Torre a San Donà di Piave per sentirsi ancora "da serie B1"
Ultima chiamata per la B1. A otto giornate dalla conclusione del campionato per il DeltaDator è già purtroppo arrivato il momento di fare i conti con la matematica. La sfida di San Donà di Piave in casa dell'Omega quintultimo in classifica è una di quelle partite del "non ritorno". Se la squadra di Koja dovesse subire una sconfitta per 3-0 o 3-1 e se anche il Crovegli dovesse andare a segno sul campo del Metalleghe, la retrocessione assumerebbe anche il conforto aritmetico. In quel caso, infatti, le venete e bresciani raggiungerebbero almeno quota 28 punti e il Torrefranca (ancora fermo a 6 lunghezze), nel caso migliore, nelle restanti sette partite potrebbe solo uguagliare tale punteggio, restando comunque dietro a causa del minor numero di vittorie.
Nella sostanza, in ogni caso, cambia poco per la squadra che si è rassegnata al proprio destino già da diverse giornate, non rinunciando comunque a vendere cara la pelle di giornata in giornata. I primi due grintosi set con il Manzano visti sabato scorso confermano questa impressione e fanno comunque onore ad una squadra che, malgrado tutto, non ha perso la voglia di lottare ed allenarsi.
Orlando Koja per questa partita ha solo l'imbarazzo della scelta. L?intera rosa è a completa disposizione dell'allenatore albanese che, rispetto al solito deve sciogliere i dubbi legati alla diagonale palleggiatrice-opposto titolare. In ballotaggio le coppie Gasperotti-Danese e Plaickner-Casagrande con quelle menzionate prima in leggero vantaggio rispetto alle "rivali". In banda e al centro nulla di nuovo.
Sestetto: Gasperotti (Danese) (p), Plaickner (Casagrande) (o), Bortolotti e Damonte (s), Eccel e Basadonne (c), Bonato (l).