Il Lizzana si garantisce il secondo posto, Ata sconfitta
Otto punti di margine a tre giornate dal termine. In pratica: ormai è fatta. È fatta sia il secondo posto del Ntre Lizzana e sia la salvezza dell'Ata Sparkasse, visto che ambedue i sestetti di casa nostra adesso possono contare su un margine di 8 lunghezze sui diretti concorrenti. Questo al termine di un sabato sera felice solamente a metà, solo per le rossoblù lagarine di coach Bonafede che in quattro set hanno la meglio della cenerentola Cittadella, già retrocessa, mentre l'Ata lotta per due set in casa del Volley Mareno prima di arrendersi.
NTRE LIZZANA ROVERETO – VOLLEY CITTADELLA 3-1
PARZIALI: 25-17, 25-18, 19-25, 25-15
Non fosse stato per un brusco calo di tensione e di concentrazione nel terzo parziale questa partita sarebbe finita alquanto prima. Invece la cenerentola Cittadella strappa un set al Lizzana, fa sgolare un po' di più coach Bonafede ma alla fine l'obiettivo è praticamente raggiunto. Il secondo posto ormai è in cassaforte per le lagarine, che vantano adesso 8 lunghezze di margine sul Micromeccanica terzo della classe. Dopo che le padovane hanno fatto loro al quinto set il derby contro la capolista Vispa Padova, un match bello tirato e combattuto che ha visto la prima della classe perdere cosa successa quest'anno solo col Lizzana alla prima giornata ed all'andata contro il Micromeccanica. Forse soffrendo anche più di quel che ci si aspettasse contro un Cittadella che ci ha provato sino all'ultimo. In casa lagarina Bonafede incassa le belle prestazioni, ancora una volta, delle sue due centrali Basadonne e Dall'Acqua, autrici di 31 punti in due. Non fosse stato per un momento nel quale l'attacco lagarino è andato fuori fase sul finire del terzo parziale staremmo parlando di un probabile 3-0. Alla fine le venete si portano a casa un set ma poco cambia nel computo totale della gara: in casa del Villorba sabato prossimo le rossoblù hanno l'occasione di conquistare la matematica certezza della seconda piazza, mentre il Micromeccanica se la vedrà con il Cormons Gorizia bisognoso come il pane di punti salvezza. Nel primo set sono subito Basadonne e Dall'Acqua a mettere la propria firma in calce al primo allungo (16-8). Ormai il set è segnato e chiuderlo è una formalità per le ragazze di Bonafede. Nel secondo parziale le ospiti partono sparate (4-8 e 6-12), dentro Bisoffi per Gotti e le lagarine si destano mettendo la freccia (18-16). Un ace di Rroco ed il muro di Dall'Acqua chiudono i giochi. Nel terzo parziale però le ospiti continuano ad attaccare benino e crescono in battuta, il set è combattuto ed equilibrato sino al 17-17. Quando qualche errore di troppo del Ntre permette al Cittadella di andare a fare suo il parziale. Si arriva così nel quarto venticinque, quello in cui Palumbo e Dall'Acqua rompono gli indugi (15-8), il Lizzana cambia passo e va a chiudere questa gara.
VOLLEY MARENO – ATA SPARKASSE 3-0
PARZIALI: 25-23, 25-21, 25-17
Per due set, almeno, c'è stata partita. Poi alla lunga le padrone di casa, davvero in palla in questo periodo, hanno sprintato andando a guadagnarsi il bottino pieno. Per l'Ata una sconfitta dopo la vittoria nel derby resa più mite dal contemporaneo ko del Galliera Padova, una delle due squadre al quartultimo posto, contro il Villorba in quattro set. Una sconfitta che, sommata alla vittoria (inattesa) del Cormons nel derby friulano contro il Martignacco, vede ora le atine avere 5 punti di margine sulla zona retrocessione. Avere 5 punti a tre partite dal termine non sono pochi, ma nemmeno tanti da poter dire “è fatta”. Per la rincorsa alla matematica salvezza diventa così determinante la partita interna di sabato prossimo contro lo Strà Venezia, in una giornata nella quale il Cormons se la vedrà con il Micromeccanica terzo in classifica. Quindi le bianconere se la vedranno con Santa Giustina e Galliera, un calendario non impossibile fino alla fine, mentre le friulane sono attese da Limena e dalla capolista Vispa Padova. Con l'Ata che prima di tutto dovrà pensare a debellare il virus dell'influenza che ha fatto capolino nelle ultime ore nello spogliatoio bianconero. Zucchelli a Mareno ha avuto a propria disposizione un solo cambio, quello di Bottura, visto che Bortolotti è rimasta a casa con la febbre mentre Filippi era in panchina ma solo per onor di firma a causa di un attacco febbrile. Se poi si aggiunge il fatto che Sabrina Gasperini soffriva di mal di schiena e che Zeni è ancora in gita scolastica allora le opzioni per il coach bianconero erano poche. Eppure il primo set è equilibrato, l'Ata va avanti 20-22 ma sciupa e viene ripresa, sul 22-22 l'arbitro fa rifare una battuta secondo le atine nettamente out e allora scattano le proteste. Roberto Bortolotti viene espulso, la tranquillità se ne va e Mareno vince il set. Partita equilibrata fino all'ultimo anche nel secondo parziale, vinto ancora allo sprint dalle venete, mentre nel terzo set l'Ata è già sul pullman per tornare a casa.