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Tridentum-Tomei 3-1. Il match visto dai labronici

Come fatto per gara 1, riportiamo fedelmente anche per il secondo match la cronaca della partita del sito ufficiale del Tomei Livorno (www.tomeilivorno.it).

Livorno fuori dai play-off. E? questo il verdetto di gara-due, un match che ha visto la netta vittoria della Tridentum Villazzano per 3-1. Trento poteva essere la terra del riscatto ma è diventata la ?waterloo? della Liquigas, troppo discontinua e fallosa per poter sperare di tenere il passo dei padroni di casa, concentratissimi, preparati, quasi esasperanti nella metodicità del cambio-palla. La Proposta Vini Tridentum ha mostrato un?immagine unita: tutti pronti ad aiutarsi in campo e ad incitarsi, dandosi consigli e sfruttando alla perfezione l?intesa tra muro e difesa, tra il play Ferro e i martelli. Tutto il contrario di Livorno, sempre sul filo del nervosismo, con un gioco fatto di fiammate e di errori in serie, di alti e bassi.
E dire che il primo set, equilibratissimo in fin dei conti, avrebbe potuto indirizzare la partita in maniera diversa.

Le due squadre hanno iniziato con le formazioni annunciate: Ceccherini-Amore, Orsolini-Castelli-Sansonetti-Piccinetti, con Bergamini libero, per la Liquigas, Ferro-Arena, Catania-Furlani, Capra-Giorlando, con Sposimo libero, per i padroni di casa. Al pronti-via grande tensione e soprattutto equilibrio. 8-7 per la Tridentum al primo time-out tecnico, reazione di Livorno che si porta sul 10-12 e difende il minimo vantaggio fino al 15-16. E qui, come si suol dire, ?casca l?asino?: più la gara entra nel vivo, più la Liquigas sbaglia. Trento trova un break di due punti con altrettante murate, Amore schiaccia in rete e poi pesta da seconda linea: 18-15 in cinque minuti. Difficile riprendersi da mazzate così, lo scout dell?attacco a quel punto racconta di otto palloni messi a terra e altrettanti sbagliati. La Liquigas comunque ci prova, Piccinetti serve bene e si va 19-19, poi una sua pipe viene stoppata da capitan Furlani e i locali trovano un nuovo break, difeso fino alla fine grazie ad altri errori compiuti un po? da tutti in ordine sparso.
L?equilibrio della gara, anche per effetto del vantaggio, si sposta decisamente a favore della Tridentum e il laterale Giorlando, mezzi fisici non eccezionali ma tecnica da vendere, inizia lo show che lo porterà ad essere, a nostro avviso, il migliore in campo. Livorno parte ok, 3-4, poi perde quattro punti di fila e va sotto 7-4; si avvicina, perché Castelli mura Arena da posto quattro e al tempo tecnico è soltanto 8-7. Per chiarire la dinamica del set basti un episodio: sull?8-7 di cui sopra si susseguono un?alzata in bagher su ricostruzione che tocca il tetto e un fallo fischiato ad Orsolini in primo tempo. 10-7 in un batter d?occhio, poi sul 13-10 Giorlando va in battuta e ne esce dopo quattro aces puliti, 17-10 e in pratica 2-0 al conto set.
Con il baratro davanti la Liquigas, come vuole la logica, si scuote. La reazione rabbiosa degli ospiti, punti sul vivo e nell?orgoglio, propone un 1-5 e poi un 5-8 al tempo tecnico. Sotto pressione sbaglia anche Tridentum, che forse accusa un calo di tensione. La Liquigas ci crede a aumenta il vantaggio, a scavare i break sono le difese e la palla a terra su controgioco. Un esempio? Sul 12-15 difesona in tuffo di Ceccherini, Amore alza in bagher la pipe per Piccinetti che pianta un chiodo sui cinque metri. In questo modo si vincono le partite, o quanto meno i set, e infatti Livorno dilaga e si porta sul 2-1. A questo punto servirebbe un inizio vibrante di quarta frazione, un segnale forte per una squadra locale colpita nel vivo, e invece un po? Giorlando efficacissimo in battuta un po? la gestione dissennata del servizio (dove a turno sbagliano tutti) causano un gap subito difficilissimo da recuperare, ancor più se i tanti errori non sono bilanciati da un adeguato numero di palloni messi a terra. I padroni di casa vedono il traguardo e sprintano: 18-12, 22-14, Livorno è a terra e non lotta più, il fischio finale dell?ottima direttrice di gara sancisce la resa e la fine di una stagione che senza dubbio non ha premiato il valore della squadra e le aspettative della società.

In serata è giunto il commento del Direttore Sportivo Federico Ceccherini, che riportiamo fedelmente: ?E' andata nei peggiori dei modi, e non mi riferisco all'uscita dai play-off in senso stretto, ma al modo in cui siamo usciti. La squadra trentina è stata brava anzi bravissima a sfruttare ogni nostro passo falso nella partita dell'andata e a non commettere il nostro stesso errore in quella di ritorno sfruttando il fattore campo. Purtroppo la nostra caratteristica principale di squadra un po troppo fallosa ma con individualità che potevano in ogni istante della partita risolvere la situazione si è rivoltata contro di noi quando abbiamo incontrato una vera squadra che giocava a pallavolo senza smanie di protagonismo degli atleti che scendevano in campo?

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