L'Itas è salva, harakiri del Molveno ko a Trieste
Oggi tocca all'Agsat Molveno, ma già dalla serata di ieri qualcosa da festeggiare il volley trentino ce l'ha. Due cose per la precisione: prima la salvezza matematica raggiunta dall'Itas Diatec dopo la vittoria corsara in quattro set a Loreggia e, secondo, il fatto che il Metallsider Argentario è ancora vivo e almeno ha voglia di chiudere lottando questo campionato come si è visto nella sconfitta contro il Sarmeola. E nel pomeriggio di oggi incredibile sconfitta 3-0 dell'Agsat Molveno sul campo del pericolante Trieste: ora i playoff sono una chimera.
TELEVITA TRIESTE – AGSAT MOLVENO 3-0
PARZIALI: 25-23, 25-21, 25-19
Brutto ed inatteso passo falso dell'Agsat Molveno, cui ancora una volta è fatale il Friuli. Mesi fa fu Cordenons a rifilare un secco 3-0 a Fino (rientrato come titolare ieri) e soci, oggi è stato Trieste. Quartultima della classe, nel bel mezzo dell'immenso PalaTrieste i ragazzi di Giuliani sciorinano una prestazione negativa in battuta ed in attacco incassando così un Trieste voglioso di sparare le ultime cartucce per centrare la salvezza ed un Corazza opposto capace di mettere a terra praticamente tutto. Nonostante una buona ricezione in attacco Agazzi e soci hanno faticato parecchio, così come in battuta dove si è sempre spinto ma raccogliendo appena due ace a fronte di qualcosa come 14 errori. Una sconfitta che adesso rende molto flebili le speranze playoff dell'Agsat, in ritardo di 6 punti dal terzo posto del Cordenons (che sabato sarà di scena proprio sull'Altopiano) e dovrebbero così fare bottino pieno sperando che Cordenons e le due squadre in mezzo (Sarmeola e Motta) non facciano punti da qui fino alla fine del campionato.
METALLSIDER ARGENTARIO – VERGATI SARMEOLA 1-3
PARZIALI: 25-21, 23-25, 25-27, 21-25
Stavolta sì che i gialloblù possono mangiarsi le mani. Perché almeno un punto sembrava no fattibile, bensì sembrava davvero in tasca per la squadra di Dianti (arrabbiatissimo a fine match). Almeno fino all'incredibile harakiri di Consolini e soci: 1-1 e 24-20 per i cognolotti nel terzo set. È fatta. Pensano tutti. Meno quel Sarmeola che riesce a stampare tre volte di fila Lasko in posto-4 impattando il punteggio e riuscendo poi ad imporsi ai vantaggi. Stessa cosa nel set precedente, quando avanti 21-18 e 22-20 il Metallsider non riesce a chiudere: Sarmeola incarta, ringrazia e porta a casa tre punti che tengono vive le speranze playoff dei padovani. Il Metallsider, invece, incassa la quarta sconfitta consecutiva e soprattutto dei due centrali rimasti a disposizione si è infortunato Decarli: per lui una distorsione, sembra non grave, alla caviglia sinistra accusata sul 12-12 del quarto set. E l'unico dei giocatori a disposizione di Dianti a vantare un passato da centrale è Lasko, lui sembra il designato come futuro posto-3 in caso di emergenza. Intanto c'è da digerire questa sconfitta giunta soprattutto per i tanti, troppi, errori. Alla fine sono ben 36 i punti regalati agli avversari, troppi per un Argentario che ha visto comunque le buone prove del suo trio di palla alta con Divan che ha iniziato benissimo e finito bene mentre Lasko ha iniziato bene e finito benissimo. Gotsch una solida realtà, ma non è bastato. Il primo set è tutto facile per i cognolotti, mentre nel secondo e terzo parziale vanno in scena gli harakiri descritti poche righe or sono. Ora contro Mestrino e Monselice, squadre ormai sicure di primo e secondo posto, è caccia almeno ad un successo per chiudere degnamente la stagione.
TIEMME LOREGGIA – ITAS DIATEC TRENTINO 1-3
PARZIALI: 26-24, 24-26, 22-25, 14-25
Eccoli qua, i punti che mancavano a rendere tutto ufficiale. E matematico. Vincendo a Loreggia i ragazzi di Burattini possono festeggiare: sono ufficialmente salvi. La grande paura è fugata, ora i baby gialloblù possono concentrarsi solamente sulle finali giovanili in programma a maggio. Sono arrivati i tre punti in casa della già retrocessa Loreggia squadra che ha provato a dare tutto, a mettere in difficoltà i ragazzi di Burattini. Almeno nei primi due set, poi tutto è stato più facile per la Diatec. Con una buona ricezione Aprea ha potuto giostrare al meglio i propri attaccanti, trovando buone risposte nelle vie centrali con Coali e Valsecchi mentre su palla alta Fedrizzi è stato un prezioso punto di riferimento.