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SuperLega

Itas dalle mille vite, successo da batticuore

[Nostro servizio da Macerata]

Che i playoff siano soliti riservare emozioni forti, soprattutto in prossimità del traguardo finale, lo avevamo ormai capito. Basti pensare a quello che è accaduto nelle cinque partite di finale dello scorso anno e all’interno della sola gara-5 che ha chiuso il torneo passato. Qualcosa di simile è accaduto ieri sera a Macerata, dove il destino ha riservato ai duemila tifosi biancorossi e ai cento trentini un film dalla trama incredibile, fatta di continui colpi di scena e di certezze faticosamente costruire e repentinamente demolite. Partite così, in regular season non se ne vedono, statene pur certi…

1° set
L’Itas Diatec l’ha cominciata con il piglio giusto, come una settimana fa. Due muri di Sala, in men che non si dica, fanno 1-3 per gli ospiti, che però regalano un attacco out per il 3-3. Sul 5-6 Juantorena si fa sentire in battuta e trascina i suoi a +4 grazie a un ace e due errori marchigiani. La Lube non molla, picchia dai nove metri con Martino e torna in scia grazie a Omrcen (in giornata) e a Podrascanin, letale ogni volta che tocca il pallone. Sembra che i campioni d’Europa debbano scappare da un momento all’altro, invece Macerata si tiene il cambio palla e sul 14-15 schizza davanti per la prima volta grazie ad un altro turno in battuta efficace di Martino e a due pasticci trentini: Juantorena e Zygadlo si scontrano (15 pari), Birarelli si fa murare da Podrascanin (ma l’assist di Zygadlo è già sulle mani del serbo). Il palazzetto si esalta ed anche qualche giornalista vicino a noi in tribuna stampa, che salta e grida quasi fossimo in curva.
Kaziyski mette a segno un attacco a bilanciere e poi mura Omrcen. Restituisce il maltolto Vissotto (invasione), che poi però batte bene permettendo a Sala di scaraventare al suolo il pallone del 18-19. A forza di break (muro di Martino su Zygadlo) e contro break (ace di Sala), si arriva sul 24 pari. Swiderski mura Vissotto (primo e unico set point Lube), ma dopo il cambio palla del monumentale Kaziyski il polacco sbaglia, rovesciando la situazione. Sul 26-26 Matey perfora il muro a tre e poi Vissotto trova l’ace su Smerilli: 26-28.
I TOP: Kaziyski 7 punti, Podrascanin 6, Juantorena e Sala 5
I PUNTI (Lube-Itas): attacco 15-17, muro 3-3, ace 0-3, errori 5-8

2° set
L’Itas non vuole sprecare energie preziose e parte sparata anche nella seconda frazione. Sul 5-6 Juantorena tira forte in battuta e i compagni valorizzano con Vissotto (muro su Martino) e un errore dello stesso Matteo. Sull’8-10 Vermiglio incorre in una “doppia”, Stankovic spara out e Kaziyski fa centro dalla seconda linea da posto-2 con un diagonale che fa strabuzzare gli occhi agli esteti del volley. Trento sembra avere in pugno la situazione, si fatica a capire come la Lube possa uscire dalla buca. Birarelli infierisce murando la pipe di Cisolla (subentrato in via definitiva per uno Swiderski lontano dagli standard di tre giorni prima) e siamo 10-16. Un parziale tremendo per i cucinieri. A questo punto, però, arriva il primo inatteso e brusco cambio di copione. Senza un perché il cambio palla trentino si paralizza. Il primo strappo della Lube (13-16) porta le firme di Martino e Stankovic (ace). Fino al 18-22 Trento tiene botta, ma poi commette due errori pesantissimi: Kaziyski commette fallo di linea attaccando la pipe e Birarelli invasione cercando di attaccare (22-23). È il segnale che la Lube attendeva per esaltarsi e tuffarsi in un finale nel quale l’Itas ha ancora il tempo per sprecare due set ball (Podrascanin e muro di Omrcen su Vissotto). Sul 25-25 Martino indovina l’ace su Kaziyski e sul 28-27 Omrcen sfodera una battuta a velocità proibita che Juantorena non vede nemmeno.
I TOP: Juantorena punti 7, Omrcen 6, Martino 5
I PUNTI (Lube-Itas): attacco 17-15, muro 1-3, ace 3-1, errori 8-8

