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L'Itas Trentino gira a mille, non c'è scampo per Piacenza

La diciannovesima avventura dell’Itas Trentino nei playoff scudetto comincia nel miglior modo possibile, ovvero con un 3-0 ai danni della Gas Sales Piacenza, squadra temuta per la qualità del suo organico, che però ieri sera ha faticato molto ad esprimere un gioco all’altezza dell’appuntamento, se si fa eccezione per la seconda parte del primo set, l’unica sezione dell’incontro in cui i gialloblù hanno dovuto stringere davvero i denti per evitare guai. L’assetto “tradizionale”, con Pinali opposto di ruolo, comincia a offrire delle garanzie dopo due settimane di rodaggio, una buona notizia a prescindere dai tempi di rientro di Lavia, perché mette a disposizione di Lorenzetti un’alternativa tecnica per il prosieguo di stagione.
A fare la differenza, ieri, è stato il servizio dei padroni di casa, che non ha dato alcun respiro alla coppia Catania – Recine, troppo spesso in affanno, mentre il cambio palla trentino ha girato quasi sempre come un orologio. Il 61% dell’attacco gialloblù racconta bene la qualità del gioco di Sbertoli e compagni, così come l’impietoso 12-1 in fatto di ace. Domenica prossima il mach di ritorno al Palabanca, che può chiudere la serie.

Primo set (27-25) – Ci pensa la battuta a dare la spinta decisiva ai gialloblù

L’Itas Trentino deve fare ancora a meno di Daniele Lavia, quindi dà spazio a Giulio Pinali, mentre Lorenzo Bernardi deve rinunciare al libero Leonardo Scanferla, influenzato, mentre lascia in panchina per scelta tecnica l’ex Aaron Russell, che non vedrà mai il campo nonostante le difficoltà della sua squadra.

Alessandro Michieletto inizia alla grande, prenotando il premio di mvp con grande anticipo, grazie a due ottimi servizi, che fruttano un block di Pinali e un ace su Recine. Il secondo balzo in avanti Trento lo compie con la battute di Kaziyski, foriere di un ace (ancora su Recine) e di un muro di Podrascanin su Holt. Il 7-3 pare un buon vantaggio, ma gli emiliani reagiscono aiutati da alcune imprecisioni trentine, vedi il muro di Recine su Pinali e il primo tempo lungo di Lisinac (9-8). La Gas Sales prende coraggio e va al sorpasso con un errore di Sbertoli e un altro muro di Recine, stavolta su Kaziyski. La parità resiste fino al 16-16, poi ci pensa ancora Michieletto a dare coraggio all’Itas Trentino con un ace su Catania e sul 19-17 Lavia, appena entrato, realizza l’unico punto di serata, passando in mezzo al muro biancorosso. L’ago della bilancia sembra pendere dalla parte dei padroni di casa, ma a questo punto Piacenza dà una prima spallata con un muro di Holt su Lavia e poi con un attacco di Lagumdzija e una diagonale out di Michieletto. Sul 21-23 le cose si complicano, ma l’Itas mantiene il sangue freddo e impatta sul 23 pari grazie ad un errore di Holt. Una battuta a mezza rete di Recine vanifica il primo e unico set ball piacentino, poi, dopo tre difese, i padroni di casa si conquistano il break del 25-24 grazie ad un attacco di Lisinac e sul 26-25 ci pensa Michieletto a chiudere il sipario con un ace su Catania.
I numeri – I due attacchi vantano buoni numeri (60% - 56%), ma la differenza la fanno i 4 ace contro 1 dell’Itas Trentino. Kaziyski produce un bel 67%, Michieletto il 60%, numeri importanti che dall’altra parte della rete vanta solo Lagumdzija (54%).

