Il Volano espugna Castel d'Azzano e si salva senza sorrisi
Torbole Casaglia e Volano salve, Brembo e Cerea ai playout, Don Colleoni e Promoball retrocesse in serie B2. Sono questi i verdetti finali nel girone C della B1 femminile 2025-2026, un torneo che in coda è stato animato da una battaglia furiosa durata fino all’ultimo respiro; basti pensare che a dirimere le posizioni fra Torbole, Volano e Brembo, appaiate a quota 30 punti, è intervenuto prima il numero di vittorie, che ha premiato le bresciane, poi il quoziente set (0,67 contro 0,61), che ha premiato le trentine, condannando ai playout le bergamasche, chiamate ad affrontare Cerea, che a quota 29 l'ha spuntata sul Don Colleoni per due centesimi sempre nel quoziente set (6,78 contro 0,66).
A permettere al Rothoblaas di evitare sia la retrocessione diretta sia i playout è stata la vittoria per 2-3 in rimonta conquistata ieri sera sul campo dell’Arena Volley, che si era portata avanti per 2-0, spingendo il Volano ad un centimetro dal baratro della B2, ma poi ha eliminato da terreno di gioco tutte le proprie giocatrici migliori (ma proprio tutte), lasciando campo completamente libero alle lagarine, le quali non si sono fatte pregare per approfittare di una situazione surreale ed incamerare due punti d'oro che contro il settetto iniziale gialloblù non avrebbero mai potuto conquistare. La squadra di Luca Parlatini non ha ovviamente alcuna responsabilità in tutto questo e ha fatto benissimo ad approfittare delle circostanze, ma sul piano sportivo quello che è accaduto getta un’ombra indelebile sul finale di questo campionato, perché è evidente il danno subito dalle altre formazioni in lotta per la salvezza. Tutte, Torbole Casaglia a parte, hanno infatti trovato di fronte a sé team agguerritissimi è capitato al Cerea, che si è schiantato sul campo del Lecco Picco (che pure non aveva più nulla da chiedere alla stagione), o il Don Colleoni, che è stato travolto in casa dalla big Aduna Padova, la quale a differenza dell’Arena Volley non ha regalato assolutamente nulla alla squadra di Trescore Balneario. Per capire quanto abbiano alterato i verdetti finali della stagione le scelte di Andrea Zappaterra, tecnico dell’Arena, basti pensare che se il Volano avesse perso anche solo il tie break sarebbe retrocesso senza nemmeno passare per i playout, Cerea e Don Colleoni avrebbero dato vita ai playout e il Brembo sarebbe salvo senza dover giocare altre partite.
Alla luce di queste considerazioni, diventa aleatorio avventurarsi nei soliti in commenti tecnici in merito a ciò che dicono i numeri e si è visto in campo, dato che la differenza fra Arena A e Arena B è stata talmente macroscopica da far passare tutto il resto sotto traccia, anche una salvezza che permette al volley trentino di archiviare la disastrosa stagione complessiva, fra serie A e serie B, con un’amarezza in meno. Ed è un peccato, perché sarebbe valsa la pena sottolineare soprattutto la prova super di Camilla Ferrari.
La cronaca
L’Arena Volley inizia l’incontro con una formazione assolutamente competitiva, benché già priva di due titolari quali la regista Giroldi e la schiacciatrice Bughignoli, quest'ultima nemmeno a referto. In campo ci sono quindi la palleggiatrice del 2008 Vittoria Adami, l’opposta Nicole Tellaroli, le schiacciatrici Micole Maghenzani e Aurora Piron, le centrali Anna Riccato e Sara Bonini, il libero Veronica Di Nucci. Il Volano schiera le diagonali Pinarello – Petruzziello, Ferrari – Bacchin e Tomasetig – Agbortabi con Pierobon libero.
Le ospiti iniziano in match con un buon piglio, che le porta a condurre fino al 2-6, grazie ai servizi di Tomasetig e Pinarello, ad un muro della regista e ai contrattacchi di Agbortabi e Petruzziello. Poi, però, cambia tutto, perché l’Arena si arrabbia e con i servizi al salto di Maghenzani inizia a devastare il cambio palla ospite, conquistando la bellezza di sei break point consecutivi, che portano il punteggio sull’8-6: un parziale nel quale pesano molto anche i tre attacchi vincenti di Piron. Il Rothoblaas rimane in scia fino all’11-8, poi collassa per mano dei servizi di Nicole Tellaroli, che portano altri sette break point consecutivi alle gialloblù con due ace su Ferrari, un muro di Riccato su Tomasetig e due errori ospiti. Sul 18-8 il set può dirsi concluso, anche se c’è ancora il tempo per i lampi della coppia Maghenzani – Tellaroli. Il 25-15 viene formato dall'ottima Piron.
In questa frazione il dominio dell’Arena Volley in attacco è mostruoso (15-6) e basta a giustificare il pesante parziale. Muri (1-2), ace (2-1) ed errori (6-7) non influiscono in alcun modo.
