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UniTrento e Argentario lottano, ma non basta

L’ultima di andata non regala successi a UniTrento e Argentario. Entrambe le compagini hanno poco da rimproverarsi e possono guardare con fiducia al girone di ritorno dopo aver lottato su ogni pallone e conteso la vittoria punto a punto ai rispettivi avversari.

Chi ne esce meglio sono gli universitari, che, quasi anticipando quanto poi avrebbe fatto la prima squadra contro Cisterna, hanno perso i primi due set in casa della capolista Massanzago. I cambi di Conci (in particolare è stata determinante l’entrata in campo di Parolari) hanno permesso agli amaranto di risalire la china e pareggiare il conto dei set. Sotto 11-7 nel quinto parziale, l’UniTrento ha avuto ancora la forza per pareggiare 13-13 con la nuova rimonta firmata da Bonizzato, ma due punti di fila dell’opposto di casa Cortese hanno chiuso definitivamente i giochi. Gli studenti possono comunque essere orgogliosi del cammino percorso, fatto di 10 vittorie e 3 sconfitte e incamerando punti in ogni incontro. In più, il punto in dote in virtù della sconfitta al tiebreak contro i padovani ha permesso all’UniTrento di tenere la capoclassifica a vista (il Massanzago ha 34 punti, 2 in più dei trentini) e di raggiungere al secondo posto il Bolghera, sconfitto in 3 set a Cornedo. La lotta per le prime due posizioni è ancora quindi tutta da definire, anche se il Massanzago ha un leggero vantaggio dal calendario, in quanto nel girone di ritorno avrà la possibilità di disputare 8 match in casa, contro i 6 dell’UniTrento e i 5 del Bolghera. Attenzione, infine, anche al Cornedo, che con il successo ai danni degli orange ha ridotto a 5 i punti di distacco dalla coppia trentina ed è tornato in corsa.

Non hanno incontrato la stessa sorte contro il Portogruaro i minatori, pur prodigandosi tanto quanto i concittadini. Perso nettamente il primo set e pure il secondo anche se di soli 2 punti (25-23), i ragazzi di Taborda se la sono giocata alla grande nei due successivi. Al 26-28 della terza frazione, non è però seguito un altro risultato positivo nel quarto e così sul 25-22 i veneziani si sono portati a casa l’intera posta in palio.
Come quella per i playoff, la lotta per non retrocedere è apertissima e vede sette squadre nel giro di sei punti. Dato per spacciato lo Zanè, delle sette contendenti, tre scenderanno in Serie C. Chiusa l’andata in decima posizione con un solo punticino di vantaggio sul Treviso, in questa situazione l’Argentario disputerebbe i playout contro i veneti. Agli argentonero serve un ritorno con molti più punti per evitare la coda thrilling della stagione scorsa e, al pari del Massanzago, potrà sfruttare il fattore campo con 8 partite in programma a Cognola.

Autore
Paolo Trentini
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