D-Day: l'Argentario vince il derby e spera, Itas Diatec ko
Che razza di sabato.... Bello, intenso, pieno di emozioni, di “cose”... Intenso insomma. Sempre pallavolisticamente parlando, ovviamente. Una B1 che sabato prossimo (ho già capito, per prendere posto bisognerà arrivare prestissimo...) si tramuterà in A2 per la Trentina Diatec vittoriosa al quinto set contro Forlì quando contro Verona basterà conquistare un solo, piccolo, punticino per garantirsi la storica promozione. In B2, invece, due derby belli, magari non tecnicamente visto che errori ce ne sono stati parecchi, ma intensi e combattuti come solo i derby sanno essere. E la “legge del derby”, che vuole premiare spesso e volentieri chi sta messo peggio, è stata rispettata in pieno. Vincono Ata nel femminile e Argentario nel maschile, due derby tirati e combattuti che avvicinano i sestetti di Zucchelli e Mongera all'obiettivo salvezza. Alla fine due sconfitte indolori, almeno a livello di classifica, per l'Itas Diatec ed il Lizzana che restano perfettamente in linea con i propri obiettivi.
Nelle prossime ore saranno on-line sul nostro sito video-sintesi dei due derby e le video interviste a protagonisti e protagoniste. Il tabellino completo del match a breve on-line nella sezione “Campionati”, basta cliccare sulla prima icona a sinistra sulla riga corrispondente al campionato desiderato e quindi sul risultato della partita.
METALLSIDER ARGENTARIO – ITAS DIATEC TRENTINO 3-1
PARZIALI: 25-22, 23-25, 25-23, 25-21
Un'Itas Diatec diversa da quella vista di recente ha perso contro un Metallsider Argentario molto diverso da quello visto di recente. Alla fine il derby premia la squadra di coach Marco Mongera, che si porta a casa bottino pieno dopo un filotto di cinque sconfitte consecutive cogliendo la sua seconda vittoria da tre punti in queste prime nove giornate del girone di ritorno. Dopo sei partite di fila sempre a punti, invece, si interrompe la striscia positiva della baby Itas Diatec che in questo girone di ritorno solo in casa dell'Agorà Venezia non aveva fatto punti finora. Un po' come quello maschile questo è stato un derby non bellissimo tecnicamente parlando, ma molto combattuto, equilibrato, giocato di pancia e con pochi palloni a risultare decisivi. Per il Metallsider Argentario si tratta del primo derby vinto contro la baby Itas in due stagioni di confronto diretto, dopo tre ko di fila (5 se si considerano anche i due derby di Junior League giocati quest'anno). Due squadre avvezze al tie-break ultimamente, ecco allora che durante la partita la consapevolezza di arrivare al quinto set (visto l'equilibrio in campo) è stata fugata solamente nella fase finale del quarto parziale. A livello di classifica un risultato che rimette completamente in carreggiata il Metallsider: è sempre terzultimo ma adesso a soli 3 punti dalla zona salvezza. Ed ora i cognolotti sono attesi dalla gara in casa di una Sisley quinta in classifica ed a soli tre punti dai playoff (mentre si giocherà il derby salvezza fra Agorà Venezia e San Donà, partita che interessa molto ai cognolotti), prima del decisivo scontro diretto interno di sabato 16 aprile contro quel Chioggia quartultimo. Fughiamo i dubbi: anche se non sarà salvezza diretta con il quartultimo posto il Metallsider, molto ma molto probabilmente, sarà ripescato. Questo perché nessuna delle altre quartultime degli altri gironi di B2, ad oggi, ha già 27 punti, il Metallsider ne ha 25 e riuscisse anche solo a superare Chioggia sarebbe davvero in pole position per essere ripescato in B2. Ma anche con il terzultimo posto le possibilità di un reintegro sono molte, però bisogna far punti e questi tre sono pesanti come l'oro. Poco cambia per la baby Diatec a livello di classifica con questa sconfitta, visto che adesso da 5 i punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono scesi a 4. Ma per la salvezza ormai certa la squadra di Burattini dovrà battere sabato in casa il già retrocesso Prata Pordenone.
