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La serie di semifinale dell'Itas Trentino inizia con un 3-0

Inizia nel migliore dei modi per l’Itas Trentino la serie di sfide della semifinale scudetto, che la mettono di fronte alla Mint Monza. Il primo incontro fra la prima e la quinta forza della regular season, capace di eliminare Civitanova e quindi di disinnescare l’ennesima serie di sfide fra i campioni d’Italia e i cucinieri, ha premiato abbastanza nettamente il team di Fabio Soli, ma tutto è cominciato con un primo set che i trentini sono stati ad un passo dal lasciare ai brianzoli, rendendo molto più complicata una serata che, vista dalla coda del match, apparirebbe di ordinaria amministrazione.

In quella prima frazione la Mint ha assorbito benissimo l’assenza di una colonna portante come Maar, giocando una pallavolo molto efficace in attacco, con un Loeppky sopra le righe, modello semifinale di Coppa Italia, e si è guadagnata prima un vantaggio di 19-22 e poi due set ball consecutivi. Ci sono voluti un ace e due pipe di Michieletto e altri due straordinari ace consecutivi di Lavia sul 25-25 per disinnescare un potenziale incipt a dir poco pericoloso, probabilmente legato anche ai differenti livelli di tensione agonistica accumulati nelle giornate precedenti: massimi per Monza, minimi per Trento, reduce da una settimana di lavoro senza pressioni. Da lì in poi è stato tutto in discesa per i gialloblù con l’eccezione di un finale di terzo set da brividi.
Ad aiutare i campioni d’Italia sono state le prove complessivamente insufficienti di Takahashi (incisivo solo nel primo set) e soprattutto Swarcz, mai entrato in partita, ma soprattutto la differenza abissale fra i due servizi: 9 ace con 11 errori per l’Itas contro un solo ace con 13 errori per la Mint. Un dato che conforta, ma nello stesso tempo deve mettere in guardia i campioni d’Italia sullo scenario che può proporsi in gara-2 qualora la battuta non fosse in grado di marcare nuovamente una superiorità così netta.

La cronaca

La sorpresa, alla lettura degli starting seven, è l’assenza di Maar, vittima di una pallonata ricevuta in prossimità di un occhio ieri in allenamento, sostituto da Loeppky, in diagonale con Takahashi. Immutate le diagonali Cachopa – Swarcz e Galassi – Di Martino con Gaggini libero. Nelle file gialloblù Acquarone esordisce in una semifinale dei playoff scudetto con Rychlicki, Michieletto, Lavia, Kozamernik, Podrascanin e Laurenzano.

Nel primo set Monza appare molto determinata. Spinta dall’entusiasmo generato dalla vittoria di Civitanova, la squadra di Eccheli esulta per un muro di Cachopa su Lavia, che costringe l’Itas Trentino ad inseguire fin dall’inizio (3-5). Un muro di Kozamernik su Takahashi fissa la parità (6-6), anche grazie ad un servizio corto di Acquarone. Il centrale sloveno è carico e trova un ace in zona di conflitto fra Gaggini e Takahashi, che si guardano (e non sarà l’unica volta), poi una pipe di Lavia e un ace di Michieletto su Swarcz, che si vede colpito dal pallone, sembrano lanciare la squadra trentina verso un parziale da gestire (13-10), un’impressione corroborata dai fatti fino al 18-16. Poi Eric Loeppky, al quale i campioni d’Italia non riescono assolutamente a prendere le misure (9 punti nel set) firma il -2, per imperversare, quando va in battuta Di Martino, con due muri su Rychlicki e due contrattacchi vincenti, che lanciano Monza sul 19-22. Gli assist troppo bassi di Acquarone c’entrano, ma è tutta la squadra ad essersi seduta per alcuni scambi, una pausa che può essere fatale. Rychlicki blocca la fuga, poi Michieletto mette a segno un ace importantissimo su Gaggini, ma non basta, perché sul 22-24 la Mint può comunque disporre di due set point. Un attacco di Lavia annulla il primo, poi lo schiacciatore calabrese va al servizio e costruisce due capolavori: ace su Takahashi, che rimane immobile, ace su Gaggini nell’incrocio delle righe di posto-1. Un 27-25 di importanza capitale per l’intera serie.
I numeri dicono che Monza attacca molto meglio (43-50%, raccogliendo ben 5 punti in più), ma questo vantaggio importante viene vanificato da un muro in meno (4-3 per l’Itas) e soprattutto dai 5 ace subiti (con 3 soli errori) contro zero della Mint. Loeppky è il miglior attaccante di palla alta in campo (54%).

