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Torre espugna Zevio, l'Ata gioca ma vince Busnago

Il reciproco favore, alla fine, riesce solo a metà. Perché il DeltaDator Torrefranca conquista gioco e punti in casa dello Zevio Verona imponendosi in tre set, mentre l'Ata conquista il gioco ma non i punti. Contro la capolista Busnago la Domonet gioca, per lunghi tratti della partita è appaiata alle ospiti lombarde ma, alla lunga, deve arrendersi alla prima della classe.

ZEVIO VERONA - DELTADATOR TORREFRANCA 1-3. Secondo set a parte, nel quale le biancoblù hanno praticamente smesso di giocare, per il resto non c'è stata molta partita. Le ragazze di Koja hanno applicato fino all'ultimo il proprio maggior tasso tecnico, dando vita ad un successo prezioso in casa di una squadra affamata di punti salvezza. Il tecnico di Lavis ha optato per un sestetto con Casagrande opposto e la coppia di martelli Roberta Bortolotti-Reniero. La ricezione ha viaggiato, così, su medie altissime permettendo spesso e volentieri a Francesca Bortolotti di giocare con palla in mano ed a tutto il DeltaDator di mettere in campo un gioco pulito e con pochissimi errori. Nel quale Casagrande e Roberta Bortolotti hanno fatto, in attacco, un po' quello che hanno un po' quel che hanno voluto, con l'opposto di Martignano che impreziosisce la propria prova con qualcosa come 6 muri personali. E proprio l'attacco di palla alta in questa partita s'è dimostrato in crescita, perché con ricezione buona ancora una volta al centro Basadonne e Penasa il loro in attacco l'hanno fatto appieno, ma come si diceva è andata benone anche su palla alta. Ed in vista del prossimo trittico di sfide decisive per il secondo posto contro Cerea, Pianengo e Monza: sesta, quarta e terza in classifica. Due impegni in casa e uno in trasferta (a Cremona) per allungare ulteriormente quei 3 punti di vantaggio che ora si hanno su Monza terzo e per approfittare di ogni, eventuale, passo falso della capolista Busnago.

ATA DOMONET - VAMP-TECH BUSNAGO 1-3. Le condizioni per strappare un punticino, almeno, c'erano tutte. A tratti un ottimo gioco, tre set su quattro giocato punto su punto contro la prima della classifica, pochi errori (meno rispetto anche alla stessa Busnago) e la zona retrocessione che resta distante quattro punti. L'Ata può essere contenta di come ha tenuto testa alla prima della classe e di non essere mai uscita dalla partita dopo aver perso ai vantaggi il secondo parziale, anche se alla lunga - una volta conquistato il terzo set - ha accusato la stanchezza crollando. Busnago ha puntato tutto sul suo terzetto terribile di palla alta, capace in tre di mettere a terra 60 palloni contro i 37 delle quattro atlete di palla alta alternate in campo da Mongera. Alla fine è mancata solo questa continuità su palla alta per riuscire a spuntarla anche nei momenti cruciali di primo e secondo parziale. In casa Ata buona prova in ricezione e difesa che ha permesso a Gardumi una regia intelligente, trovando in Adamoli al centro e Prandi (soprattutto nella prima parte di gara) i due sbocchi offensivi principali. Da rivedere invece il muro in alcune situazioni, con Bogatec e Daloiso (poi nel terzo parziale sostituita da una buona Pistolato) discontinue. La cronaca del match, in sè, è presto fatta: primi tre set equilibrati, solo che nel primo dopo il 20-20 Busnago scappa, nel secondo si impone ai vantaggi grazie a due errori atini e nel terzo, stavolta, è la Domonet che la spunta ai vantaggi. Nel quarto set la partita ormai è finita, l'Ata non ha più benzina e lascia strada libera a Busnago.

SAN GIACOMO - CREMA VOLLEY 0-3. Partita senza storia ed ennesima sconfitta per il già retrocesso San Giacomo. Per Crema tre punti preziosi in chiave salvezza, per le altoatesine invece prosegue il conto alla rovescia verso la fine di questa travagliata stagione.

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