Il Torre fa suo il derby, l'Ata critica l'arbitro
E undici. La sosta arriva con il DeltaDator Torrefranca che si attesta sulle undici vittorie di fila, battendo in un derby regionale certo non spettacolare il San Giacomo. Con le giovani in campo facile successo per le biancoblù di Mattarello. E' sconfitta, invece, con molte recriminazioni (soprattutto verso l'arbitro) per l'Ata Domonet che esce sconfitta da Pianengo in un match nel quale poteva portarsi a casa punti salvezza.
QUI DERBY DELTADATOR TORREFRANCA - SAN GIACOMO. Il successo pieno, senza troppi patemi, nel derby regionale sul San Giacomo vale l’undicesima vittoria di fila del DeltaDator Torrefranca. La striscia da record delle biancoblù si allunga ma, soprattutto, conferma il secondo posto in classifica a meno 4 dalla vetta. Non è stato certo un gran derby, giocato a ritmi bassi. Con le altoatesine, ormai retrocesse ma pronte a comprare nuovamente per la prossima stagione i diritti per la B2, che hanno evidenziato gli ormai soliti problemi in ricezione e difesa. Dal canto proprio il Torrefranca, imbottito di giovani e con spazio dato a tutta la rosa, non ha premuto sull’acceleratore accontentandosi di gestire l’incontro senza particolari acuti. Ma tanto basta per mantenere il passo del Busnago e quei tre punti di vantaggio su Monza, terzo. L’ampio divario tecnico esistente fra le due squadre ha determinato un match che ha avuto ben poco da dire. In casa biancoblù buone prove di Sommadossi opposto (25% in attacco), Olivotto centrale (23%) e Gasperini libero chiamate a lungo a vestire i panni di titolari, con Casagrande (47%) e Del Fabbro (35%) incisive anche partendo dalla panchina. In sé il DeltaDator ha fatto esattamente quello che doveva fare per vincere. Ha spinto il giusto al servizio, lavorando poi su muro e difesa contro il non sempre efficiente attacco altoatesino. Dove, con Fink (31%) opposto e Folie centrale con Anesin, si è cercato sì di giocare soprattutto al centro (con Giora regista al posto dell’acciaccata ex di turno Danese) ma trovando spesso difficoltà a passare. Difficoltà riscontrate anche su palla alta con Uti (23%) e Bosato (28%). Ambedue i sestetti hanno provato a forzare il gioco al centro, seppur con risultati ben diversi. Le biancoblù, in mezzo ad un richiamo fisico di pesi, arrivano così a questa sosta con la certezza di avere delle “seconde linee” utilissime in questa rincorsa playoff.
QUI ATA DOMONET. Questa volta le mani più che mangiarsele per l’occasione persa l’Ata può davvero chiuderle a pugno e sbatterle sul tavolo. Perché dalla difficile trasferta in casa del Pianengo Cremona la Domonet poteva tornare con qualche punticino in tasca e, invece, si ritrova senza punti, con la terza sconfitta consecutiva sul groppone, con un cartellino giallo per coach Mongera e con la zona retrocessione tornata minacciosa a soli due punti. Il perché di tutto ciò è presto detto e riguarda il finale di quarto set. Con le bianconere sotto 2-1 ma brave a rimontare dal 24-17 al 24-24 proprio sul più bello, sulla palla del 24-24, la coppia arbitrale giudica out un attacco di Daloiso contestatissimo dall’Ata e dal 24-24 si passa così al 25-23 finale. In un primo momento aggiudicato alla Domonet, nel breve volgere di pochi istanti il ripensamento da parte dell’arbitro e la fine dell’incontro che ha fatto scattare le proteste della società delle Acquecalde. In un match che già aveva visto la coppia di direttori di gara elargire un cartellino giallo ad ambedue gli allenatori per proteste di scarsa entità. Nel quale i presunti errori arbitrali, da una parte e dall’altra, hanno scontentato tutti. Ad ogni modo peccato perché Damonte e compagne erano riuscite per quasi tutto il match a giocare palla su palla contro le cremonesi, quarte in classifica, e portare a casa qualche prezioso punto tranquillità non era utopia. Hanno peccato un po’ di continuità le bianconere, tanto da alternare cose egregie ad errori banali. Senza Gardumi, scapigliata e sostituita da una positiva Mattiace, Bogatec e De Carli fermate da impegni scolastici ed influenza coach Mongera ha trovato la buona risposta di tutto il gruppo. Oltre alla ormai costante Damonte, infatti, sia Pistolato che Pivato hanno fatto vedere buone cose in terra lombarda. E, sul finire di partita, le bianconere devono incassare pure due piccoli infortuni. Sia per Antonaci che per Daloiso, infatti, si teme la rottura di un dito. Ma se per il centrale veronese sembra una cosa di scarsa gravità, più lungo potrebbero essere il recupero per il martello pugliese.