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Il pagellone dopo Itas Trentino - Lube Civitanova

Riccardo Sbertoli - palleggiatore - 8

Anche questa volta è riuscito a portare in doppia cifra tutti e cinque i propri attaccanti, un dato che solitamente riesce come pochi a certificare la qualità di gioco. Stupisce, in particolare, l’intesa che ha già trovato con Lisinac e Podrascanin, ai quali ha servito 17 palloni con percentuali di esecuzione molto alte. Si tratta di una soluzione che gli serve come il pane, non riuscendo ancora a giocare molti palloni in posto-2 o in pipe con questo modulo che prevede tre schiacciatori. Il palleggiatore milanese appare anche molto reattivo in difesa. Meno incisivo del solito, stavolta, al servizio (5 break point, comunque, non sono pochi) e a muro.

Daniele Lavia - schiacciatore - 7+

Di tutte le sue prove sin qui disputate con la maglia dell’Itas Trentino questa è stata la meno incisiva per il giocatore calabrese. Questo non significa che non abbia contribuito al successo ai danni della Lube, dato che al di là delle percentuali non esaltanti è obbligatorio osservare che lo schiacciatore - opposto gialloblù non ha commesso alcun errore al servizio, alcun errore in attacco e ha subito un solo muro. Questo significa che è terzo assoluto in quanto ad efficienza, dietro ai soli Michieletto e Lucarelli e alla pari con l’mvp Kaziyski. Inoltre se ai due muri aggiungiamo i 7 break portati dai suoi servizi, scopriamo che nella fase break è stato davvero prezioso a dispetto del 38% in attacco. In ricezione ha sofferto, senza mai sbandare.

Matey Kaziyski - schiacciatore – 8,5

Non è un caso se la maglia numero uno, nei due periodi in cui si è allontanato da Trento, non fu più assegnata ad alcun altro atleta. Quando la indossa il capitano dell’Itas Trentino diventa una cosa sola con quella casacca e in campo la differenza trova il modo di farla sempre. Domenica ha attaccato con percentuali da centrale (62% senza alcun errore), è stato il miglior ricevitore in campo (liberi compresi) con il 60% di tocchi positivi e ha realizzato 4 ace. Inoltre, dei 36 break point portati a casa dai gialloblù ben 15 sono stati costruiti partendo dai suoi servizi. Sbertoli, fra il resto, ha già imparato a gestirlo con grande oculatezza, basti pensare che nel primo set, quando la squadra ha dominato, gli ha servito un solo pallone, qualcosa in più nel secondo nel terzo (4 e 5), nel momento in cui invece la lotta è diventata furiosa, ovvero nel quarto, gli ha servito 11 assist. Infine, terminata la partita, si è messo a disposizione dei tifosi per selfie e autografi, salendo sulle tribune per non deludere nessuno.

Alessandro Michieletto - schiacciatore – 8-

Percentuali da centrale, in attacco, anche per il numero 5 dell’Itas Trentino, che contro la Lube ha messo a terra 21 palloni su 35 con un solo errore (60%). Il voto alto se lo è guadagnato tutto in questo fondamentale, risultando decisivo, anche perché a lui è toccato spesso e volentieri il compito di attaccare contro il muro schierato. Ha faticato di più in ricezione (30%), in battuta (nessun ace e appena due break point) e a muro (0). Il suo peso specifico nell’economia di gioco della squadra è comunque molto elevato, secondo solo a quello di Matey, con il quale dà vita ad una diagonale di posto-4 di rara efficacia.

Marko Podrascanin - centrale – 8

Leggermente agevolato dal fatto di non avere quasi mai (se non nel quarto set) l’ingombrante presenza di Simon a pochi centimetri da sé, il Potke ha offerto una prova di sostanza, sapendo attendere con pazienza i momenti in cui avrebbe potuto piazzare la zampata, per la precisione sei volte in attacco (su sette), tre volte a muro e una volta al servizio (leggi l’ace su Yant del terzo set). Tutto quello che poteva fare per la causa lo ha fatto.

Srecko Lisinac - centrale – 8

Il connubio con Sbertoli funziona già a meraviglia. Per uno che si diverte a giocare primi tempi come il nuovo regista dell’Itas, poter avere vicino Lisinac è come salire su una giostra del luna park. Insieme si divertono e fanno divertire chi li guarda. Domenica il numero 20 gialloblù ha attaccato 10 palloni con il 70% di efficacia e raccolto la bellezza di 5 muri, contribuendo a limitare un avversario micidiale come Simon.

Julian Zenger - libero – 6,5

Questa volta in ricezione ha sofferto parecchio. Nulla di drammatico, sia ben inteso, anche perché ha subito un solo ace, ma il 45% di tocchi positivi e il 5% di perfetti ha fatto correre abbastanza il palleggiatore. Meglio è andato in difesa e nei secondi tocchi, quando è toccato a lui alzare.

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