Un derby bello intenso, vibrante. È mancato solo un tie-break da giocare alla morte per rendere tutto più intrigante. Sono stati comunque quattro set belli combattuti, tirati, dove a fare la differenza sono stati appena pochi palloni. Nell'intro di questo pezzo abbiamo detto “Un'Itas Diatec diversa da quella vista di recente ha perso contro un Metallsider Argentario molto diverso da quello visto di recente” ed è andata proprio così. Perché rispetto al “solito”, ai match visti nelle ultime settimane di queste due sestetti molte cose sono cambiate. I cognolotti stanno bene fisicamente e si vede: niente più alti e bassi, un attacco che riesce ad essere regolare per tutto il match ritrovando in ottimi stati di forma Lasko (48%) ma soprattutto un Bizzo davvero efficace (58% in attacco con 3 muri e un ace). Mentre dall'altra parte della rete la squadra di Burattini non è riuscita a replicare le prestazioni precedenti soprattutto in battuta ed a muro. La fase break dei gialloblù non è stata così devastante come in altre occasioni, tant'è che l'unico set nel quale battuta, muro e difesa è funziato è stato quello vinto. Per il resto del match con una buona ricezione Consolini ha potuto gestire al meglio il gioco ma diversamente dal solito servendo meno i centrali (16 attacchi appena in due, Hueller e Decarli, in tutta la gara), ma aprendo tanto il gioco sulla palla alta. Dove, appunto, Lasko e Bizzo hanno risposto presente mentre Divan (35% in attacco) ha fatto il suo. Negli altri 81 metri quadrati, invece, la mancanza di un Aprea in palla e reduce da una settimana di stop dopo la scavigliata si è avvertita nonostante il regista da metà terzo set abbia poi giocato fino alla fine. Iiriti in regia non demerita, ma gioca quando la battuta gialloblù non punge diventa poi difficile gestire le cose.
Il Metallsider Argentario ha saputo essere più cinico e concreto, più affamato nei momenti cruciali dell'incontro. Dopotutto era pur sempre l'ultima spiaggia per l'Argentario. Un Metallsider che ha rischiato, che ha tirato a tutto braccio, sia in battuta sia in attacco. Burattini però può essere contento della prestazione di Tiziano Andreatta: lo schiacciatore trentino chiude con un ottimo 47% in attacco e 4 muri, oltre ad una prestazione ordinata e composta in seconda linea. Per Andreatta una ottima partita, mentre Baratto e Bertotti collezionano appena 4 punti in due. Come al solito gran parte delle responsabilità dell'attacco poggiano sulle spalle di Morelli, che chiuderà con 23 punti, 5 dei quali a muro ed il 42% in attacco.
LA CRONACA DEL MATCH. Mongera conferma il sestetto titolare con Consolini in regia, Bizzo opposto, Lasko e Divan schiacciatori, Decarli (un ex) e Hueller centrali con Berbabè libero. Burattini risponde con Iiriti in regia e Morelli opposto, Andreatta e Baratto schiacciatori, Mosaner e Coali centrali con Thei libero. La baby Diatec parte bene ed è avanti 5-8 al primo time-out tecnico, il Metallsider torna a farsi minaccioso presto (14-14) ed il set diventa bello equilibrato (15-16). Si va avanti a braccetto sino al 20 pari, quando Bizzo e Lasko siglano l'allungo decisivo. Nel secondo set è ancora l'Itas a partire meglio (Coali mura Bizzo per il 5-9), Morelli fa ace (7-12) ma appena è la ricezione della Diatec a calare allora il cambiopalla non è più automatico ed il match si fa combattuto (14-16). L'Itas si tiene avanti (17-21) finché Hueller poi mura e Bizzo fa 21-23. Divan mura ed è 22-23 ma Bertotti mette a segno il 22-24 prima che gli errori cognolotti non congelino il parziale. Nel terzo parziale dopo un avvio equilibrato (9-9) l'allungo del Metallsider arriva sul 14-10 grazie al turno al servizio di Lasko, dentro Aprea in regia e l'Itas resta in scia (21-19). Il muro di Morelli su Divan vale il 23-22, però prima Bizzo (24-22) e quindi Lasko (25-23) questa sera sono davvero infermabili. Ancora avvio di match combattuto nel quarto set (9-9) e fino al 16-15 tutto resta in perfetto equilibrio. Finché a romperlo di pensa Divan: il gardesano va al servizio e piazza uno 6-0 decisivo. Perché è quello che spinge i cognolotti sul 22-15. La partita non è finita, due muri di fila di Andreatta spingono la Diatec sul 24-21 ma la zampata finale di Bizzo chiude i giochi.