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Una delle migliori Itas della stagione liquida Altafratte 3-0

Ritornata fra le mura amiche dopo due brutte esibizioni sui campi di Fasano e Latisana, l’Itas Trentino è riuscita a chiudere il girone di andata della pool promozione con una vittoria che la tiene in corsa per il quinto posto, l’ultimo che garantisce un vantaggio nel fattore campo nei quarti di finale dei playoff e rappresenta l’unico obiettivo ragionevolmente rimasto alla portata della truppa di Alessandro Beltrami, troppo distante dalle prime due per poter pensare di raggiungerle nel breve girone di ritorno, che si aprirà l’1 marzo con la trasferta di Busto Arsizio, ma anche troppo discontinua per poter provare ad agganciare Costa Volpino e la stessa Altafratte battuta ieri pomeriggio, che occupano la terza e quarta piazza a sole 4 lunghezze.

Opposta ad un team che fino a ieri aveva sempre conquistato punti nella pool promozione, l’Itas Trentino ha disputato una delle migliori partite stagionali, soprattutto grazie al rendimento costante ed omogeneo del terzetto di palla composto da Lazda, Pamio e Giuliani, capace di realizzare 42 punti, e alla prova della difesa, che ha rigiocato palloni su palloni, mandando fuori giri le temute Mazzon ed Esposito, oltre che Fiorio, mai entrata in partita. A far vedere le cose migliori sono state le giovani Bozzoli e Hänle, usate però la prima solo da metà del secondo set, la seconda in rapidi doppi cambi.

La cronaca

Itas Trentino in campo con il settetto base articolato sulle diagonali Monza – Ladza, Pamio – Giuliani e Marconato – Cosi con Laporta libero, Altafratte schiera invece una diagonale composta da ex, ovvero Martina Stocco in regia e Giorgia Mazzon opposta, in banda trovano spazio la giovane Lisa Esposito (2005) con Cristina Fiorio, al centro Laura Bovo e Greta Catania, libero è l’esperta Marianna Maggipinto.

Nei primi scambi si mostra più brillante la squadra di Sinibaldi, che approfitta di un errore di Ladza e due ace consecutivi di Bovo (sul primo Giuliani si fa bucare il palleggio) per portarsi sul 2-5, che poi si trasforma in un pericoloso 3-7 in virtù di un errore di Giuliani e un attacco di Fiori, tanto da attivare il time out di Beltrami. La scossa fa benissimo alle gialloblù, che dopo un cambio palla neutralizzano il vantaggio ospite nella rotazione avviata dai servizi affilati di Francesca Cosi: con un attacco di Marconato, un ace su Fiorio e un attacco di Ladza si va sul 7-7. La Nuvolì non ci sta e allunga in altre due fasi, prima con un 8-10, poi con un 11-14 con Lisa Esposito protagonista assoluta in attacco. Sembra un buon approccio alla parte finale del set, invece l’Altafratte si spegne per non riaccendersi più. Pamio, Cosi a muro su Fiorio e Ladza producono il sorpasso (15-14), mentre è di Giuliani il contrattacco del prezioso 20-18. Le padovano conquistano solo cambi palla, facendo il gioco delle trentine fino al 23-21, poi un diagonale out della spenta Fiorio e un muro di Pamio su Mazzon chiudono il set sul 25-21.
La frazione viene decisa dalla maggiore produttività dell’attacco di casa (17-13), il trio di palla alta trentino è già a quota 16 punti.

Dopo il cambio di campo la squadra padovana va in difficoltà fin dai primi scambi, messa in crisi non solo dagli attacchi trentini, ma anche da un errore di Mazzon e un ace di Monza su Sposetti, impiegata come ricevitrice under in seconda linea. Sul 6-3 Sinibaldi decide di rimpiazzare Fiorio in banda con Giulia Bozzoli, ma cambia poco, perché un muro di Marconato su una Mazzon in crisi e una fast fuori dal campo di Catania rendono pesantissima la situazione per Altafratte (9-4). Se si eccettuano un paio di attacchi di Hänle, entrata con il doppio cambio e rapidamente uscita, la Nuvolì non riesce mai a impensierire l’Itas, che continua passare con le attaccanti di palla alta fino al 20-12, poi regala due punti alle avversarie (errori di Giuliani e Marconato), ma li riceve in cambio nel finale, visto che il 24 e 25-19 sono frutto degli attacchi fuori misura di Mazzon e Bovo.
La leggera superiorità trentina in ogni fondamentale (14-13 in attacco, 2-1 a muro e 1-0 al servizio) viene consolidata dai 3 errori in più commessi dalle venete. Lazda vanta ben 7 punti.

Nella terza frazione Bozzoli rimane in campo al posto di Fiorio e la scelta dà ragione a Sinibaldi, visto che tre battute molto incisive della schiacciatrice modenese portano il Nuvolì sull’1-4, ma si tratta solo di un lampo legato ai suoi servizi, al quale la squadra trentina risponde con un ace di Monza e un muro di Lazda e poi con un altro ace di Pamio ancora su Esposito (6-5), che dà il via ad un allungo importante (9-6), appoggiato sulle fast di Marconato, ma anche su tante difese precise. L'Altafratte invece risulta fallosa in attacco, ma le distanze rimangono minime e ad un certo punto le riescono pure l’aggancio ed il sorpasso (16-17) con un muro e un raro attacco vincente di Mazzon. Solo un lampo, anche in questo caso, perché poi la stessa Mazzon e Bozzoli mandano due attacchi consecutivi alle ortiche e spianano la strada a Trento (21-18), che allunga con due muri (23-19) prima di chiudere con un attacco di Pamio sul 25-22.
In questa frazione sono gli errori (5-8) a impedire all’Altafratte di allungare il match.

Il tabellino completo

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Autore
Andrea Cobbe
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