Il Torre ritrova il successo, Ata ko a testa alta
Continua il filotto negativo di Ata Domonet e DeltaDator Torrefranca, che in due hanno vinto una sola partita nelle ultime 16 giocate (quella inaugurale dell'Ata con l'Atalantina). Ma se le bianconere possono essere soddisfatte di quanto fatto vedere a Busnago, dove hanno sì perso dalla capolista ma tenendo bene il campo, il San Giacomo incappa in un brutto ko nello scontro salvezza con Crema. Vince, così, il solo Torrefranca che dimentica in fretta lo scivolone con l'Atalantina e liquida in tre set la pratica Zevio Verona.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA. L’intervallo è finito, il DeltaDator Torrefranca spiega di nuovo le ali e riprende il suo volo. Dopo l’inatteso scivolone di sette giorni fa in casa dell’Atalantina le biancoblù di Mattarello si riscattano subito, andando a liquidare lo Zevio Verona in poco più di un’ora. Contro le malcapitate veronesi il DeltaDator butta in campo tutta la propria superiorità tecnica ed il proprio maggior potenziale. Tanto che, in sé, la partita non è mai stata davvero in equilibrio. Con questi tre punti e gli altri risultati di giornata, comunque, Bortolotti e compagne restano al terzo posto della classifica in compagnia della sola Asola Mantova, a sole due lunghezze dalla seconda piazza occupata da Monza. Contro lo Zevio è andata in scena una partita a senso unico. In tutti i fondamentali. Dalla battuta, con la quale hanno mandato in tilt la fragile ricezione veneta, al muro-difesa dove si è toccato e rigiocato tanti palloni. Prestazione da incorniciare per le due centrali Basadonne (22 punti) che ha chiuso con qualcosa come il 68% in attacco (17 su 25) e Penasa, 13 punti con il 45% in attacco (9 su 20). Con una ricezione che ha sempre tenuto senza problemi, con Reniero cercata spesso e capace di rispondere sempre presente, i due posto-3 trentini hanno potuto davvero scatenarsi trovando ben poca opponenza in un avversario con grossi limiti tecnici. La palla alta trentina ha così potuto non essere troppo responsabilizzata, con Del Fabbro (30%), Bortolotti (33%) e Reniero (12%) autrici di buone prove e che hanno trovato in Casagrande e Gasperotti due alternative molto importanti.
Di seguito le video interviste a Margherita Reniero e Orlando Koja sul vittorioso match contro Zevio.
QUI ATA DOMONET. Sconfitta, ma a testa alta. L’Ata Domonet incassa la settima sconfitta di fila in questo avvio di campionato ma sul campo di quel Busnago, imbattuto primo della classe, può essere soddisfatta di sé stessa. Libere da pressioni mentali e dal dovere fare risultato a tutti i costi, le bianconere hanno sciorinato una ottima pallavolo, giocando per lunghi tratti dell’incontro alla pari delle padrone di casa. Senza Avancini, ai box per circa due settimane causa il riacutizzarsi di un problema alla spalla, la Domonet ha trovato una buonissima prestazione sfruttando molto bene la battuta e la difesa. Da incorniciare le prove di una Adamoli strepitosa a muro con 7 block personali, oltre che di una Fronza come sempre decisiva. "Siamo partiti verso Milano coscienti di trovare la prima della classe ma per noi era molto importante fare una buona partita dopo i cali evidenziati con il Torrefranca e con Crema - commenta coach Marco Mongera -. Ci siamo decisamente riusciti e quando siamo ripartiti per Trento, nonostante la sconfitta, il morale era molto alto. Ora arrivano cinque partite più abbordabili e se giocheremo con la medesima grinta le soddisfazioni arriveranno".
Di seguito uno spezzone del match giocato dall'Ata Domonet a Busnago.
QUI SAN GIACOMO. La vittoria che non vuole arrivare e, anzi, una situazione di classifica sempre più difficile e precaria. Il San Giacomo perde malamente anche lo scontro salvezza in casa del Crema Volley, squadra capace di rompere il ghiaccio con la vittoria solamente sette giorni fa in casa dell'Ata Domonet. Con questo ko, giunto in tre set nei quali solamente nel terzo le altoatesine sono riuscite a tenere il ritmo di gioco delle avversarie, la striscia negativa di Danese e socie arriva a quota 12 sconfitte di fila (8 in campionato e 4 in Coppa Italia), un solo punticino all'attivo ed una situazione per nulla facile. La società sta vagliando il mercato, per vedere se a quegli acquisti non fatti questa estate si riesce ad ovviare in questa fase. Nei giorni scorsi s'è parlato anche di un nuovo tentativo con Irene Plaickner, per cercare di convincere l'ex braccio pesante a tornare "all'ovile". Strada, però, difficilmente percorribile anche per le normative sul tesseramento. Nel match di Crema coach Guarienti recupera Lapegna, lanciata dal primo scambio in diagonale con Uti, confermando il resto del sestetto con Fink opposto e Folie e Anesin centrali. Ma primo e secondo set sono un vero monologo delle cremasche, superiori in tutti i fondamentali. Solo nel terzo il San Giacomo riesce a tenere il ritmo delle avversarie, arrendendosi solamente ai vantaggi.