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L'Itas Diatec si affida al doppio coach

Che Diego Mosna avesse in serbo una mossa a sorpresa lo si era capito alla fine della settimana scorsa, quando ha raccontato che a breve avrebbe ufficializzato l?ingaggio di due allenatori esteri. Uno per la prima squadra ed uno per il settore giovanile. Ma come - abbiamo pensato - nel dubbio se impiegare Andrea Burattini sull?uno o sull?altro fronte alla fine decide di scaricarlo?
Nulla di tutto ciò. Alla fine, il vulcanico presidente della Trentino Volley e della Lega di Serie A, ha deciso di fargli guidare la prima squadra sotto l?ala protettiva di un collega più anziano e più esperto, un brasiliano abituato a lavorare con le metodologie che hanno fatto grandi le nazionali brasiliane maschile e femminile, e di continuare a supervisionare il settore giovanile infine affidato ad un altro brasiliano, il cui nome è ancora avvolto nel mistero. Insomma mentre Andrea passa le consegne delle varie under in maniera morbida, prende confidenza con le dinamiche della prima squadra che guiderà a tutti gli effetti la prossima stagione.
L?allenatore venuto dal caldo si chiama Radames Lattari. Un brasiliano di 48 anni che ha già allenato a Sant?Antioco fra il 1991 e il 1994, il tempo di conquistare una promozione in A1 (con Quique ed Esteban Depalma, Pascual e Stelmach) per poi retrocedere subito, e al quale è stata anche affidata per tre anni la panchina della nazionale carioca maschile. Lattari è stata una sorpresa perché da due anni si era dato al calcio (nel Flamenco), un po? come è capitato a Bebeto e prima di lui a Velasco, e perché d lui in Italia si erano dimenticati quasi tutti.
«Ho accettato subito con entusiasmo la proposta della società - ci ha detto - perché André Heller mi aveva parlato bene di Trento e del suo pubblico. Il mio contratto è di un solo anno, con opzione (della società) per il secondo, e accanto a me ci sarà Andrea Burattini. Di fatto guideremo insieme questo team, saremmo entrambi primi allenatori». Sul peso che avrà il tecnico marchigiano non vi sono dunque dubbi, Lattari è qui per tirargli la volata.
Chi ne esce peggio da questa situazione è senza dubbio Paolo Rossi, che da vice Bagnoli e vice Prandi si trova ora a vestire i panni di ?semplice? scoutman. Una specie di retrocessione, che certamente non avrà preso di buon grado.
Radames Lattari ci spiega anche che da giugno si trasferirà qui in pianta stabile, mentre la moglie e le due figlie lo seguiranno solo in novembre, quando la scuola finirà. Pur assente dal nostro paese da più di dieci anni parla un buon italiano. Il suo ingaggio potrebbe portare a Trento anche qualche giocatore brasiliano, come l?opposto André Luiz da Silva Nascimento, classe 1979, 195 centimetri, uno dei migliori talenti espressi negli ultimi anni dall?immenso bacino brasiliano. Se davvero Venceslav Simeonov sembra diretto verso Piacenza dove sostituirà Anderson (ma siamo sicuri che sia più forte?) potrebbe toccare ad André sostituire Andrea Sartoretti (ormai a Modena al 90%) nel cuore dei tifosi trentini.
A questo punto possiamo anche provare ad azzardare il futuro sestetto dell?Itas Diatec: Meoni regista, André Nascimento opposto, Hübner e André Heller centrali, Savani e Vujevic bande, Bari libero. A disposizione Carletti, Kooistra, Chocholak e due schiacciatori da definire. Uno dei essi potrebbe anche essere Andrea Giani e se fosse così l?organico ne uscirebbe certamente rafforzato.
Per ora, comunque, conviene stare alla finestra. Il mercato è solo all?inizio.

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