L'ottava meraviglia della Val di Non Blue City
Non si ferma la corsa della Val di Non Blue City Anaune, che nel big match sul campo del Bedizzole si impone al tie-break. Il punticino lasciato per strada permette a Verona di agganciare in vetta alla classifica i nonesi, attesi ora dalle sfide con Conselice, Oderzo e la stessa Avesani Verona. Bel successo pieno anche per la Trenta Nardin, vittoriosa in casa contro il Venezia in un delicato scontro diretto per la salvezza.
QUI VAL DI NON BLUE CITY ANAUNE. E l’ottavo giorno la corsa della Val di Non Blue City Anaune rallentò un po’. A Bedizzole i gialloneri di coach Taborda centrano l’ottava vittoria consecutiva in questo avvio di campionato, anche se sudando le proverbiali sette camicie. Contro quel sestetto bresciano che mirano all’altissima classifica, in quello che era un vero e proprio scontro diretto per un posto comodo in paradiso, i nonesi la spuntano ma “solamente” al tie-break. Fino e compagnia schiacciante, così, vedono Verona che li aggancia al primo posto standogli davanti solamente per quoziente set. Un match, quello con Bedizzole, che lascia anche dei rimpianti in casa Val di Non Blue City, bravissima a raddrizzare la situazione dopo un primo set da dimenticare e l’infortunio a Fino, ma che poteva essere chiuso prima del quinto set. Dopo aver dominato in lungo e in largo secondo e terzo set, infatti, i bresciani (autore di un match molto, molto buono in ricezione e difesa) nel quarto parziale sono riusciti a raddrizzare la situazione portando il match al quinto set. Una gara che per i gialloneri era quella che apriva il “ciclo terribile”. Ovvero quel dicembre di fuoco nel quale si giocheranno quattro scontri diretti uno dietro l’altro, questo con Bedizzole, quindi Conselice in casa, Oderzo in terra veneta e, infine, lo “scontro finale natalizio” in casa con Verona. Un match, questo a Bedizzole, nel quale rispetto alle ultime uscite ha visto una Anaune che solo a corrente alternata è riuscita a sfruttare due sue armi fondamentali come battuta e muro. Il solo Agazzi, infatti, per tutto il match è riuscito a tenere altissima (ben sei ace personali!) la pressione al servizio sui bresciani, che in ricezione e difesa hanno fatto una partita davvero molto buona. E con un muro che non gira in modo devastante come finora è sempre stato, di conseguenza, anche la difesa ha vissuto di alti e bassi. Ottima squadra questo Bedizzole, che ha visto un Meneguzzo devastante da opposto e le ottime prove di due vecchie conoscenze del nostro volley come Emanuele Coco (ex regista del Mezzolombardo) e Mirko Follador, che in maglia Blue City la B2 l’ha vinta centrando anche i playoff in B1.
QUI TRENTA NARDIN. La vittoria che serviva nella gara che si doveva vincere. La Trenta Nardin coglie quella vittoria, la seconda in B1, indispensabile in ottica permanenza in B1 battendo nel confronto diretto per la salvezza l’Ideallux Casinò Venezia. Un successo conquistato d’autorità, imponendo il proprio gioco ed il ritmo partita. Sarà un caso, ma un successo così netto (il primo stagionale senza lasciare nulla agli avversari) è arrivato grazie alla presenza in campo di tutto il sestetto pensato questa estate. Senza più infortuni o problemi fisici e, soprattutto, con il recupero sin dal primo scambio di Matteo Burgsthaler fermo ormai da circa due mesi per uno strappo agli addominali. E il suo è stato un ritorno in campo determinante. Un successo giunto grazie ad una ottima prova di squadra. Una vittoria maturata dal collettivo, ottenuta riuscendo ad imporre il proprio gioco un po’ in tutti i fondamentali. Il grosso problema avuto dalla squadra di Hernandez in avvio di stagione, ovvero i contemporanei infortuni di Bristot e Burgsthaler che impedivano un gioco al centro continuo ed efficace, ormai è stato risolto. Tanto che nel match con quel Venezia che la stagione passata vinse la B2 proprio davanti ai biancoblù fiemmesi, proprio l’avere la possibilità di due centrali che attacchino molti palloni è riuscita anche a “coprire” le non perfette condizioni di un punto di riferimento offensivo come Foglia. Con una ricezione di casa che ha viaggiato su medie altissime, con Capra che si conferma sempre più atleta che la B1 la vale, Daniele ha potuto giostrare il gioco a proprio piacimento. Aprendo molto bene l’attacco su tutto il fronte di gioco, trovando una buona continuità offensiva. Con questi tre, preziosi e importantissimi punti, i biancoblù si portano adesso a soli due punti dalla quota salvezza, occupata proprio dal sestetto lagunare di coach Vanzo. Dai nove metri la squadra di casa ha “pestato” a dovere, cosa invece non riuscita agli ospiti, riuscendo così a rendere praticamente sempre molto leggibile il gioco d’attacco degli ospiti. Tanto che, alla fine, il conto dei muri parla chiaro: 13 i block di Meneghelli e compagni contro i soli 8 dei veneti. Insomma, la Trenta Nardin ha fatto esattamente e fino in fondo la partita che doveva fare in un tale scontro diretto. Portandosi a casa il massimo che si poteva portare via, potendo così guardare avanti con maggiore fiducia. Ai prossimi, altrettanto decisivi, scontri diretti con Sisley Treviso, Nuvolera Brescia e Alisea San Donà: altri tre scontri salvezza in queste ultime giornate del girone d’andata che rispondono al nome di partite da non sbagliare a tutti i costi.