Scampato il pericolo, la squadra di Soli si getta nella seconda frazione con grande determinazione. Un Michieletto superlativo realizza 4 punti in attacco nel 5-1 iniziale, poi Rychlicki si intesta i due break point del 7-2, uno in attacco e un al servizio, ed Eccheli deve già giocarsi il secondo time out. Una lunga serie di cambi palla permette ai padroni di casa di gestire la situazione senza affanni fino al 12-7, per poi allungare con i colpi di acceleratore dati da Michieletto (muro di Michieletto su Swarcz) e da Lavia (pallonetto del 15-8). A questo punto Eccheli deve levare dal campo Swarcz (3 punti in tutto) per buttare nella mischia il diciannovenne Mujanovic, non tanto per salvare una frazione ormai perduta, ma per testare un’alternativa. L’opposto sloveno ne approfitta per mettersi in mostra con due attacchi e un muro su Michieletto, che, insieme ad un contrattacco di Loeppky, fissano il 21-18. Trento ritrova la concentrazione e va a chiudere 25-20 con un primo tempo di Galassi, l’unici servitogli da Cachopa nell’intera frazione, fuori misura.
Stavolta l’attacco gialloblù domina scena (67% contro 50% e 18 punti a 11), ma anche il muro fa male ai brianzoli (3-1). Rychlicki vola alto (71%), ma anche Lavia non scherza (67%). Loeppky, nonostante tutto, continua a macinare punti (71%), bene anche Mujanovic (60%).

L’ingresso dell’Itas Trentino nella terza frazione è quasi identico a quello della seconda: 5-2 grazie ad un muro a uno di Michieletto su Mujanovic, confermato da Eccheli, e all’unico errore in attacco di Loeppky della serata, un diagonale troppo stretto. A metà frazione il divario aumenta ancora, il merito è di due ottimi servizi di Lavia (dopo un suo muro su Takahashi che scongiura il 7-7), che portano ad un errore di Mujanovic e ad un ace su Loeppky, poi va a segno anche Kozamernik dai nove metri su Gaggini, nuovamente non esente da colpe, e ad un facilissimo smash di Rychlicki, che poco dopo festeggia anche il secondo ace di giornata, andando ad infierire sulla zona di conflitto fra Gaggini e Takahashi. Il 15-8 sembra stretto parente del 3-0 finale. Le squadre navigano senza sussulti fino al 20-15, poi, quando il ritmo di gioco dei gialloblù inizia a scendere pericolosamente, Monza ne approfitta per tentare un blitz finale al limite dell’impossibile: un attacco del solito Loeppky e un muro di Mujanovic su Podrascanin portano il punteggio sul 20-17, un attacco vincente di Takahashi, che era rimasto a secco addirittura dal punto del 14-13 del primo set, e un’invasione di Acquarone valgono il 22-21. La fortuna di un’Itas davvero scarica è che a quel punto Loeppky sbaglia il servizio e che poi Lavia e Michieletto (pipe) mettono a terra i due palloni ancora mancanti al 25-22 finale.
Monza attacca meglio di Trento (52% contro 54%), pur ricevendo molto peggio (75% contro 38%), come era già accaduto nella prima frazione, e stavolta raccoglie anche un muro in più, ma dai nove metri sbaglia 7 battute senza realizzare alcun ace, mentre l’Itas ne raccoglie 3 con 3 soli errori. Rychlicki vanta il 100%, Loeppky il 75%, ma il secondo attacca ben 8 palloni.

Il tabellino completo

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Autore
Andrea Cobbe
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