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B2 Femminile

D-Day: l'Ata fa suo il derby rimontando sino al quinto set

Che razza di sabato.... Bello, intenso, pieno di emozioni, di “cose”... Intenso insomma. Sempre pallavolisticamente parlando, ovviamente. Una B1 che sabato prossimo (ho già capito, per prendere posto bisognerà arrivare prestissimo...) si tramuterà in A2 per la Trentina Diatec vittoriosa al quinto set contro Forlì quando contro Verona basterà conquistare un solo, piccolo, punticino per garantirsi la storica promozione. In B2, invece, due derby belli, magari non tecnicamente visto che errori ce ne sono stati parecchi, ma intensi e combattuti come solo i derby sanno essere. E la “legge del derby”, che vuole premiare spesso e volentieri chi sta messo peggio, è stata rispettata in pieno. Vincono Ata nel femminile e Argentario nel maschile, due derby tirati e combattuti che avvicinano i sestetti di Zucchelli e Mongera all'obiettivo salvezza. Alla fine due sconfitte indolori, almeno a livello di classifica, per l'Itas Diatec ed il Lizzana che restano perfettamente in linea con i propri obiettivi.

Nelle prossime ore saranno on-line sul nostro sito video-sintesi dei due derby e le video interviste a protagonisti e protagoniste. Il tabellino completo del match a breve on-line nella sezione “Campionati”, basta cliccare sulla prima icona a sinistra sulla riga corrispondente al campionato desiderato e quindi sul risultato della partita.

ATA SPARKASSE – NTRE LIZZANA ROVERETO 3-2
PARZIALI: 10-25, 26-24, 20-25, 25-16, 15-13

Un risultato che, in termini di classifica, fa più che felice l'Ata visto che grazie alle sconfitte di Cormons e Galliera ora la zona salvezza è distante 8 punti a quattro partite dal termine. Ma un risultato che non fa certo fasciare la testa alle lagarine, visto che il Micromeccanica vince solo al tie-break il suo derby contro il Cittadella – ultima in classifica – e rosicchia un solo punto alle lagarine: da +8 a +7. Poco male. Non fosse stato per qualche pallone che anziché premiare l'Ata ha premiato il Lizzana probabilmente anche il derby d'andata sarebbe finito al quinto set. Ci finisce questo derby di ritorno, questa sfida del PalaBocchi nel quale c'è stato davvero da divertirsi. Intendiamoci, non è stata una partita perfetta, anzi errori ce ne sono stati diversi da ambo le parti, ma Ata e Lizzana hanno dato vita ad un vero e proprio derby. Tirato, combattuto, giocato di nervi, di pancia e di voglia di vincere. Un derby vero e proprio, nel quale a fare la differenza, alla fine, sono stati solamente i “dettagli”. Pochi palloni appena hanno fatto la differenza, con il Lizzana che può veramente mangiarsi le mani perché perdere il tie-break dopo essere stati avanti 5-11 è davvero qualcosa che non succede tutti i giorni. È stata una partita nella quale l'Ata è riuscita ad essere più cinica e concreta nei momenti chiave, ha visto l'occasione davanti agli occhi e l'ha colta al volo. Il Lizzana ha sbagliato più del solito, ha concesso come raramente aveva concesso quest'anno ed è stata punita sul più bello.

In un derby pieno di sorpassi e controsorpassi, di alti e bassi, di cose buone e di errori madornali. Alle lagarine mancava Palumbo (infortunata alla caviglia) ma, soprattutto, mancava la possibilità di cambiare qualcosa su palla alta quando c'era bisogno di cambiare, una carta da giocare anche solo per sbloccare una situazione intricata. Invece in panchina non avendo più giocatrici di palla alta Bonafede ha dovuto fare di necessità virtù, inventando prima Berasi in contromano con Rroco con la giudicariese che da seconda linea entrava a palleggiare e la regista titolare che attaccava e quindi ha poi spostato Dorighelli da centrale a opposto. Questo per cercare più peso dal contromano, dove Gotti è stata davvero inconcludente (4 su 17 in attacco ed alcuni palloni gestiti davvero male). Ma se Bonafede non è riuscito a tirare fuori il coniglio dal cilindro ci è riuscito Zucchelli, trovando una Bottura particolarmente ispirata (2 ace e ottime battute, 4 su 14 in attacco) capace di dare un'alternativa credibile in attacco alla coppia Prandi (28%) e Mezzi (24%) chiamate ad attaccare entrambe oltre 50 palloni e che hanno iniziato a carburare dopo un set e mezzo con appena due palloni messi a terra in due. Partita male la palla alta dell'Ata, vista anche la fatica di Filippi (2 su 12 in attacco), ma che ha saputo alla lunga prendere per mano la squadra. Poco o nulla ha da rimproverarsi la diagonale di schiacciatrici Reniero-Bisoffi. La vicentina in ricezione ha sofferto poco (solo un paio di turni flot), in battuta ha fatto un filotto da record nel primo set e quindi in attacco ha chiuso con un buon 39% (16 su 41). Buona anche la prestazione dell'ex schiacciatrice del Rovereto Volley, che ha chiuso con un positivo 16 su 50 (32%) ed un paio di buoni turni al servizio.

