Itas Trentino tutto cuore (e attacco) in finale di Coppa Italia
L’Itas Trentino torna a giocare una finale di Coppa Italia dopo tre anni di attesa e due edizioni consecutive in cui aveva dovuto arrendersi in semifinale e lo fa nell’occasione in cui era meno lecito aspettarselo, ovvero in una situazione di assoluta emergenza. La squadra di Marcelo Mendez ha offerto una prova di grande carattere al cospetto di una Piacenza che non è stata in grado di approfittare dell’assenza di Alessandro Michieletto, ancora in tribuna, e di una netta superiorità nei fondamentali del servizio e del muro, per avere la meglio.
Quando la battuta ha supportato la squadra emiliana, ovvero nel secondo e nel terzo set, il team di Boninfante si è dimostrato superiore, ma quando il primo tocco non è stato decisivo i campioni d’Italia sono stati in grado di imporre la propria superiore qualità di gioco anche con questo assetto di emergenza. Decisiva la capacità di difendere e rigiocare, appoggiata sul muro e sulle difese di Laurenzano, ma anche la lucidità mostrata nel tie break, dominato dall’inizio alla fine.
Importanti le percentuali in attacco di tutti i giocatori trentini, su tutti Ramon (64%) e Faure (58%), per non dire dei primi tempi di Flavio (77%), ma anche Bristot ha portato un contributo di sostanza nei tre set vinti dai gialloblù, risolvendo situazioni complicate senza paura di tirare a tutto braccio. Una bella vetrina che ha sfruttato in maniera intelligente. Abbastanza incredibile che gli emiliani siano riusciti a perdere la partita potendo contare su una superiorità schiacciante sia al servizio (13 ace contro 6) sia a muro (13 block contro 4). Nota a margine, ma fino ad un certo punto, il ritorno in campo di Daniele Lavia in alcuni giri in seconda linea, molto importante per la sua autostima. Passerà del tempo, però prima che possa mettere la sua mano sinistra alla prova degli attacchi avversari.
In finale l’Itas Trentino troverà la Rana Verona, che ha brutalizzato Perugia (bissando il colpo dello scorso anno), affidandosi al solito terzetto di palla alta. Servirà un altro miracolo per evitare che finisca come nel 2022 a Bologna e nel 2023 a Roma, quando i gialloblù dovettero inchinarsi a Perugia e Piacenza. Probabile che lo staff tecnico medico della Trentino Volley decida di riproporre questo settetto, anche se non è da escludere del tutto un impiego di Alessandro Michieletto, che di fatto è ormai pronto per rientrare, visto che stavolta c’è in palio il primo titolo stagionale.
La cronaca
Marcelo Mendez ripropone lo starting six visto in campo nelle ultime settimane: Sbertoli in regia, Faure opposto, Ramon e Bristot schiacciatori, Torwie e Flavio centrali, Laurenzano libero; la Gas Sales Bluenergy Piacenza risponde con Porro al palleggio, Bovolenta opposto, Gutierrez e Mandiraci in posto 4, Comparoni e Galassi al centro, Pace libero.
L’avvio gialloblù è molto convincente (subito 4-1), con Bristot e Ramon subito a segno, ma gli emiliani rispondono poco dopo con Bovolenta (4-4); serve un errore di Mandiraci e un ace di Torwie su Gutierrez per creare un nuovo break (10-7) e costringere i biancorossi a rifugiarsi in un time out discrezionale. Alla ripresa, Ramon in attacco e Mandiraci (pipe out) offrono il massimo vantaggio ai gialloblù (+5, 13-8), che però dura pochi secondi perché poi Comparoni e lo stesso Gutierrez col muro ricuciono lo strappo sino al 13-12. I Campioni d’Italia riaccelerano allora con Faure e Bristot (anche un ace), passando dal 15-14 al 19-15. Sul 20-16 c’è spazio anche per il ritorno in campo di Lavia (che sostituisce lo stesso Bristot in seconda linea), ma Trento soffre comunque in ricezione le battute di Porro (due battute vincenti per il 20-18). Il muro di Ramon su Bovolenta decide di fatto il primo set sul 23-19, perché poi Flavio sigilla la fase di cambiopalla (25-21).
La reazione di Piacenza si manifesta in avvio di secondo set, con Bovolenta e Mandiraci (1-4 e 2-6) che costringono Mendez a spendere subito un time out. Alla ripresa, l’Itas Trentino prova a rifarsi sotto (5-7), ma poi la Gas Sales Bluenergy spinge ancora con servizio e muro (7-11 e 10-15), guadagnando un buon margine. La squadra di Boninfante tiene anche in seguito a distanza gli avversari con una buona fase di cambiopalla (14-19), guidata dagli attacchi di Mandiraci e a nulla vale la nuova interruzione proposta da Mendez, perché poi Bovolenta e ancora lo schiacciatore turco fanno il diavolo a quattro, permettendo alla Gas Sales Bluenergy di ottenere il pareggio sul 16-25.
