Prima divis.F: big match fra Brentonico e Bassa
di Laura Galassi
Ci sono partite in cui la sfida fra le due squadre è qualcosa di più di un semplice gioco, di un semplice hobby.
Ci sono partite in cui la vittoria vale un'intera stagione. Nove mesi di allenamenti, di sforzi, di delusioni e di soddisfazioni acquistano magicamente un senso preciso. Fare punto nel campo avversario, ogni singolo punto di ogni singolo set, diventa una questione di onore e di coerenza col lavoro svolto durante la stagione.
Ci sono partite in cui i tifosi sugli spalti entrano in simbiosi con le giocatrici disposte sul rettangolo di gioco: esultano, soffrono, si dimenano con e per la loro squadra del cuore.
Ci sono partite in cui essere allenatore e dirigente è una grande responsabilità ed ogni scelta può essere quella che porta alla vittoria o viceversa alla sconfitta.
Ci sono partite in cui l'uomo seduto sul seggiolone si sente ancora più in dovere di essere neutrale, non interferendo con l'incontro, lasciando che siano le due squadre a decidere del loro destino.
Ci sono partite in cui tre punti di differenza non contano nulla, perché la sconfitta di un sestetto o la vittoria dell'altro possono annullare qualsiasi precedente classifica e rimettere tutto in ballo.
Ci sono partite come quella di venerdì fra Brentonico Volley e Bassa Vallagarina in cui vincere diventa un imperativo: le pallavoliste riunite in mezzo al campo si guardano negli occhi, appoggiano le mani una sopra l'altra e, prima di innescare il loro grido di battaglia, pensano:
“Vinceremo, costi quel che costi”.