L'Itas può mangiarsi le mani, il Mezzo ancora ko
Duplice, amara, sconfitta esterna per Itas Diatec e Mezzolombardo. Mentre i baby gialloblù devono mangiarsi le mani per l'occasione sprecata, avanti 2-0 sul campo di Gorgonzola, i rotaliani hanno tenuto bene il campo della terza della classe Diavoli Rosa Brugherio mancando poi però nei momenti caldi della partita.
QUI ITAS DIATEC TRENTINO. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La baby Itas Diatec torna dallo scontro diretto per la salvezza in casa del Gorgonzola con un punticino in tasca. Anche se in bocca è rimasto l’amaro calice di una occasione sprecata per intascare bottino pieno. Avanti 2-0, infatti, un calo fisico e mentale dei gialloblù sommato ad una panchina corta e senza possibili cambi ha agevolato il ritorno dei milanesi che hanno rimontato e si sono imposti al quinto set. Con due schiacciatori come Lanza e Gottardi ancora non al top causa i rispettivi problemi a caviglia e schiena l’assenza di possibili sostituti (Andreatta a casa fermato dall’influenza) ha reso difficile, alla lunga, invertire la rotta. I posto-4 dell’Itas sono calati, così come in generale battuta e muro gialloblù, mentre i lombardi hanno cominciato a forzare in ogni occasione possibile. Basti pensare che la percentuale d’attacco gialloblù nei primi due set è stata del 40 e del 52%, ma che nei successivi parziali ha faticato ad arrivare al 30%. Prendere bottino pieno a Gorgonzola era un’occasione ghiotta anche perché ora, col successo di Castelnuovo, la quota salvezza s’è spostata tre punti più in su. Benissimo Trentino Volley è andata in ricezione e difesa, con Gallosti protagonista, mentre in attacco Lanza (26 punti personali) nei primi due parziali è stato davvero infermabile.
QUI MEZZOLOMBARDO. Bello, ma incompleto. Bello, ma caratterialmente ancora non abbastanza duro per cominciare a giocare quando il proverbiale gioco si fa duro. Il Mezzolombardo esce sconfitto in tre set dal campo della terza in classifica, in un match nel quale nessuno si sarebbe scandalizzato se il risultato fosse stato opposto. Perchè i rotaliani hanno giocato alla pari dei padroni di casa, squadra che con il medesimo sestetto lo scorso anno si salvarono all’ultima giornata e ora sono terzi, in tutti e tre i set. Pardon, per due terzi di tutti e tre i set. Perchè dopo essere arrivati a braccetto con i milanesi nel finale di tutti e tre i parziali i biancoblù si sono bloccati. Basta, per l’ennesima volta, che il tabellone ha superato quota 20 e allora piovono errori, pallette, braccino. E allora piovono paura e timori, la classica paura di sbagliare prende possesso della giovane truppa rotaliana e allora poco si può fare. «Questa volta sono davvero non solo amareggiato, ma anche arrabbiato - commenta coach Marco Angelini - siamo preda delle nostre paure. Ma adesso basta. Dopo Natale si cambierà approccio e varieremo alcuni metodi di lavoro». In terra milanese non basta un Zancarli formato super, il più continuo ed efficace dei suoi. Il “leone di Arco” è, insieme a Bridi subentrato per un Roncador in chiaroscuro, l’unico che a muro riesce ad essere efficace. Mentre in tutti gli altri fondamentali, dalla battuta alla difesa, Consolini e compagnia schiacciante hanno tenuto testa ai milanesi.