Dopo il cambio di campo, si riparte sul filo dell’equilibrio (5-5) sino a quando Faure non offre il primo allungo (8-6); i gialloblù tengono bene in ricezione e lavorano con qualità anche a muro con Torwie e Sbertoli, motivo per cui allungano ancora (12-9 e 17-13), mettendo spesso in difficoltà il sistema di cambiopalla avversario. Per cercare di tornare in partita Piacenza si affida al servizio di Porro (21-18); Mendez fiuta il pericolo e spende un time out, ma alla ripresa è ancora il regista della Gas Sales Bluenergy a dettare il ritmo nella fase di break point (21-20); un muro di Gutierrez su Faure ed un ace di nastro di Mandiraci proiettano avanti gli emiliani (22-24), che poi chiudono il conto sul 23-25 per mezzo del servizio sbagliato del neoentrato Gabi Garcia.
Piacenza parte a razzo anche nel quarto set, approfittando dall’energia positiva sprigionata dalla rocambolesca vittoria allo sprint del precedente parziale (4-7); Trento però non si disunisce e replica subito (6-7), trovando la parità a quota 11 con Faure ed in seguito anche il vantaggio che passa dall’ace del francese e dalla pipe di Bristot (14-13). La Gas Sales Bluenergy replica con Mandiraci (16-17), ma poi ci pensano Ramon e Flavio a garantire il +2 (19-17, time out Boninfante). Bovolenta riporta in equilibrio il punteggio (19 pari), poi sono Laurenzano in difesa e Faure in attacco a garantire il nuovo +2 (23-21). Bristot sigla l’ace che vale il 24-21 e subito dopo Ramon trascina la sfida al quinto set col mani out che vale il 25-22.
Il tie break vede subito l’Itas Trentino scappare via con personalità (7-3 e 9-4) grazie ad un immenso Faure. Porro (attacco e muro) riporta sotto i suoi (10-8), ma poi ci pensa ancora l’opposto francese a difendere il graffio, sino in fondo: 15-11 e pass per la decima finale di Coppa Italia brillantemente staccato.
(fonte Trentino Volley)
I tabellini della giornata
Itas Trentino – Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-2 (25-21, 16-25, 23-25, 25-22, 15-11)
Itas Trentino: Torwie 10 (6a+3m+1b), Sbertoli 0, Ramon 15 14+1m), Resende Gualberto 10 (10a), Faure 24 (21a+3b), Bristot 15 (13a+2b), Pesaresi 0, Gabi Garcia, Laurenzano (L), Lavia o. N.E. Boschini, Bartha, Acquarone e Sandu. All. Mendez.
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Porro 9 (2a+3m+4a), Mandiraci 19 (16a+1m+2b), Galassi 4 (4a), Bovolenta 23 (18a+3m+2b), Gutierrez 11 (5a+4m+2b), Comparoni 7 (3a+1m+3b), Leon 0, Pace (L), Andringa 0, Bergmann 1 (1a), Iyegbekedo 0, Loreti (L), Seddik 1 (1m). N.E. Travica. All. Boninfante.
Durata set: 25′, 24′, 29′, 27′, 16′; tot: 121′.
Attacco: Itas 59%; Piacenza 49%
Ricezione: Itas 39%; Piacenza 40%
Muri: Itas 4; Piacenza 13
Ace: Itas 6; Piacenza 13
Rana Verona - Sir Susa Scai Perugia 3–0 (25-19; 25-22; 25-19)
Rana Verona: Christenson 5, Darlan 13, Mozic 9, Keita 16, Cortesia 5, Vitelli, Staforini (L), Planinsic, Sani, Glatz, Bonisoli, Nedeljkovic, Zingel 5, D’Amico (L). All. Soli
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 2, Ben Tara 13, Plotnytskyi 6, Semeniuk 5, Russo 4, Loser 6, Colaci (L), Argilagos, Cvacinger, Dzavoronok, Solé 1, Crosato, Gaggini (L). All. Lorenzetti
Durata set: 25’; 31’; 25’; totale: 1h21’
Attacco: Rana Verona 62%; Sir Susa Scai Perugia 48%
Ricezione: Rana Verona 32%; Sir Susa Scai Perugia 39%
Muri: Rana Verona 10; Sir Susa Scai Perugia 2
Ace: Rana Verona 7; Sir Susa Scai Perugia 3