Blue City in B1. La stagione
Solo un brivido iniziale, dovuto allo scarso feeling che la squadra poteva a quei tempi vantare, poi tutto è andato per il verso giusto.
La stagione trionfale del Blue City (che riporta la serie B1 a Trento dopo vent'anni) può riassumersi con queste poche parole. A settembre il giocattolo affidato alle mani di Nicola Giuliani stenta a decollare, vuoi per l'ingente mole di lavoro fisico a cui l'allenatore ha sottoposto la propria squadra, vuoi per le difficoltà di intesa e di amalgama di un gruppo molto poco eterogeneo. La Coppa Italia non riserva molte soddisfazioni. Qualche sconfitta di troppo fa vacillare un po' l'ambiente attorno alla compagine di Circosta, creata e pensata solo per vincere. Fallito l'accesso alla seconda fase di Coppa, la squadra fatica anche in avvio di campionato, raccogliendo due sconfitte nelle prime quattro partite. Zancarli gioca ancora in banda e il suo alternarsi in campo con Rizzo diventa deleterio per oliare a puntino i meccanismi di questa squadra. Passa così quasi sotto silenzio la vittoria a Vicenza, un 3-1 che sarà alla lunga invece molto importante per tenere sempre dietro di sè la squadra berica.
La sconfitta casalinga col Cordenons (2-3, quarta giornata) è il punto più basso della stagione, ma anche probabilmente il momento della svolta. La squadra supera le proprie incertezze e da lì in poi non perde più un colpo per 14 giornate consecutive: 42 punti su 42, 9 dei quali ottenuti contro dirette avversarie come Tridentum, Treviso e Vicenza (nel match di ritorno). Zancarli passa definitivamente nel ruolo di libero, la squadra continua a macinare punti grazie alla costanza di Jurewicz e Follador, alla riscoperta di Rizzo, alla sagacia tattica di Daniele e alla scoperta di Lorenzi, sempre più preciso e continuo al centro della rete.
Il filotto di 14 successi consecutivi si rivelerà decisivo ai fini della vittoria finale. La Blue City infatti torna a conoscere l'amaro sapore della sconfitta sul campo di Valdobbiadene alla 19^ giornata e da lì in poi per almeno un mese non passerà un periodo di forma troppo brillante anche a causa dei persisenti dolori al ginocchio di Jurewicz, che limitano fortemente il contromano mancino. La vittoria al PalaBocchi con Treviso (a quei tempi seconda) sembra chiudere di fatto il campionato e restituire sicurezza alla squadra di Giuliani che poi, però, incapperà in due mezzi passi falsi (vittorie solo al tie break) con Mussolente e Tridentum nel derby. Vicenza ci crede e si rifà sotto a sole tre lunghezze dal primo posto. La Blue City sente addosso un po' di pressione ma non sbaglia più un colpo, mettendo a segno un mini-filotto di quattro partite in cui non perde nemmeno un set. L'ultimo 3-0 con Udine, è storia recente, scatena la festa al PalaBocchi. La Blue City conquista la tanto desiderata promozione e lascia a sei punti di distacco Vicenza che nel frattempo perde in casa con i cugini della Tridentum. E' un trionfo e averlo potuto festeggiare solo all'ultima giornata di campionato forse non rende il giusto merito ad un team che ha dettato legge per tutta la stagione. Prime quattro partite a parte.