Coppa Italia: il Molveno vola alla seconda fase
Il Molveno è la seconda squadra trentina a staccare il pass per la seconda fase della Coppa Italia. Questo nonostante la sconfitta incassata proprio sul filo di lana a Castelnuovo, in un match risolto solamente ai vantaggi del tie-break. Umori opposti invece sull'asse Mattarello-Cognola: il Trentino Volley Rosa dopo cinque vittorie di fila si blocca e viene superato in casa dal Cerea Verona, mentre dopo cinque ko consecutivi il Metallsider Argentario ritrova uno strepitoso Rizzo e batte in soli tre set il Legnago. Ora con questi match si è chiusa la prima fase della Coppa Italia 2009/2010 promuovendo Trentino Volley Rosa e Molveno alla seconda fase, spazio da sabato prossimo ai due restanti campionati di serie B. Adesso, insomma, si fa sul serio.
TRENTINO VOLLEY ROSA – CEREA VERONA 1-3
PARZIALI: 18-25, 25-17, 19-25, 20-25
La classica serata storta, quella dove non ne va dritta una. Complice molto probabilmente anche un approccio molto morbido alla partita, il Trentino Volley Rosa di fatto non entra mai in gara contro il Cerea Verona, commette una sfilza di errori uno dopo l'altro e alcune sue giocatrici chiave di palla alta incappano in una serata da dimenticare. Quelle partite insomma dove non funziona niente ed all'avversario basta giocare una partita la più lineare possibile, senza errori insomma, per portarsi a casa tutta la posta. Ha battuto molto bene il Cerea, inizialmente evitando Zanoni nel ruolo di libero che aveva cominciato bene questo suo esordio assoluto in B1 al posto dell'infortunata (adduttori) Tonetta. Ma a lungo andare la ricezione biancoblù ha cominciato a sbagliare davvero tanto, troppo. Valpiani ha macinato chilometri in mezzo al campo e giocando solo su palla alta le prestazioni non eccezionali dei posto-4 biancoblù hanno fatto il resto. In termini di classifica non cambia nulla, il Trentino Volley Rosa vince comunque il girone e vola alla seconda fase. Sabato sera si comincia con la trasferta di Vigolzone (Piacenza) nuova squadra della rivana Valentina Rania.
CASTELNUOVO VOLLEY – AGSAT MOLVENO 3-2
PARZIALI: 27-25, 23-25, 27-25, 24-26, 16-14
Battaglia. È dura trovare altre parole per definire un match tanto combattuto ed equilibrato. Una partita finita cinque set su cinque ai vantaggi, giocata (è davvero il caso di dirlo) palla su palla. Con la contemporanea sconfitta del Legnago a Cognola il Molveno anche non facendo punti era secondo e di fatto promosso alla seconda fase della Coppa Italia, ma è comunque arrivata questa buonissima prestazione in casa della squadra che questo girone lo ha stravinto. La squadra di Giuliani ha fornito una ottima prova, andando a sciupare anche l'occasione per chiudere da tre punti ma anche rischiando di tornare a casa con un ko in quattro set sul groppone. Ed ora sabato si comincia il campionato, subito una difficilissima trasferta in casa del Sarmeola Padova fresca di retrocessione dalla B1.
METALLSIDER ARGENTARIO – PALLAVOLO LEGNAGO 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-16, 25-19
Malissimo il Legnago, benissimo l'Argentario. Match completamente all'opposto di quello che è stato all'andata, con i cognolotti capaci di sbagliare nulla (7 errori appena in tre set) e di essere molto più concreti rispetto al recente passato. Il ritorno di Rizzo che ha fatto subito un partitone è stato fondamentale per i biancoblù, in campo con il sestetto pensato questa estate con Gotsch e Lasko schiacciatori. Partita pulita e precisa da una parte, partita zeppa di errori e sbagli dall'altra. Con Speringo e soci mai veramente in partita, travolti dalla voglia di vincere del Metallsider. A Cognola è così dejavu, visto che lo scorso anno le cose andarono esattamente come quest'anno: cinque sconfitte di fila in Coppa, una vittoria all'ultima gara e poi un campionato da protagonisti. In casa Argentario ci sperano che anche quest'anno le cose vadano così. Poco da dire sulla cronaca del match, con i padroni di casa che tengono sempre in mano il pallino del gioco. Ed ora sabato match interno contro quel Motta neopromossa ma che ha cambiato qualcosa come dieci giocatori su 12 dell'organico, per provare a puntare subito in alto.