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Il "Classificone 2008": 50°-1° and the winner is..

Si chiuderà fra pochissime ore ormai l'anno solare 2008 ed a grande richiesta (ah ah ah.... bella questa!!) torna il “Classificone”. Ovvero la classifica semiseria, semiufficiale, semiparadentale e semi di girasole, dei 100 personaggi, giocatori, giocatrici, allenatori, dirigenti, magazzinieri, fatti, persone, cose, palestre, animali, soprammobili, piante e quant'altro possibile&immaginabile che più hanno contraddistinto l'anno solare che fra pochissimo si andrà a chiudere. Ovviamente è un gioco e non pretende di essere certo la verità suprema, che nessuno si senta quindi offeso o torteggiato se è stato incluso o escluso in questo modo simpatico per salutare i dodici mesi che – belli o brutti – che stanno per salutarci. Buona lettura e spero vi piaccia. E con l'occasione, da parte di tutta la redazione ed i tecnici e gli amministratori di Sportrentino.it beccatevi tutti i nostri migliori auguri di UN BUON FINE ANNO E DI UN 2009 RICCO DI VERI MOTIVI PER ESSERE FELICI! IN CAMPO E FUORI!
Nicola
Niba – niba@sportrentino.it

50. SERGIO BUSATO, secondo allenatore dell'Itas Diatec Trentino: se lui, da Mosca, non alzava la cornetta del telefono e chiamava Trentino Volley per dire “vi piacerebbe se Kaziyski...” col piffero che il 7 maggio 2008 sarebbe entrato nella storia sportiva di questa città.

49. STEFANIA PISTOLATO, schiacciatrice Ata FinTravel: datele solo tempo, la voglia ce l'ha e la testa pure, se dal padre ha preso la cocciutaggine in campo siamo in una botte di ferro per la sua crescita in questi anni.

48. IL C10 VOLLEY. Anziché unire dall'alto si unisce dal basso, partendo dalle giovanili. Lasciate crescere al meglio questo progetto, vi scongiuro, per il bene del volley lagarino.

47. NEREO RIGOTTI, allenatore Rovereto Volley: sta a Mezzocorona e fa bene, va a Bronzolo e fa bene, ora va a Rovereto ed attualmente è primo in classifica. E scusa se è poco...

46. MAMMA PROVINCIA E VARIE AMMINISTRAZIONI COMUNALI. Dove saremo senza Piazza Dante ed i vari Comuni??? Meno male che il settimo giorno Dio ha inventato i contributi alle società sportive.

45. IL GS FRAVEGGIO. Viene promosso e per tutta l'estate non molla e si sbatte per riuscire a fare la categoria superiore. Poi un giorno qualcuno mi spiegherà perché la squadra della valle dei Laghi geografica deve giocare a Vigo Meano perché a Cavedine ci gioca la squadra di Arco. La geografia può giocare strani scherzi...

44. ROBERTO LOCATELLI, arbitro di serie A: ormai gli vengono affidati anche i big match della massima serie, soprattutto al femminile. Dura la vita del fischietto, ma se uno è bravo è bravo.

43. SIMONE BRISTOT, centrale/opposto ora al C9 Arco Riva: sua moglie è una Santa davvero se, appena sposati, accetta che la dolce metà passi i fine settimana a prendere a sberle una palla in palestra.

42. MOGLI, MARITI, FIDANZATI E FIDANZATE. A cui non frega nulla del volley: grazie per la pazienza di sopportare e soprattutto accettare ogni settimana chi, invece, da una palestra non uscirebbe mai.

41. L'AUSUGUM FEMMINILE. Dopo anni e anni di serie C con addosso i gradi di campo minato dove vincere era difficile ripartire dopo una retrocessione ed un tale concentramento di sfighe non era facile. Ma a Borgo lo stanno facendo egregiamente. Un plauso anche alla maschile, sempre e comunque in trincea nonostante le difficoltà.

