano i servizi jump float di Sprito a mettere in difficoltà Lanza e il cambio palla trentini, permettendo a Lyneel e Bossi di provare la rara gioia del muro vincente su Nelli e Urnaut. Sul 22-22 tutto è pronto per l'ennesimo finale all'ultimo sangue. Un errore di Solé consegna il primo set ball alla Bunge, che ne spreca poi altri tre sbagliando il servizio. Tutta manna dal cielo, che però la Diatec non raccoglie ed anzi nel finale si spegne del tutto, regalando il 30-28 con un attacco out di Lanza.
I NUMERI – Ravenna stavolta attacca meglio della Diatec (55% - 48%) e si fa rivedere a muro (3-2). Lanza in attacco piomba al 25% (2 su 8) e tanto basta per lasciare via libera ai giallorossi.

Quarto set (21-25), stavolta Trento comanda dall'inizio alla fine

Soli conferma Kaminski al centro (per Ricci) e Grozdanov in banda, ma dopo un attimo finisce sotto 3-6 a causa di una maldestra pipe di Lyneel, di un muro di Solé e di un ace di Lanza, aiutato da un improvvido intervento di Kaminski. Nelli martella che è un piacere da prima e seconda linea, firmando anche il break dell'8-12. Per annotarne uno romagnolo bisogna attendere addirittura il 12-15, quando Lyneel trova la pipe vincente (13-15), ma poi ricomincia il valzer dei cambi palla, alimentato da Nelli e Lanza. Sul 20-23 i due arbitri non vedono una chiara invasione di Lanza con palla distante da rete e il sicuro 21-23 diventa così un ingiocabile 20-24 fra le proteste del pubblico. Chiude tutto Lanza.

Il tabellino

Autore
Andrea Cobbe
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