Con un po' di fortuna l'Itas inizia bene la finale
La difesa del titolo tricolore che porta sulle magliette inizia con il piede giusto per l’Itas Diatec Trentino. La formazione di Radostin Stoytchev fa infatti sua gara 1 di finale scudetto 2009, ma per ottenere il punto del vantaggio deve sudare quasi due ore e un quarto prima di piegare la resistenza di una mai doma Copra Nordmeccanica Piacenza.
In un tie break quanto mai incerto, che Trento aveva avuto fra le mani nella prima metà portandosi avanti anche 8-8 prima di subire la rimonta degli emiliani, alla fine è un ace fortunoso di Vissotto (palla sul nastro e poi a terra nel primo metro del campo avversario) a chiudere i conti sul 17-15, alla quarta palla match per i trentini. Un premio per l’opposto brasiliano che proprio nel tie break ha fatto vedere le cose migliori della propria serata attaccando con l’88% (7 su 8) e risultando quindi decisivo in ogni singola circostanza difficile.
Vissotto a parte (23 punti finali con il 53% a rete e due muri), è stato il carattere a permettere all’Itas Diatec Trentino di mantenere intatta l’imbattibilità casalinga di questi playoff e di portare a casa il quinto tie break su sette partite disputate in questa fase finale del torneo.
Dopo un primo set giocato in maniera pressoché perfetta (62% in attacco, 3 muri e un ace), la squadra Campione d’Italia aveva rapidamente lasciato la scena alla Copra, brava a tirare una riga rispetto alle incertezze iniziali palesate al servizio e in attacco (6 errori complessivi solo nel parziale d’apertura). Vinto a mani basse il secondo set grazie alla consistenza del proprio muro-difesa (Rak 3 muri solo in questo periodo), la squadra emiliana faceva suo anche il terzo dimostrando tutta l’efficacia del proprio trio di palla alta, ben guidato in regia da un lucido Meoni. Sul 2-1 Trento però mostrava un orgoglio da grande squadra e riapriva il match: trascinata da Winiarski (fino a quel momento in ombra e poi decisivo), Kaziyski (67% nel quarto periodo) e dall’efficienza nei fondamentali di muro e battuta (4 block e 3 ace), la squadra di Stoytchev riapriva la partita e trascinava gli ospiti al tie break, risolto poi in maniera rocambolesca dall’ace di Vissotto già raccontato in precedenza.
Nelle file trentine oltre a Vissotto, da registrare i diciotto punti a testa proprio di Winiarski (di cui 4 a muro) e Kaziyski e l’ottima prova di Bari, bravo a contenere in ricezione la maggior parte dei potenti servizi biancorossi; al centro della rete efficaci Piscopo (80% a rete con due muri) e Riad (67%), che si sono alternati in campo durante tutta la gara, ben smarcati da Grbic, alla fine mvp per aver saputo trovare la chiave di volta giusta (Leandro Vissotto) nella fase decisiva del match.
“È stata una vera battaglia – ha commentato a fine gara l’allenatore dell’Itas Diatec Trentino Radostin Stoytchev - , dove Piacenza ci ha messo costantemente in grossissima difficoltà, soprattutto per meriti propri. Zlatanov, Marshall e Meoni hanno giocato una splendida partita e ci hanno costretto a fare gli straordinari per avere la meglio. Credo che qualsiasi squadra avrebbe avuto problemi a superare questa Copra; noi ci siamo riusciti come al solito grazie ad una grandissima prova di carattere. Anche nel momento più difficile non abbiamo infatti mollato, ma ora ci aspetta una gara 2 ancora più difficile perché non potremo contare su oltre quattromila tifosi che stasera ci hanno dato una grande mano. Dovremo lavorare tanto e preparare nel migliore dei modi questa sfida perché sarà complicata ma decisiva al tempo stesso”.
Le due squadre si troveranno di fronte per gara 2 già giovedì al PalaBanca di Piacenza. Fischio d’inizio ad ore 20.30, con diretta tv su Sky Sport 2 e in radio su Nbc Rete Regione.