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SuperLega

Trentino BetClic campione del mondo

Dal nostro inviato a Doha (Qatar)

Dopo aver ottenuto il titolo italiano e quello europeo Trento ora è anche campione del mondo. Un trofeo, come gli altri, fortemente voluto, conquistato con rabbia da una formazione “cannibale”, che ha cominciato questa stagione in maniera straordinaria. Non c’è stato avversario che sia riuscito ad opporsi a questa macchina a volley, che ha assorbito il cambio di pallone ed il cambio di regole con la velocità resa necessaria dalle circostanze. Kaziyski, Juantorena e Vissotto, uno dei terzetti di palla alta più forti mai espressi dalla pallavolo mondiale, si sono alternati nel martellare muri e difese avversarie e si sono meritati il posto d’onore nella fastosa cerimonia finale organizzata qui in Qatar. Festeggiano anche i tifosi, soprattutto la trentina di supporter che è rimasta accanto ai propri giocatori in questa lunga settimana esotica e che possono aggiungere una nuova grande esperienza al proprio già ricco album dei ricordi.

1°SET: 26-24
La partita comincia con il piede giusto per lo Skra, che nella prima frazione riesce a mascherare bene le proprie assenze pesanti, quella di Winiarski, rimasto in Polonia, e quella di Wlazy, ancora a mezzo servizio. Belchatow gioca come una macchina perfetta, al punto che il primo errore di Falasca e compagni lo si annota sul 21-20, ma si appoggia fin da subito sin troppo sul talento Kurek, giocatore formidabile non però in grado di vedersela da solo contro i campioni d’Europa. Sul 4-4 Mozdzonek mura prima il pallonetto e poi l’attacco di Kaziyski, che accusa il colpo (4-7). Serve una lunga azione conclusa da un bordata di Juantorena per vedere la prima reazione della BetClic (9-10), che poi cambia marcia quando va a servire Sala: un attacco e un muro di Kaziyski (che ferma la pipe di Kurek) portano al sorpasso.
Lo Skra reagisce immediatamente, sfruttando le difficoltà della ricezione italiana: Kurek valorizza una ricostruzione, poi Mozdzonek mura anche Vissotto. Siamo 13-15 e i tifosi polacchi, sistemati accanto a quelli trentini senza che la cosa abbia creato il benché minimo problema, si caricano.
Fino al 17-18 solo cambi palla, poi tocca ancora a Juantorena scagliare in mezzo al campo la sfera che vale un nuovo aggancio. Che il Belchatow sia alle corde non si capisce solo dai colpi vincenti dei giocatori trentini, ma anche dalle defaillance dell'uomo faro dei polacchi, Kurek, che sbaglia un attacco, una battuta e si fa murare da Birarelli la palla che vale il 24-22. La frazione, a quel punto, è nelle mani della BetClic, che però commette una ingenuità clamorosa: sul 24-23 Falasca batte fra Kaziyski e Juantorena, che si scontrano regalando l'aggancio allo Skra. Vissotto conquista, di forza, il terzo set point, che una pipe errata di Kurek trasforma in oro.
I migliori: Leandro Vissotto – Bartosz Kurek
Le rotazioni più prolifiche: Plinski (5 break point), Raphael (3 break point)

2° SET: 25-18
Sulle ali del positivo finale di frazione i campioni d'Europa partono benissimo nella seconda. Il micidiale turno in battuta di Raphael, che nel match frutta la bellezza di nove break point, induce all'errore Kurek per due volte e porta anche un ace su Bakiewicz. Lo Skra prova a resistere, ma la partenza difficoltosa non l'aiuta a ritrovare il coraggio messo in mostra nella prima parte del primo set. La squadra di Nawrocki dipende troppo da Kurek, l'unico che ha nelle braccia la potenza necessaria per sopportare il peso della “golden formula”. Nonostante tutto rimane aggrappato all'avversario e non appena Trento cala la tensione va al sorpasso: Bakiewicz forza il servizio, Juantorena sbaglia un attacco, Vissotto lo imita ed è sorpasso (12-13). Il momento di sbandamento della BetClic dura però un attimo, perché subito dopo il cubano si rifa dai nove metri: Kaziyski, un errore di Wlazly (entrato per Antiga) e uno di Kurek, marcatissimo, valgono il 16-13 definitivo. Belchatow non può chiedere di più al proprio motore e subisce altre due bordate di re Matey, che chiudono il gioco sul 21-16. Il finale è dei centrali, che si ritagliano un piccolo spazio grazie ad un ace (Birarelli) e un muro (Sala).
I migliori: Matey Kaziyski – Bartosz Kurek
Le rotazioni più prolifiche: Raphael (3 break point), Juantorena (3 break point)

3° SET: 25-19
Messe in saccoccia due frazioni, la squadra trentina ha in mano il match, soprattutto perché questo Belchatow non sembra quello che è stato capace di battere la Dinamo Kazan 24 ore prima. Nawrocki sceglie di partire con Wlazly in contromano, ma è subito 3-0 per la BetClic grazie a Juantorena. Wlazly si schianta sul muro del cubano, Kurek sbaglia ancora e si va alla prima pausa sull'8-3. A creare un po' di suspense arrivano un'invasione di Vissotto, che crea qualche discussione. Stoytchev viene ammonito dal severissimo Jovanovic e così se ne vanno due punti in un colpo. Trento perde la concentrazione e si spazientisce: Vissotto sbaglia la battuta, un attacco e Kaziyski finisce nel muro di Mozdzonek (10-8). Il pubblico spera che il match possa riaprirsi, è l'ultima chance concessa ai pluricampioni di Polonia. A chiudere loro la strada è un'intuizione di Birarelli, che mura l'attacco del regista Dobrowolski, nel frattempo subentrato a Falasca. Ristabilite le distanze (12-8) si viaggia a forza di cambi palla fino al 18-14, quando Juantorena dona il 19-14 alla Trentino Volley. A questo punto lo Skra non ha più alcuna speranza. Ogni rotazione dei ragazzi di Stoytchev porta qualche break point, chiude Vissotto con una palla che scivola fra giocatore e rete. Poi è la festa.
I migliori: Matey Kaziyski - Bartosz Kurek
Le rotazioni più prolifiche: Birarelli (4 break point), Raphael (3 break point)

Autore
Andrea Cobbe
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