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B2 Maschile

L'Itas non sbaglia e piega Belluno, l'Argentario sconfitto

In via Trener si può ridere, a Cognola mica tanto. Il girone di ritorno della B2 maschile comincia con la netta vittoria in tre set della baby Itas Diatec contro la cenerentola Belluno, mentre il Metallsider Argentario deve alzare bandiera bianca in quattro set sul parquet del San Donà di Piave e con questa sconfitta subisce il sorpasso in classifica proprio dei veneziani. Tornando quindi in zona retrocessione, quella parte bollente della graduatoria sulla quale ora la compagine di Burattini può vantare 4 punti di margine.

ITAS DIATEC TRENTINO – ALPIFIND BELLUNO 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-20, 25-23

Anche senza schiacciare il pedale dell'acceleratore fino in fondo, anche senza strafare, la baby Itas Diatec si porta a casa il successo pieno in tre set contro la cenerentola Belluno. Anche senza il muro-difesa granitico messo in mostra finora, anche con una inedita diagonale di posto-4 composta da Bertotti e Baratto, la squadra di Burattini riesce comunque a mettere in campo una differenza di potenziale apparsa palese. L'Itas si porta a casa quello che era l'obiettivo principale, ovvero i 3 punti riuscendo ad avere la meglio sui veneti che solo con l'opposto Sommacal hanno trovato un terminale d'attacco che desse fastidio alla Diatec. I tre punti sono arrivati e con essi anche un buon margine di quattro lunghezze sulla zona retrocessione, cosa utilissima in vista della prossima serie di partite molto impegnative (Agorà Venezia, Cordenons e Sisley nell'ordine) che attendono Aprea e compagni. I gialloblù trovano un buon Morelli (48% in attacco) solito terminale offensivo principale, mentre al centro Bleggi e Mosaner faticano ad ingranare in quanto a mettere palle a terra. Ci si affida così alla palla alta dove, in posto-4, Baratto e Bertotti non vanno oltre il 20%. Ottima ricezione di entrambi, ma in attacco si fatica a passare da quelle parti, ecco allora che Burattini in ogni parziale inserisce Andreatta e lo schiacciatore trentino infila 11 punti con il 53% in attacco in qualche spezzone di parziale e nel terzo set che invece giocherà dall'inizio alla fine. E dire che nel primo e terzo set il Belluno resta anche in partita, salvo che nei momenti cruciali quando sono i gialloblù a trovare sempre il break giusto. Nel primo set tutto resta in equilibrio (8-6 e 16-15) fino al 21-17, colpo di reni che porta il parziale nelle tasche trentine. Tutto molto più agevole nel secondo parziale (8-6, 16-11 e 21-17) guidato dall'inizio alla fine. Si ritorna a giocare palla su palla nel terzo parziale (8-7 e 16-15) finché, ancora una volta, il colpo di reni lo trovano Morelli e soci (21-19) che allungano e vanno a vincere.

CAPACITAS ARREX SAN DONA' – METALLSIDER ARGENTARIO 3-1
PARZIALI: 25-19, 18-25, 27-25, 25-22

Quando si dice che i vecchi difetti tornano d'attualità.... Ad inizio stagione spesso e volentieri si è detto e scritto di un Metallsider che gioca bene, che tiene il campo contro tutti, ma che arriva fino ad un certo punto. Quando arriva il momento di tirar fuori l'istinto killer questo latita e, allora, le partite se le portano a casa gli altri. Vecchi difetti riemersi per una serata sulla Laguna, dove il San Donà di Piave ringrazia e porta a casa tre punti fondamentali. Per i cognolotti un successo corsaro avrebbe voluto dire portarsi a 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, invece è arrivata una sconfitta in quattro set che ha catapultato nuovamente la squadra di Napolitano in piena zona rossa. Ed ancora una volta questa sconfitta è arrivata per non aver saputo gestire nel modo migliore i momenti importanti della partita: quando serviva non sbagliare ed essere più lucidi i veneziani sono riusciti ad esserlo di più. E dire che stiamo parlando di una partita tirata e combattuta, spesso e volentieri giocata punto su punto, una di quelle gare insomma che sembrano poter finire solamente al quinto set. Non si arriva al quinto parziale solo per merito dei veneziani, che riescono a volgere a proprio favore i finali convulsi e combattuti di terzo e quarto set. In casa Metallsider sono pesate e non poco le prestazioni opache dei due centrali Decarli (29% in attacco con 4 muri) e Hueller (36%), così come la serata no di Divan che si è fermato al 29%. Tutto il peso dell'attacco, così, è caduto su Lasko e Bizzo (ambedue non al meglio fisicamente) autori di 41 punti in due con il 46% in attacco ambedue. San Donà, che oltre a diversi giovani ha anche alcuni giocatori che questo campionato lo conoscono bene, trova nel suo opposto Ciccià (29 punti), in Mantellato in posto-4 e nel centrale Guarato le chiavi di volta per portarsi a casa il match. Per i padroni di casa è una gara fondamentale e, infatti, partono subito fortissimo: 8-5, 16-12 e 21-15 in un primo set dominato. Nel secondo parziale il Metallsider, che nel primo set si era fermato al 23% in attacco, comincia a farsi molto più efficace e le parti si invertono. I cognolotti dominano (8-6, 12-16 e 16-21). Terzo e quarto parziale, invece, sono l'emblema dell'equilibrio. Nel terzo parziale tutto resta in bilico (15-16, 20-21, 24-24) arrivando sino ai vantaggi. Dove a trovare il colpo risolutore sono i veneti. Praticamente la stessa cosa accade nel terzo set (16-15, 20-21) ma, questa volta, San Donà riesce a trovare l'allungo giusto prima dei vantaggi. I veneziani festeggiano, il Metallsider invece deve ripartire subito.

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