Nella seconda frazione il Rothoblaas riesce a resistere con maggior vigore all’impatto con il gioco dell’Arena. Fino al 18-18 la frazione è infatti equilibratissima. La squadra veronese allunga sull’8-5, sfruttando ancora gli attacchi dell’efficientissima Piron, e conserva un bel vantaggio fino all’11-7, ancora trascinata da Piron, ma poi bastano un errore della schiacciatrice gialloblù (11-9) e due pipe di Ferrari per ritrovare la parità sul tabellone (13-13). Il Volano riesce anche a portarsi avanti di due lunghezze (15-17), sempre grazie a Camilla Ferrari, ma poi si spegne. Un errore della schiacciatrice reggiana e un fortunato ace sul nastro di Bonini valgono il sorpasso (18-17), ma quello che più conta è che da quel momento il Volano sparisce dal campo, anche a causa di un secondo ace sul nastro di Adami (entrata per Tellaroli) e di un errore di Petruzziello (22-18). Piron, Tellaroli e Riccato archiviano poi il 25-20 che sembra lanciare anticipatamente i titoli di coda sul match e sulla permanenza del Volano in serie B1.
In questa frazione l’Arena praticamente doppia le ospiti in attacco (19-10), ma commette anche un elevato numero di errori (7-3), che non paga.
Nella terza frazione Zappaterra inizialmente cambia solo una centrale (Murari per Bonini), ma dopo pochi scambi inserisce anche Adami per Tellaroli (opposta, sul 3-5), Ragusa per Maghenzani, Galetti per Piron (schiacciatrici, sul 4-7) ed infine Poletto per Riccato (centrale, sul 5-8), trasformandola rapidamente in una squadra che non ha nulla a che fare con la categoria. Il Volano è ben lieto di ricevere un dono di questo tipo e lo valorizza subito con due muri sulla nuova entrata Galetti 8-8). Poi si distrae e si fa agguantare sull’8-8, mettendoci del proprio (due errori in attacco e un ace subito), ma poco dopo una serie di omaggi delle veronesi, che infilano tre errori in attacco, un muro ed ace subito, fanno volare il Rothoblaas (8-13). In seguito non riescono più a mettere a terra un pallone e vengono punite da Ferrari e Petruzziello (10-16). A quel punto il divario è incolmabile e anche se l’Arena confeziona un ace e un muro, il finale è di tutto relax per le ospiti, accompagnate al 17-25 finale da altri errori in attacco.
In questa frazione l’attacco dell’Arena non esiste (6-10), ma anche il muro (2-4) e gli errori (10-7) contribuiscono a rendere monocorde il set.
Nella quarta frazione non cambia nulla. Non c’è una sola titolare in campo con la maglia gialloblù, scorrendo le diagonali Grandi – Adami, Ragusa – Galetti e Murari – Poletto, ma anche il libero Emma Stella. Ciò nonostante questo la squadra di casa fino al 12-12 lotta alla pari con le avversarie, rimontando prima da 1-4 a 7-6, grazie ai primi tempi e ad un ace di Murari, costretta a fare quasi da sola, poi un altro mix di ace ed errori trentini permette all’Arena di portarsi davanti anche di 3 lunghezze (11-8), salvo poi uscire di scena, dato che il Rothoblaas mette a terra la palla con Ferrari e Bacchin, mentre le veronesi commettono errori su errori. Nel finale ne combinano di cotte e di crude ed il muro lagarino va a nozze, il 17-25 conclusivo è lo specchio della disparità di forze presente in campo.
In questa quarta frazione gli attacchi non sono distanti (20-12) e l’Arena riesce a prevalere a muro (1-2) e a servizio (2-3), ma dilapida tutto con tantissimi errori (9-3).
Si val al tie break. C’è curiosità per capire se almeno nel quinto set, per dare credibilità ad una partita così importante per definire le retrocessioni, Zappaterra rimanderà in campo qualcuna delle titolari, invece non tocca nulla, mandando nuovamente al massacro le varie Grandi, Adami, Ragusa, Galetti, Murari, Poletto e Stella. E il risultato non può che essere quello delle due frazioni precedenti.
Anche stavolta le venete tengono botta fino a quando qualche ace e qualche muro le premiano, ma dal 6-6 escono dal set a dal match. Con i servizi di Bacchin il Volano si porta sul 6-9, sfruttando a sua volta muri (Pinarello), ace (Bacchin) ed errori (Ragusa). Poi dilaga fino al 7-14 con le battute di Tomasetig e gli attacchi implacabili di Camilla Ferrari, che affondano ne burro della difesa gialloblù. Anche l’ultimo punto della stagione, quello del 7-15 è suo.
In questo set l’Arena raccoglie appena 5 punti in attacco (8 contro 7) e commette 4 errori contro 1 solo del Volano, che ha dalla propria parte anche i muri (1-3).