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L'Ata piega Bergamo in 4 set, Lizzana sconfitto

Dopo due sconfitte di fila arriva la reazione dell'Ata, che piega 3-1 il Crotti Bergamo e torna a macinare punti importanti in classifica. Il modo migliore anche per festeggiare il nuovo main sponsor per questa parte finale di campionato, ovvero l'agenzia Intermedia Immobiliare con quattro punti vendita a Trento e che fornisce consulenze nel campo immobiliare soprattutto industriale e del terziario. Brutta sconfitta, invece, per il Nardin Lizzana che nel delicato scontro diretto in casa del Percassi Cermenate lotta e gioca alla pari ma alla fine esce dalla palestra con un ko per 3-0 sul groppone.

ATA INTERMEDIA IMMOBILIARE – CROTTI BERGAMO 3-1
PARZIALI: 21-25, 25-18, 25-22, 25-21

La vittoria che ci voleva, dopo due sconfitte. Una vittoria ottenuta in barba non solamente all'avversario ma, soprattutto, ai diversi problemi fisici che la squadra delle Acquecalde ha in questo momento della stagione. Dopo due ko è arrivata questa vittoria netta e meritata, con ancora una volta l'organico ridotto al lumicino visti i problemi fisici di Avancini, Pistolato e Damonte. Anche in questa occasione coach Zucchelli a sua disposizione, infatti, aveva solo il cambio della palleggiatrice ed il giovanissimo secondo libero Mottes. Una situazione non facile, ma nella quale Prandi e Daloiso si sono caricate le spalle di tante responsabilità. A loro il maggior numero di palloni in attacco, a loro le responsabilità di mettere palla a terra e sia la bionda gardesana (23 punti, 42% in attacco, 2 ace e 2 muri) sia la pugliese (29% in attacco, 59% di ricezioni perfette e 2 ace) hanno risposto presente. Una vittoria costruita su un cambio palla alquanto regolare, reso possibile da una ricezione che ha trovato in Daloiso ed in Casalini (78% di positive con il 59% di perfette) i propri punti di forza. Con palla spesso in mano prima Gardumi quindi Agostini in regia non hanno attaccato tantissimo con le proprie centrali (28 palloni in 4 set per Fontanari e Bogatec) ma trovando un ritmo in attacco per ambedue le giovanissime posto-3. La maggior parte dell'attacco si è poggiato sulla palla alta, dove oltre alle due bande sta proseguendo la crescita di Mezzi, con la baby giudicariese che ha chiuso la propria prova con il 18% in attacco. Dall'altra parte della rete un Bergamo che a muro pagava dazio, così come in attacco ha avuto degli alti e bassi importanti. In avvio Zucchelli opta per Gardumi regista con Mezzi opposto, Prandi e Daloiso schiacciatrici, Bogatec e Fontanari centrali con Casalini libero. Ma a partire con il piede giusto sono le bergamasche (6-8 e 13-16), nonostante una buonissima ricezione l'Ata fatica a metter palla a terra (26% in attacco nel set). Le ospiti allungano sul 16-21 e vanno a chiudere. Nel secondo parziale dentro Agostini in regia e l'Ata comincia con un altro ritmo (8-5). L'attacco diventa più efficace, Prandi scalda il braccio e le bianconere allungano sul 16-10, il set è una passerella per la squadra di Zucchelli sempre avanti (21-13). Nel terzo venticinque, invece, è battaglia vera (8-7 e 13-16). E' il parziale più tirato ed equilibrato, con l'Ata che trova il break nel finale (21-19) che vale il successo. Lo stesso copione va in scena nel successivo set, con l'equilibrio (8-6 e 16-15) rotto solo nella fase finale della partita (21-17). L'Ata incassa nuovo sponsor e tre punti nella stessa giornata, così da restare a 9 punti di distanza dai playoff.

PERCASSI CERMENATE - NARDIN LIZZANA 3-0
PARZIALI: 25-20, 28-26, 26-24

Alla fine l'amaro in bocca resta parecchio per la squadra di Bonafede. Perché a condannare il Lizzana, alla fine, sono stati pochi palloni. Una manciata di punti nei momenti chiave del match, quelli che potevano far fare almeno un punto alla squadra rossoblù. Invece dopo il primo set perso nei successivi due parziali di battaglia pura, palla su palla, sono arrivati due sconfitte proprio al fotofinish. Proprio sotto lo striscione del traguardo, che fa tornare il Lizzana a mani vuote da questa trasferta. Adesso il vantaggio delle lagarine sulla zona retrocessione è di 4 lunghezze, il minimo che la squadra dovrà avere fra cinque partite visto che all'ultimo turno di campionato riposerà. Per le rossoblù si tratta del quinto ko nelle ultime sei partite, adesso prima della pausa per la Pasqua per Baldassarre e compagne arriva la seconda della classe Trescore e quindi, dopo la sosta, i decisivi scontri diretti contro Asystel Novara e Desio. Ma l'amarezza per questa occasione mancata si amplifica se si pensa a che buon vantaggio si è sprecato nel secondo e terzo parziale. Nel secondo set le lagarine guidano il parziale fino ad andare in vantaggio per 23-17, salvo avere il "braccino" proprio nel momento clou della partita. La recente striscia negativa probabilmente ha lasciato qualche scoria mentale nella testa di Sommadossi e compagne, sorge la paura di vincere e allora tutto diventa più complicato. Una gestione non ideale dei momenti chiave della partita, tanto che la stessa situazione si ripete nel terzo set quando le lagarine, dopo aver dominato il parziale, si ritrovano avanti 22-20 ma ancora una volta non riescono a chiudere il set. Insomma, le rossoblù dominano, guidano i giochi ma gli manca il colpo di grazia. Percassi ringrazia. Miglior marcatrice delle lagarine è Baldassarre, autrice di 18 punti. Non un problema tecnico o di gioco, quanto più una mancanza di esperienza che se i risultati non arrivano pesa ancora di più nei momenti cruciali della partita. In campo il Lizzana ha giocato bene, unico neo una ricezione che in alcune circostanze soffre troppo e rende difficile per Bortolotti poter mettere in pratica il suo proverbiale gioco al centro.

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