B2 maschile: tre sberle all'Argentario, un punto per l'Itas
Questa volta ci lasciano entrambe le penne. Arriva il primo sabato contraddistinto dal duplice ko dei nostri sestetti maschili, con il Metallsider Argentario che prende tre sonori sberloni in pieno viso dal Valsugana Volley Padova mentre la baby Trentino Volley strappa un punto sul non facile campo di Montebelluna. Ancora è, ovviamente, presto per guardare la classifica ma chiaramente questo ritmo, questi alti e bassi, fanno capire come ancora ambedue i nostri sestetti debbano trovare il giusto rimo.
SIRETESSILE MONTEBELLUNA – TRENTINO VOLLEY BTB 3-2
PARZIALI: 23-25, 25-20, 21-25, 25-19, 15-12
Un punto è un buonissimo bottino in casa di un Montebelluna finora ancora imbattuto, alla terza vittoria di fila in tre partite. E non solo, un punto ma potevano anche essere di più visto che i veneti hanno raddrizzato le cose solamente nel quarto parziale. Un punto conquistato poi con un Bertotti non al meglio e partito dalla panchina dopo la settimana passata con l'influenza, spazio così in campo in posto-4 al rientrante Astarita (alla prima partita stagionale dopo l'infortunio alla caviglia) e Chiappa. Senza Lanza e senza Bertotti chiaro che in attacco qualcosa la squadra di Burattini ha pagato, con il trio di palla alta gialloblù che non è andato oltre un 30% circa a testa di realizzazioni. Eppure bravi è stato Nelli nel variare a dovere il gioco, trovando le buone prove dei due centrali Coali e Bleggi con il primo che si è portato a casa anche 5 muri personali, fondamentale il muro che ha trovato anche l'ottimo contributo dello stesso palleggiatore toscano che di stampi personali ne ha siglati 6. Nel complesso è stata una gara tirata, combattuta, contro la squadra trevigiana che come libero schierava il fiemmese Mattia Delladio ex Fiemme Fassa e Molveno. Con due ricezioni non sempre impeccabili allora entrambe le squadre hanno dovuto appoggiarsi spesso sulla palla alta, dove alla fine la maggior esperienza dei veneti ha permesso loro di risolvere a proprio favore gli scambi chiave della gara. Peccato solo per un quarto e quinto set nei quale la Btb ha incassato subito un break poi difficile da sistemare nel corso dei parziali.
LA CRONACA DEL MATCH. In avvio Burattini schiera Nelli in regia con De Santis opposto, Astarita e Chiappa schiacciatori, Coali e Bressan centrali con Griso libero. Il primo set è tirato e giocato palla su palla (7-8, 15-16 e 21-19), si arriva a braccetto quindi sino alla fase finale quando l'Itas riesce a piazzare il break ed a tenerselo stretto. Nel secondo parziale, invece, il Montebelluna parte a cannone: 8-6 e 16-11. Sembra ormai finito qui il set, invece la Btb riesce a rientrare in partita (21-19) ma nel finale forzando il servizio i padroni di casa riescono a piazzare il colpo di reni vincente. Nel terzo set il copione è lo stesso ma a squadre invertite: il sestetto di Burattini prende e scappa via (3-8 e 10-16), poi incassa la rimonta dei veneti (18-21) salvo però nel finale riuscire a dare il colpo di acceleratore vincente. Senza storia il quarto parziale con il Montebelluna che prende e va via (8-5, 16-11 e 21-13) portando così il match ad un tie-break nel quale l'allungo veneto arriva sul 10-6. Troppo tardi per la Diatec per rientrare (12-7), Montebelluna si porta via i due punti ma la Trentino Volley può essere soddisfatta.
METALLSIDER ARGENTARIO – VALSUGANA VOLLEY PADOVA 0-3
PARZIALI: 17-25, 14-25, 19-25
Se questa non è una sconfitta da allarme rosso ben poco ci manca. Perché il Metallsider esce da questo confronto con il Valsugana con le ossa rotte ed una brutta sberla al morale. Il Valsugana è una buonissima squadra, con un ottimo opposto e due bande giovani ed interessanti ma il loro compito è stato agevolato da un Argentario praticamente mai in partita. Per i cognolotti una pioggia di errori: alla fine se ne contano ben 29, di cui 15 di gioco che hanno dato punto diretto (ed ai quali bisogna sommare gli errori in ricezione) più 14 in battuta. Sui 75 punti messi a segno dagli ospiti regalargliene 29 è davvero una esagerazione. Altro dato che fa riflettere: un atteggiamento troppo rinunciatario ed in preda agli eventi, cosa questa che ha fatto infuriare coach Silvano Conci. Altro dato: 1 solo muro realizzato in tre set, da Cestari ed a partita ormai quasi finita. A livello di gioco il Valsugana ha fatto bene tutto quello che doveva fare, ha battuto tattico ed è riuscita a tenere un cambiopalla regolare, sfruttando poi bene muro e contrattacco contro lo sterile attacco cognolotto. Tre brutte sberle che dipendono da una condizione fisica ancora non ottimale, con giocatori come tutto il trio di palla alta Lasko, Capra e Rizzo che per problemi fisici e di lavoro si allenano poco e questo alla lunga si sente. Da questo, però, non dipendono alcuni (troppi) errori banali commessi durante la gara. Conci ha provato a cambiare le carte in tavola spostando poi nel terzo set Lasko opposto con Marzana e Cestari poi in campo in posto-4, ma nulla è servito per cambiare l'andazzo di questa gara. Ed ora sono due di fila le sconfitte per il Metallsider, sempre per 3-0.
LA CRONACA DEL MATCH. In avvio il sestetto biancoblù è quello annunciato con Bassi ancora preferito ad un Tovazzi non pronto ancora a livello fisico. Il Valsugana di Di Pietro mette subito il naso fuori (4-8), il Metallsider inanella subito qualche errore di troppo (solo nel primo set saranno ben 14 i punti regalati agli avversari) e gli ospiti scappano via: 8-16 e 9-19. Il primo parziale è andato. Nel secondo set il copione non cambia. Anzi. Peggiora pure. Perché il Valsugana fa tutto bene, sbaglia poco (14 errori complessivi ma spalmati su tre set) e saluta subito i cognolotti: 4-8, 8-14, 9-16 e 12-21. Parziale senza storia, Conci prova così a rimescolare le carte con Lasko opposto ed in avvio di set almeno si vede un po' di partita (6-8, 9-13). Fusaro fa 12-16, ma è al ritorno in campo dopo il time-out tecnico che arriva l'accelerazione finale dei veneti: 15-20 e 16-22. Set e partita ormai in cassaforte.