3° set
Facce tirate in casa Itas Diatec nel cambio di campo. Il colpo subito è duro da assorbire ed infatti Macerata parte alla grandissima nella terza frazione. Subito 3-0 con Cisolla e Vissotto (errore). Poi 6-2 con un altro errore dell’opposto brasiliano. Sul 9-5 è Martino – show dai nove metri (ace e muro di Cisolla su Sokolov, entrato per lo spento Leo) e sul 12-6 tocca a Podrascanin fare il fenomeno in battuta (ace e muro di Stankovic su Herpe). Sul 15-7 Omrcen colleziona un altro ace e Stoytchev manda in campo, dopo Sokolov ed Herpe, anche Fedrizzi e Riad. La frazione è senza storia e senza sussulti. Fedrizzi si toglie la soddisfazione di raccogliere un ace su Martino e di metter a terra due attacchi su due. Bravo Michele, ma il tutto è fine a se stesso perché il set è una inattesa schiacciante dimostrazione di forza della Lube: 25-17 in 24 soli minuti.
I TOP: Omrcen e Vermiglio 4 punti
I PUNTI (Lube-Itas): attacco 9-11, muro 4-0, ace 5-2, errori 4-7

4° set
Miracolata nel secondo set, la Lube e i suoi tifosi gongolano. Trento sembra al tappeto e l’avvio del quarto set sembra disegnato apposta per rafforzare in pieno queste sensazioni. Cisolla attacca con precisione (3-1) e Omrcen spara siluri di una violenza inaudita dai nove metri, dei Cruise imprendibili che trascinano con la forza bruta la Lube fino all’8-2. Il pubblico salta a balla e quando Vissotto sbaglia l’attacco, portando il tabellone sul 10-3, l’ombra terrificante di gara-5 si stende ormai impietosa sulla metà campo trentina. Mai vista la Trento di Stoytchev in tale balia dell’avversario, nonostante l’elevatissimo valore della posta in gioco. Il serbatoio è già vuoto? Il parziale di 54-21 dal confortante 10-16 del secondo set a questo punto della storia sembra parlare chiaro. Macerata produce punti a velocità più che doppia rispetto all’Itas. Eppure, piano piano, qualcosa comincia a mutare.
Juantorena raccoglie una ace che lì per lì appare a tutti uno zuccherino (11-6). Poi Birarelli batte con sagacia per tre volte di fila e la Lube, forse un po’ rilassata, si fa infilzare da due attacchi di Sala (smash e primo tempo) e da uno di Kaziyski. Sul 12-10 non si parla più di zuccherini, ma di un set che ha già cambiato volto. I biancorossi reagiscono con un ace di Cisolla (17-13) che sembra rimettere le cose in chiaro. L’errore di Vissotto fa tirare un sospiro di sollievo al PalaFonteScodella: sul 20-15 questi sono finiti, che santo li aiuterà? Ma mentre si apparecchia la festa per la conquista di gara-5 i neri di Stoytchev si ricordano chi sono e dove vogliono arrivare. Kaziyski mura Omrcen e Vissotto trova il 20-17. Sul 22-18 Sokolov conquista il cambio palla e manda a battere capitan Matey, mai incisivo dai nove metri in queste quattro partite contro la Lube. Vuoi che si svegli proprio ora?
E Matey, invece, si sveglia: ace su Cisolla (22-20), attacco di Juantorena sopra al muro a due (22-21), errore di Cisolla (22-22), ace su Martino (22-23). Il silenzio cala improvvisamente. Ora a tremare è la Lube. Sul 23-23 Omrcen sbaglia la battuta (23-24), mentre Sala sfodera quella vincente (23-25) raggelando il sangue nelle vene dei duemila del Fonte Scodella.
I TOP: Omrcen 7 punti, Kaziyski, Juantorena e Vissotto 5
I PUNTI (Lube-Itas): attacco 13-16, muro 0-1, ace 3-4, errori 4-7

5° set
Si va di nuovo al tie break. Come in tutte le altre gare giocate dall’Itas Diatec in trasferta nei playoff. Va in battuta Juantorena, che sciabola tre colpi da maestro, uno dietro l’altro: muro di Birarelli su Omrcen, errore dello stesso croato, pallonetto di Kaziyski (0-3). Sul 3-6 Osmany ha una palla d’oro e la valorizza (3-7). Per la Lube e i suoi tifosi è come essere fiondati in un incubo. Trento non cede un cambio palla fino all’8-12 (ace di Omrcen per il 9-12) aggrappandosi ad un ritrovato Vissotto. Poi solo cambi palla: Kaziyski (9-13), Stankovic (10-13), muro di Sala su Cisolla (10-14), Stankovic (11-14), errore di Stankovic al servizio. Grande Trento, l’impresa è compiuta.
I TOP: Vissotto 4 punti, Stankovic 3
I PUNTI (Lube-Itas): attacco 7-7, muro 0-1, ace 1-0, errori 6-2

Autore
Andrea Cobbe
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