40. ELISA CASAGRANDE, opposto Dedagroup Trentino Volley Rosa: l'esempio migliore di come si possa essere maledettamente sfortunati, sentire il proprio ginocchio che fa crack, ma anche di come con la forza di volontà si può tornare in palestra e conquistare da protagonista una promozione.

39. IRENE PLAICKNER, universale del Neruda Volksbank: conosco gente in Alto Adige che vuole farla Santa subito. E visto quanto può fare da sola in serie C il perché si capisce subito.

38. IL 3X3 DI COGNOLA. L'estate, con tutti gli annessi e connessi, non può cominciare davvero senza il torneo di Cognola!

37. GIANDONATO FINO, alzatore ed ex patron dell'Anaune e ora del C9 in B2: le vecchie pallottolle non finiscono mai di sparare. Già me lo vedo fra qualche decennio mentre noi avremo tutti appeso le ginocchiere al chiodo palleggiare, con il trepiede preso in qualche reparto geriatrico, per cercare di conquistare la promozione in A2.

36. MATTEO FILIPPI, allenatore del Dana Italia Valle dei Laghi C9: tutti lo vogliono, tutti lo cercano... tirato per la giacchetta da una parte e dall'altra più del Barbiere di Siviglia, con in tasca quell'esperieza e quel tesserino di Secondo grado uno così fa gola a tante società.

35. SHARON BISOFFI, schiacciatrice Rovereto Volley serie D: statene certi, se non l'estate prossima sarà quella dopo, ma presto o tardi questa 15enne schiacciatrice bionda diverse squadre cercheranno di portarsela a casa.

34. GIUSEPPE “BEPI” BORGOGNO, dirigente di Trentino Volley. Emblema dei tempi che passano e di come, volendo, un dirigente riesca a restare attivo ed importante per una società nell'arco di oltre un decennio, passando dalla B1 in un piccolo paese della Piana Rotaliana allo scudetto.

33. NICOLA LEONARDI, centrale Itas Diatec A1 e B1. Era dai tempi di Marcolini e Bernardi che un trentino non era nella rosa della A1, adesso una volta smaltito il problema al dito vista la situazione infortunati ha molte più chance per giocare. E' la sua occasione, tutto il volley trentino fa il tifo per lui.

32. NICOLA GIULIANI, allenatore del C9 Arco Riva ed ex coach dell'Itas giovanile: può dire di essere l'unico allenatore in Italia a condividere un record con Prandi: ovvero essere gli unici allenatori in Italia esonerati da Mosna.

31. MARIO PIANESE, schiacciatore di Bassano, campione d'inverno in A2: mettete che, dopo circa un decennio che palleggi, l'allenatore venga da te e ti dica di fare lo schiacciatore. Dopo un po' di smarrimento iniziale reagireste come questo borghigiano dalla pellaccia dura e buono per tutti i ruoli.

30. GLI SCOUTMAN, “maniaci” dei numeri e di Data Volley: nel contratto nazionale collettivo della categoria andrebbe inserita la voce “rimborso occhiali” per le diotrie perse davanti ad un computer.

29. EDOARDO GADLER, ex pallavolista: uno che mi passa dall'andare a muro su chiunque nel calduccio di un palasport a prendere botte in una mischia, in mezzo al fango, giocando a rugby ha tutta la mia spassionata ammirazione.

28. IL MORI FEMMINILE: tutta, allenatore, dirigenti e giocatrice. Vince la D e poi festeggi Natale da quarto in C ed in final four di Coppa Trentino, nel desolante panorama del volley lagarino se questo non è un bel raggio di sole non so come chiamarlo.

27. KATJA LURASCHI, alzatrice Sea Urbino serie A2: non arrendersi, mai! L'esempio più bello di come non arrendendosi su una seconda chance si può sempre contare.

26. MONICA DAL CORSO, allenatrice giovanile dell'Argentario: la vera matriarca del volley trentino. Qualunque partita maschile si guardi almeno un ragazzo allenato da lei in campo c'è sempre.

