La Sisley passa alla Vela, Tridentum eliminata
Quando gara-3 sembrava lì ad un passo, la Tridentum si è spenta e ha lasciato via libera ai giovanotti della Sisley, che hanno rimontato dallo 0-2 al 3-2 conquistandosi la finale che vale la B1. L'ultima partita ufficiale della pallavolo regionale (ma questo si è scoperto solo alla fine) era cominciata nel migliore dei modi per i ragazzi di Rojelio Hernandez, capaci di forzare al massimo il servizio, di ingabbiare gli attacanti veneti grazie ad un muro ordinato ed una difesa precisa e grazie ad un gioco distribuito con intelligenza ed imprevedibilità da Ferro, ma tutto è cambiato all'inizio del terzo set, quando Michele Zanin si è deciso a richiamare in panchina Michele Capra per dare fiducia a Francesco Burbello, cambiando volto all'incontro. Da lì in poi al palazzetto della Vela si è vista un'altra gara, quella che Rojelio Hernandez e Maurizio Era non avrebbero voluto vedere, e l'avventura nei playoff della formazione trentina si è conclusa bruscamente.
Nel primo set si vede una Tridentum autoritaria. Il merito è soprattutto del servizio, che impedisce ai trevigiani di dare continuità al proprio cambio palla. Le ricezioni di Pasini (l'incerto libero della Sisley), Capra (Michele) e Cuda finiscono quasi sempre sui tre metri e il regista Niero deve limitarsi ad innescare l'opposto Tamburo, puntualmente atteso al varco dal compostissimo muro di casa. Soprattutto quando battono Capra (Ubaldo) e Giorlando Treviso va in difficoltà, come dimostrano i tre muri e i tre ace subiti. Archiviata la frazione, dopo il cambio di campo si assiste ad un match più equilibrato, anche se la Tridentum dà ancora l'impressione di avere qualcosa in più, soprattutto nell'organizzazione di gioco e nell'esperienza, che permette all'opposto Arena di passare con continuità picchiando sulle mani mal posizionate dei ragazzi di Zanin. I colpi decisivi arrivano ancora dallo scatenato Giorlando, che in battuta spara una serie di missili aria-terra capaci di portare anche tre ace diretti. Si va sul 2-0, ma anche Treviso dà l'impressione di aver ripreso il filo del gioco, come dimostrano i 2 punti di Capra, i 2 di Siviero e i 4 di De Togni, tutti a bocca asciutta nella frazione precedente.
A quel punto Michele Zanin decide di togliere dal campo lo stesso Capra e di giocare la carta Burbello. A cambiare le sorti del match, però, è il muro ospite, che prende finalmente le misure a Capra, Arena e Furlani e costringe Giorlando a fare quasi tutto da solo (7 punti nella sola frazione), chiudendo la Tridentum in un angolo. Ancora peggio va la quarta frazione, quella in cui anche il regista Ferro va nel pallone (tardivo l'ingresso di Sanislav), dando una mano ai ragazzoni della Sisley a inanellare uno dopo l'altro muri vincenti in serie (alla fine saranno 7), con il centrale De Togni assoluto protagonista della scena.
Si va la tie break. Dopo alcune scaramucce Treviso pigia sull'acceleratore e si fionda dal 3-2 all'8-2 sfruttando quattro errori punto della Tridentum, altri tre muri (2 Burbello, 1 De Togni), tre attacchi violenti di Cuda e un paio di cantonate della coppia arbitrale, che non ha deciso la frazione ma ha certamente contribuito a renderla più nervosa del dovuto. E così Treviso riesce a mantenere intatta la propria imbattibilità nei playoff e a volare verso la finale contro la perdente di Polazzo - Conselice.