È stato un derby nel quale ambedue i sestetti hanno spinto al servizio, hanno cercato di togliersi i rispettivi giochi al centro con Fontanari da una parte e con la coppia Dall'Acqua-Basadonne dall'altra. Buona la partita di ambedue le registe, che quando hanno potuto avendo quegli animali lì al centro ci hanno giocato. Positiva la prova di Fontanari (4 muri, 4 su 20 in attacco), superlativa quella di Dall'Acqua (4 muri e 14 su 25 in attacco) mentre per Basadonne non è stata certo la sua serata migliore (2 muri, 9 su 24 in attacco). Zero punti per Dalla Torre, in campo per due set e mezzo ma senza riuscire a mettere la sua firma nel tabellino e l'ingresso di Sommadossi ha permesso di alzare il livello dell'esperienza da utilizzare nei momenti cruciali della gara. Tattica simile per ambedue i sestetti: battere alla morte sul libero. L'Ata prende di mira Versini praticamente per tutto il match con il libero lagarino che spesso e volentieri si prendeva campo per tenere Bisoffi fuori dalla ricezione, mentre il Lizzana dopo un avvio nel quale ha cercato spesso Gasperini ha poi optato spesso per una battuta corta (di frequente sul laterale di prima linea), realizzando una serie di flot molto fastidiose.

LA CRONACA DEL MATCH. Zucchelli manda in campo Bortolotti in regia con Filippi opposto, Mezzi e Prandi schiacciatrici, Dalla Torre e Fontanari centrali con Sara Gasperini libero. Bonafede risponde con Rroco in regia e Gotti opposto, Bisoffi e Reniero schiacciatrici, Dall'Acqua e Basadonne centrali con Versini libero. Avvio equilibrato fino al 7-4, quando Reniero mette in scena un vero e proprio record: va in battuta e mette a segno un break di 0-14 portando il risultato sul 7-18. Il set, ormai, è ampiamente in cascina per le lagarine. La partita vera inizia nel secondo set (6-8), con i due sestetti che si superano e si controsuperano a vicenda (12-9, 12-12, 16-14 e 19-16) arrivando però sul 22-22. Fuoco alla miccia: Fontanari fa 24-22, fallo di Bortolotti ed è 24-24 ma Dall'Acqua spara out (25-24) e Prandi trova il mani-out del 26-24. Il Lizzana avverte la botta, tanto che in avvio di terzo parziale le bianconere volano sul 6-0, ma piano piano un passo alla volta le rossoblù tornano nel match (10-10). La partita è spesso condizionata dalla battuta: se si batte bene si rende difficile all'avversario attaccare e si fanno quei break che spostano l'ago della bilancia. Con una buona battuta ed un bel filotto di difese il Lizzana va avanti 12-16. Mezzi fa 19-21 ma Bisoffi sigilla il parziale (20-23). Ancora l'Ata parte meglio nel quarto set (5-1 e 10-5) e questa è l'unica volta, in tutto il match, nel quale le lagarine non riescono mai a rimontare (13-9 e 16-11). L'Ata fa quel che vuole (22-13) e va a chiudere. Si arriva così un quinto set nel quale un Lizzana stile Penelope fa e disfa la tela: prima dal 5-5 vola sul 5-11 con un break di 0-6 che sembra decidere il derby, quindi i bei turni al servizio di Bottura e Mezzi permettono all'Ata di rifarsi sotto (11-12 e 13-13) quando a mettere la ciliegina sulla torta è la battuta di Sommadossi. Con Bisoffi che infila due errori nel momento sbagliato del match.

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