L'Ata torna da Porcia con in tasca un punto amaro
Un punticino contro una squadra ancora in lotta per i playoff è un ottimo bottino, anche se questo punto conquistato dall'Ata FinTravel in casa del Porcia ha davvero un sapore amaro per le bianconere. Un punto che potevano essere due se non fosse stato per un tie-break ricco di decisioni dubbie da parte della coppia arbitrale e con un cartellino giallo alle trentine. Un quinto set che ha fatto montare la rabbia delle bianconere, autrici fino a quel punto di una prova maiuscola.
DOMOVIP PORCIA – ATA FINTRAVEL 3-2
PARZIALI. 25-14, 19-25, 25-22, 29-31, 15-12
Un vero peccato. Perché dopo una partita combattuta e tirata, dopo quattro set nei quali Porcia e Ata se le sono date di santa ragione fra cose belle e cose meno belle il tutto è rovinato da un quinto set un po' così. I primi quattro set sono vere e proprie montagne russe, con picchi verso l'alto e verso il basso per ambedue i sestetti. Ma, alla fine, a decidere tutto è questo tie-break nel quale – nell'ordine – ci sono state queste quattro decisioni dubbie. Due attacchi out delle friulane date in campo, un attacco delle trentine toccato dal muro friulano ma col tocco non rilevato ed una dubbia invasione a rete. Questi, nell'ordine, i quattro punti che hanno fatto arrabbiare le bianconere di via Fersina. Decisioni che hanno portato ad un gesto di stizza del libero, Ilenia Marin, che ha allontanato la palla dalla zona di battuta con un gesto. Nessun richiamo da parte dell'arbitro: arriva direttamente il giallo e con esso un punto per le padrone di casa. Il tie-break è così deciso, un quinto set che ha messo la parola fine ad una partita tirata e combattuta almeno in due set su quattro. Perché i primi due si sono spartiti fra l'una e l'altra squadra, con Porcia che domina il primo parziale e la FinTravel che fa altrettanto nel secondo. Terzo e quarto set, invece, sono molto tirati e combattuti con le friulane che si impongono nel finale di terzo parziale e l'Ata che fa lo stesso ai vantaggi del quarto. Una partita nella quale, nel complesso, l'Ata ha tenuto pienamente testa alle friulane che dovevano assolutamente vincere per non perdere contatto con quel terzo posto che vuol dire playoff. Una sconfitta che non pregiudica nulla in casa atina, visto che le bianconere restano nella pancia della classifica, ottave e con la salvezza ormai in cassaforte da tempo. Partita da cerchiare in rosso questa per Avancini, migliore in campo con i suoi 23 punti ed un ottimo 45% in attacco, mentre primo set a parte bene è andata la ricezione trentina che ha chiuso con il 63% di positività ed il 45% di perfette. Una sconfitta per la quale non ci si fascia la testa in via Fersina, anche se brucia e regala alle bianconere tanta voglia di rifarsi immediatamente già nel prossimo impegni interno contro l'altra grande Godigese.