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Sondaggio: i più amati sono i... pallavolisti!

Calciatori meno virili dei pallavolisti? E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Associazione di sessuologi Donne e Qualita' della Vita. Su un panel di 500 donne, tra i 20 e i 45 anni, alle quali e' stato chiesto quale sia l'uomo ideale per una notte d'amore, a vincere e' stato, a sopresa, il campione europeo di volley Luigi Mastrangelo con il 19% delle preferenze. Mastrangelo e' il piu' amato dalle italiane anche per il fatto che ispira fiducia (34% del campione), conduce una vita semplice (32%), ha una normale famiglia e non finisce sui giornali per motivi di gossip (28%). Nella speciale classifica, al secondo posto c'e' poi un altro pallavolista, Alberto Cisolla che il 16% delle intervistate ha definito "un adone": alto, aria sbarazzina e occhi penetranti. Sul terzo gradino invece sale il volto macho del boxeur Vincenzo Cantatore (14%), mentre al quarto il rugbista Mirco Bergamasco (11%), seguito (10%) dal suo compagno e neocapitano di nazionale Sergio Parisse, un vero e proprio bronzo di Riace dalla possente bellezza. Solo dal sesto posto in giu' troviamo i calciatori, Luca Toni (9%) , la sorpresa Alberto Aquilani (8%) e Alessandro Nesta (7%). In fondo alla classifica
resta infine a galla il nuotatore Luca Marin (5%) e il cestista Gianluca Basile (4%).
Ma cosa comunicano gli idoli dei cosiddetti sport minori?
Secondo il campione interpellato una maggiore affidabilita' (12%) e rigore (9%), passione (7%) e semplicita' (6%). "Sono elementi che non passano indifferenti - spiega la sessuologia Serenella Salomoni - le donne sono sempre piu' attratte da un uomo che coniughi lavoro e dedizione allo sport, ma soprattutto, un uomo
con i piedi a terra che non pensi solo a se stesso e al riflesso della propria immagine".
Cosa dovrebbe mutuare invece il calcio dagli sport minori? Al primo posto c'e' il fair play (20%), poi la sportivita' (19%), la maggior disponibilita' e accessibilita' nei confronti dei tifosi (16%), la dedizione alla fatica (13%), la maggior passione per la "bandiera" della nazionale (12%), maggior ironia nei confronti di se' stessi (10%), e maggior rispetto dell'arbitro (9%). Ma l'inchiesta coordinata da Serenella Salomoni ha approfondito anche un altro aspetto importante: cosa odiano le donne del mondo del calcio. E qui fioccano le motivazione piu' strane. Sono "fighetti e schiavi della moda", per il 22% del campione; comunicano immagine poco virile (19%); sono troppo narcisi (12%).
Una donna su quattro ne condanna l'eccessivo numero di fidanzate esibite quasi a mo' di trofeo. Il 33% ne rigetta l'inutile presenzialismo. Il 19% ne stigmatizza l'eccessiva aggressivita' sul campo, soprattutto verbale. Un altro 11% l'eccessivo divismo fuori dal campo. Mentre quasi il 40% sentenzia: molti sono un
cattivo modello per i nostri figli, gli altri sportivi offrono un modello piu' sobrio e sano. Non basta. Sbaglia anche chi pensa che lo scandalo di calciapoli
sia stato dimenticato da un anno all'altro. Il 34% del panel ammette di aver smesso di seguire il calcio per gli episodi di corruzione segnalati dalle autorita' giudiziarie.

(fonte Italpress)

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