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B2 Maschile

Triplo ko, per i nostri sestetti una serata nera

Più unico che raro. Anche in campo maschile, così come in B2 femminile, di gioie e soddisfazioni ce ne sono davvero poche in questo sabato sera. Anzi, nessuna: tre partite e tre sconfitte. Tre ko che fanno male, perché l'Agsat Molveno perde lo scontro diretto per i playoff con il Motta. Mentre il Metallsider Argentario cade, un'altra volta, contro quell'Udine ormai sua bestia nera mentre la baby Itas viene superato in tre set dal Rosà Vicenza.

AGSAT MOLVENO – PALLAVOLO MOTTA 1-3
PARZIALI: 20-25, 18-25, 25-23, 21-25

Gli scontri diretti continuano ad essere parecchio indigesti dalle parti di Molveno. I ragazzi di Giuliani devono arrendersi in casa contro il Motta, matricola terribile e uscita notevolmente rinforzata dal mercato invernale. Un ko in quattro set nel quale solo a sprazzi Fino e compagnia schiacciante sono riusciti a tenere testa ai trevigiani. Anche se, in ottica classifica, alla fine per i grigioneri questa è stata una sconfitta indolore, in quanto grazie al successo in quattro set della capolista Mestrino contro il Sarmeola, terzo della classe, ora i punti di distacco dell'Agsat dalla zona spareggi promozione resta di 5 punti. Un divario ancora colmabile, a patto di continuare a vincere le partite alla propria portata e di iniziare a portarsi a casa anche qualche scontro diretto decisivo. Nei primi due set il Motta ha qualcosa in più del Molveno che, però, nel terzo parziale riesce a rompere l'equilibrio nel finale. Prima di un quarto set ancora tutto ad inseguire. In casa Molveno si paga a caro prezzo le serate non eccezionali in attacco di Agazzi e Deltchev. Con i due principali attaccanti di palla alta non al top non è facile opporsi ad una squadra invece al top, capace di macinare punti e di trovare un buon ritmo in attacco.

VOLLEY BALL UDINE – METALLSIDER ARGENTARIO 3-2
PARZIALI: 12-25, 25-22, 19-25, 25-20, 15-12

L'anno scorso fu Rosà la bestia nera dell'Argentario, unica squadra a battere i ragazzi di Dianti sia all'andata che al ritorno. Quest'anno, invece, sembra sia Udine a meritare la palma di “bestia nera” dei cognolotti. All'andata i friulani espugnarono Cognola, ora battono un brutto Metallsider al quinto set di una partita combattuta ma che profuma di occasione persa per la squadra di coach Dianti. Contro un avversario alla propria portata i gialloblù offrono una prova opaca, con diversi errori nei momenti cruciali dei set, con diversi alti e bassi e soprattutto davvero poco incisiva in attacco. Bene, molto bene la correlazione muro-difesa di casa, ma in attacco la sensazione è che Lasko e soci possano fare di più. Il 38% in attacco, di squadra, è un dato davvero troppo basso per pensare di riuscire ad avere la meglio su una squadra affamata di punti, bisognosa di punti come il pane per riuscire a tenere vivo l'obiettivo salvezza. Udine fa la sua partita, difende tanto e riesce a raddrizzare una situazione che in avvio di partita sembrava arridere ai ragazzi di Dianti. Un primo set, infatti, nel quale tutto in casa Metallsider fila liscio come l'olio. Ma già in avvio di secondo set i padroni di casa scappano via, l'Argentario riesce a rimontare ed a recuperare ma nel finale l'Udine chiude. Tutto facile anche nel terzo parziale, mentre il quarto set resta in equilibrio sino al 15-16 per i cognolotti, poi Udine cambia marcia e va a chiudere. Chiudendo ogni discorso in un tie-break dominato. In casa Metallsider si è pagata una situazione fisica non certo facile, con Lasko e Rizzo non al meglio, con Consolini reduce da una settimana di febbre e Pixner in campo solo nel tie-break causa un problema al ginocchio. Per quattro set, così, gioca e su buonissimi livelli il giovane Muhlbach e la sua prova è una delle note più lieti della serata friulana dell'Argentario. Best scorer dei gialloblù Rizzo, con 15 punti personali. Con questo risultato il Metallsider, comunque, si riporta a soli 6 punti dal terzo posto che vorrebbe dire playoff, mentre sulla zona salvezza visti i risultati della altre ora il vantaggio scende a 14 punti.

ITAS DIATEC TRENTINO – VOLLEY ROSA' 0-3
PARZIALI: 15-25, 27-29, 23-25

Peccato solo per un approccio forse troppo morbido a questa gara. Fatto sta che la squadra di coach Burattini sfiora la conquista almeno di un punto contro una squadra ostica ed esperta come il Rosà. Pur senza Gallosti e Fedrizzi, dopo un primo parziale da dimenticare i baby di via Trener cambiano completamente marcia, andando a disputare due seguenti parziali in costante equilibrio con i veneti. Due parziali belli combattuto nei quali, però, è mancata la zampata finale. Quel colpo risolutivo che invece ha permesso al Rosà di strappare i tre punti pieni. Un risultato che adesso lascia Thei e soci a più 5 punti di vantaggio sulla zona salvezza, dopo che la vittoria di Trieste di questa sera ha permesso ai friulani di rosicchiare tre punticini alla baby Diatec. In casa Trentino Volley miglior marcatore è stato Morelli (25 punti), attaccante principale di questa partita nella quale di banda Burattini si è affidato a Baratto e Andreatta. Dopo il primo set Chiodega lascia il posto a Coali al centro, primo parziale che è stato anche il più difficile per i ragazzi di via Trener. Gli ospiti partono forte avanti 3-8, vantaggio che resta solido (9-16 e 13-21) fino alla fine del parziale. Molto più equilibrato il secondo parziale (5-8 e 12-16), i baby gialloblù restano in scia per tutto il set (18-21) riuscendo ad agganciare la parità proprio ai vantaggi. Dove, però, l'esperienza dei vicentini vale il 2-0 per il Rosà. Lo stesso identico copione va in scena nel terzo set (8-6, 13-16 e 18-21) e ancora una volta si arriva ad un finale molto tirato. Dove, però, ancora una volta la zampata vincente è degli ospiti.

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