25. GLI SPONSOR. Mai come ora merce rara, da tenersi stretti stretti come pochi... Che Dio li benedica.

24. PROMOVOLLEY. Semplicemente: grazie per quello che fate con i piccoli! E che Dio vi benedica.

23. ROGELIO HERNANDEZ, allenatore B-Com Nardin Fiemme Fassa: il primo colpaccio gli è riuscito con la salvezza dell'anno scorso, se gli riesce anche quest'anno nonostante infortuni eccetera a Predazzo almeno un vicolo o una piazzetta gliela possono dedicare.

22. PAOLO FLORIO, nuovo presidente della Fipav Alto Adige: un volto nuovo e già questa è una notizia. Una persona capace e competente che si trova fra le mani la patata bollente di far rinascere il volley in Alto Adige. Auguri!

21. IL LAVORO SUL GIOVANILE. Per chi l'ha fatto e per chi lo farà e per chi continuerà a farlo seriamente in eterno!

20. LUCA PIERAGNOLI, nuovo allenatore del Neruda ed ex coach della nazionale Cadette femminile: L'amore può davvero fare cose meravigliose... anche portare in Alto Adige per cercare di ricostruire il volley femminile altoatesino.

19. MATTEO BURGSTHALER, centrale di Cavriago (A2) ed ex Trenta Volley: in B1 fa i morti, fa numeri da circo equestre, quando gli sarà dato il tempo di dimostrare fino in fondo il suo valore anche in A2 sarà sempre troppo tardi.

18. LE COLLABORAZIONI FRA SOCIETA'. Basta sfogliare l'elenco delle squadre alle varie B1 e B2, il 90 per cento sono città o paesi grandi almeno quanto Rovereto e molte città di queste molto più grandi anche di Trento. E noi ancora stiamo a begare per vincere la Seconda divisione contro il quartiere vicino o il paese a cinque curve di distanza...

17. GIANFRANCO DIANTI, allenatore Metallsider Videoframe Argentario: se la Cognola femminile ha pianto almeno la Cognola maschile l'obiettivo promozione l'ha centrato. E da buon domatore di elefanti marchigiano adesso ha in mano una squadra di elefanti che sta andando anche meglio del previsto.

16. PALATRENTO, impianto sportivo cittadino di via Fersina: se un giorno, anni fa, mi avessero detto che là dentro, nel bel mezzo di uno dei pochi palasport italiani senza curve, si sarebbe vinto lo scudetto con 6000 persone intorno festanti mi sarei chiesto se ero su “Scherzi a parte”.

15. ALESSANDRO ZUCCHELLI, allenatore Ata FinTravel e responsabile Cqr federale: il suo zampino nella scorsa salvezza dell'Ata si è visto, così come si è visto che ama il rischio mettendosi in gioco di prima persona.

14. MAURIZIO NAPOLITANO, allenatore Tirol Innsbruck: ha lasciato Cognola al trapattoniano grido di “Argentario: ich habe fertig” ed è volato in Austria dove si diverte e vince. L'importante è che Innsbruck non sia la sua isola di Sant'Elena.

13. VLADIMIR NIKOLOV, ex opposto dell'Itas Diatec Trentino: giunse a Trento con la nomea di giocatore di cristallo con le ginocchia di vetro. Se n'è andato da assoluto imperatore, con una intera città (pallavolistica) ai suoi piedi.

12. DIEGO MOSNA, presidente di Trentino Volley: per anni ci ha provato, poi da buon Ulisse ha resistito alle sirene romane ed ora può gongolare davvero.

11. PINO MAZZON, presidente della Fipav Trentino: ormai in quanto a numero di mandati al timone ha raggiunto e superato Dellai. Già si ipotizza una sua staffetta con Alberto Pacher per le elezioni del 2012.

10. MARCO ANGELINI, allenatore e responsabile giovanili del C9 Arco Riva: ditemi quel che volete, ma continuo a ripetere che uno così sia una manna per far crescere nuove generazioni. Peccato solo per quelle generazioni cresciutelle che non hanno dato fiducia ad uno con tanta esperienza e tali capacità.