Secondo set (25-20) – Pinali entra nel match e per Piacenza non c’è scampo

L’arrivo al fotofonish della frazione precedente potrebbe lasciar intendere che la battaglia sia appena iniziata, invece quella più avvincente è già finita, nel senso che dall’inizio della seconda frazione l’Itas Trentino rimane sempre avanti nel punteggio e sempre in controllo della situazione. Basti pensare che il tabellone va subito sul 4-1, grazie ad un primo tempo e ad un ace di Podrascanin, poi i gialloblù si lanciano sull’8-3 nella rotazione avviata dai servizi di Michieletto (bene Pinali e Kaziyski a muro su Rossard) e per Bernardi è già tempo di chiamare il primo time out, che sortisce ben pochi effetti se si pensa che poi Lisinac raccoglie un ace sul solito Recine e Kaziyski va a segno alla sua maniera per l’11-4. Non c’è partita, fino a questo punto, ma poi la Gas Sales riesce a dare qualche segnale di vita con le battute di Holt, che prende di mira Kaziyski, producendo tre break point (attacco e muro di Brizard e attacco di Lagumdzija) e con un muro di Caneschi sullo stesso capitano. Sul 12-10 i giochi appaiono riaperti, ma poi torna protagonista Trento, aiutata da un errore di Rossard (14-10) e dalle solite battute di Michieletto, che producono un altro errore di Antonov, entrato sul 10-4 al posto di Recine, e un ace su Catania. Il 19-13 diventa un 21-14 per effetto di un altro ace (Lisinac su Recine, tornato in campo) e a quel punto la frazione è decisa e viene chiusa da un attacco di Pinali sul 25-20.
I numeri - Sontuoso l’attacco di casa (68%), che Sbertoli fa girare a mille, rendendo inutile il pur discreto 56% di Piacenza, i 3 muri a 1 a favore degli ospiti vengono neutralizzati dai 4 ace a 0 per i gialloblù. Michieletto (100%), Pinali (83%) e i due centrali (5 su 6) fanno volare la squadra. Piacenza paga il 20% di Rossard.

Terzo set (25-16) - Sempre la battuta trentina sugli scudi, Pinali si diverte a muro

C’è battaglia fino al 3-3, ma solo perché Michieletto commette invasione di linea e Lisinac sbaglia il servizio, dato che appena va al servizio Pinali per Piacenza sono subito dolori grossi: due ace, uno su Rossard e uno su Recine, uniti ad uno smash di Kaziyski e ad un errore di Holt, producono un confortante 7-3. Fino all’11-8 gli emiliani provano a crederci, ma poi Michieletto fa la differenza dai nove metri con un ace su Catania, un muro di Pinali e un errore di Rossard, sempre più fuori dal match. Poi tocca a Lisinac servire per quattro volte e ci pensano Michieletto, Rossard (altro errore) e Pinali (muro sul francese) ad ingigantire il vantaggio (18-9). Prima della fine Kaziyski realizza il secondo ace di giornata su Recine, che ne conta già 8 a proprio carico, poi fa quasi tutto Michieletto. L’ultimo punto è un servizio in rete dello stesso Recine.
I numeri - Evidente la differenza fra i due attacchi (53%-38%), i due muri (4-2) e i due servizi (4 ace a 0). Piacenza non ha nulla a cui aggrapparsi per giurare il match dalla propria parte.

Il tabellino

Itas Trentino - Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-0 (27-25, 25-20, 25-16)

ITAS TRENTINO: Michieletto 15, Lisinac 9, Pinali 13, Kaziyski 13, Podrascanin 8, Sbertoli, Zenger (L); Lavia 1, D’Heer, Sperotto. N.e. Cavuto, Albergati, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
GAS SALES BLUENERGY: Holt 3, Brizard 3, Recine 7, Caneschi 3, Lagumdzija 15, Rossard 7, Catania (L); Stern, Antonov 1, Cester 3. N.e. Russell, Pujol, Tondo. All. Lorenzo Bernardi.
ARBITRI: Simbari di Milano e Brancati di Città di Castello (Perugia).
DURATA SET: 29’, 24’, 23’; tot 1h e 16’.
NOTE: 1.328 spettatori, per un incasso di 17.330 euro. Itas Trentino: 8 muri, 12 ace, 15 errori in battuta, 4 errori azione, 61% in attacco, 44% (12%) in ricezione. Gas Sales Bluenergy: 8 muri, 1 ace, 12 errori in battuta, 6 errori azione, 50% in attacco, 43% (26%) in ricezione. Mvp Michieletto.

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Autore
Andrea Cobbe
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