C fem: doppio testa-coda per Lizzana e Argentario
Sarà una corsa a due fino alla fine? O fino allo scontro diretto fra regine di dopo Pasqua? O prima? O dopo? Boh... Qui avrebbe difficoltà ad azzeccarci qualsivoglia sfera di cristallo. Perché questa sfida a distanza per la B2 fra Lizzana e Argentario è bella intensa e pure un po' stressante. Perché basta anche solo un mezzo passo falso, ad ambedue i sestetti, per mettere seriamente a repentaglio quell'obiettivo per il quale tutte e due sono state strutturate. Facciamo così allora, godiamoci weekend dopo weekend quel che accade ed a fine campionato si vedrà. Godiamoci anche questo fine settimana di delicati testa-coda, con le tre battistrada di questa C femminile attese in questa 15esima giornata da tre delle ultime quattro squadre della classifica. Una tripla sfida che vede Lizzana (41), Argentario (38) e Neruda (33) affrontare rispettivamente la cenerentola Castel Stenico (6), il Marzola (13) e l'Alta Valsugana (11). Per la matricola Castel Stenico sarebbe davvero una impresa fermare la lanciatissima corsa delle ragazze di Bonafede, per la quale riceverebbero tanti messaggi di congratulazioni da Cognola e Bronzolo. Ma le lagarine sanno bene che non perdere punti in giro è il primo Comandamento, per arrivare al tanto atteso scontro diretto di Cognola con questi 3 punti immutati di vantaggio. Cognolotte che, invece, sono ora attese da un classico. Tanto a livello giovanile, che di prima squadra. Ovvero il “derby delle colline” contro le poere, contro quel Marzola avversario di mille e uno incontri in questi anni. Ora le furie rosse cognolotte arrivano a Povo con la necessità di non lasciare punti a nessuno, con Donatella Andreatta che torna “sul luogo del delitto”. Che torna, per la prima volta con addosso la maglia di una avversaria, in quella palestra di Povo dove tanto ha sudato in questi anni. Certo vedere lei giocare contro il Marzola farà uno strano effetto. Tant'è che Foresti e compagnia schiacciante non possono regalare nulla, ma dall'altra parte della rete le “Cremine” (ovvero, le ragazze di Crema) vengono dal periodo migliore della loro stagione. Contrassegnato da due vittorie fondamentali per lasciare il penultimo posto della classifica, andando a vedere distante di una sola lunghezza la salvezza senza passare dai playout. Mentre, nella scomoda posizione della penultima, è scivolata quell'Alta Valsugana (11) che adesso cercherà l'impresa contro il Neruda. Praticamente lo stesso concetto espresso poche righe or sono è applicabile anche adesso. Da una parte le altoatesine non possono permettersi il “lusso” di regalare nulla, ma il periodo è davvero negativo a Pergine e prima o poi la squadra di Sassolino dovrà cambiare marcia per evitare di trovarsi risucchiata. Di questa grande concentrazione di squadre che lotta per la salvezza altri sestetti potrebbero approfittare di questi incroci con l'alta graduatoria. Ad esempio proverà lo Storo (13) a strappare punti importanti contro un avversario comunque molto ostico come il C9 Arco Riva (21). Arcensi che hanno da provare a restare una bella realtà alle immediate spalle delle primissime. E sono pure in buona compagnia, perché lo stesso Mori (24) vuole restare lassù a vivere una stagione da protagoniste e dovrà adesso superare il difficile esame Caldaro (16). A caccia di punti per restare ai vertici del “gruppone” che lotta per non retrocedere. Anche perché alle sue spalle il Basilisco (14) si trova nella stessa identica situazione, ovvero quella di cercare punti per non essere risucchiato troppo in basso. Così la squadra di Mariotti e Fellin proverà a sgambettare quel Bozen Jodler (22) che con C9 e Mori si gioca la quarta piazza. La prima delle squadre “umane”.