9. UBALDO CAPRA, schiacciatore B-Com Nardin: la risposta migliore a chi dice che in Trentino non ci sono schiacciatori locali in grado di reggere la B1 e vanno a cercare bande in ogni dove.

8. GEORG KORNER, allenatore Bozen Jodler: certo che è stato un gran bel numero da circo quello riuscito a “Giorgio Calcio d'angolo”. In una situazione difficile e quasi alla canna del gas come quella del volley in Alto Adige staccare il biglietto per un campionato nazionale (senza costruire un “Dream Team” in serie C) è un gran bel risultato.

7. DONATELLA ANDREATTA, giocatrice ex Marzola ora Argentario: cuore di mamma... Trovatene voi di donne che dopo aver messo al mondo e allevato tre pargoli abbiano ancora voglia di andare a sudare la sera in palestra e di passare il sabato a giocare nei palazzetti. Questa è per tutte voi, mamme sottorete!

6. LORENZO BERNARDI, schiacciatore Val di Non Blue City: poniamo un esempio, se un appassionato di musica avesse Jimmy Endrix che suona due sabati al mese a 40 minuti scarsi d'auto non andrebbe a vederlo? Se poi alla fine del concerto arriva pure la promozione in A2 allora fra le mele sì che si scriverebbe una nuova pagina di storia dopo il disastro della stagione scorsa.

5. ANDREA ZANCARLI, ex schiacciatore di Mezzolombardo, Blue City, Fiemme Fassa: non riesco ancora a capacitarmi come, dopo tanti anni, uno così smetta di giocare e nessuno gli organizzi un festone grandissima e come si deve. O perché non lo si riporti a forza nel suo ambiente naturale, in palestra.

4. ALESSANDRO PAOLI, centrale perginese della Wayel Bologna: da una B1 da protagonista conquista la promozione in A2 (e già questa non è una cosa che accade tutti gli anni agli atleti trentini) dove poi comincia facendo numeri da circo. Bello sarebbe raccontare più spesso storie come quella di Ale. Bravo così!

3. TORREFRANCA, squadra di pallavolo: tutti! Da tutte le ragazze a tutto lo staff, a tutta la dirigenza, fino all'ultimo dei protagonisti di un qualcosa di storico in rosa. Riportare la B1 femminile a Trento e muovere il primo, importante, passo per la costruzione di un solido (si spera...) progetto in rosa alle nostre latitudini. Grazie al quale provare a far crescere anche la pallavolo femminile all'ombra del Bondone.

2. MATEY KAZIYSKI, schiacciatore dell'Itas Diatec Trentino, ed EMANUELE BIRARELLI, centrale dell'Itas Diatec Trentino: ad ex aequo. Il primo lo chiamano, a ragione, il “Fenomeno”. A Trento ha fatto cose fenomenali già il primo anno e ora, per augurargli di fare ancora di più negli anni futuri visto la sfiga che quel nomignolo ha portato a Ronaldo si suggerisce un cambio di soprannome. Il secondo in una stagione è diventato titolare in A1, ha raggiunto la nazionale, a Trento ha trovato l'amore ed è giunto quarto alle Olimpiadi. Peccato per quel dito rotto appena quindici giorni fa, fino ad allora era stato davvero l'anno perfetto.

1. RADOSTIN STOYTCHEV, allenatore Itas Diatec Trentino: dite e pensate quello che volete di quest'uomo venuto dall'est, potrà sembrare glaciale come un dirigente del KGB ma quest'uomo qui ha mandato Birarelli alle Olimpiadi ed al primo anno in Italia passando anche 10 ore in palestra in una giornata ha fatto qualcosa che resterà nei libri di storia – sportivi e non – di questa città. Della nostra città. Della nostra regione tutta. Adesso lo aspetta l'anno più difficile, quello della riconferma a questi livelli.

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