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B2 Femminile

B2 femminile: Neruda e Rovereto in cattedra, Ata sconfitta

Prosegue la carrellata vincente di Neruda Volksbank e Rovereto, dietro la lavagna solamente l'Ata Sparkasse. Questo perché sia le altoatesine sia le lagarine compiono appieno il proprio dovere: vincono partite alla loro portata e lo fanno in modo netto, portandosi a casa punti preziosi. Per di più in trasferta. Due vittorie che portano in dote ai due sestetti di casa nostra il secondo posto della classifica. L'Ata, invece, perde al quinto set in casa contro una squadra alla propria portata come il Cus Milano gettando all'aria una buona occasione.

GS LEGNANO – NERUDA VOLKSBANK 0-3
PARZIALI: 15-25, 19-25, 14-25

Vittoria netta e mai in discussione per le altoatesine, che collezionano la seconda vittoria di fila, la sesta in otto giornate di campionato. Quella che, fino ai match domenicali di La Sportiva Brescia e Ramonda Montecchio, permettono a Bortolotti e socie di salire al secondo posto della classifica. Mica male per una neopromossa. Una squadra che, ormai, l'apprendistato in categoria l'ha bello e che smaltito. La vittoria conquistata in casa del Legnano è di quelle preziose e fondamentali, perché è ottenuta da squadra matura e cosciente dei propri mezzi. È ottenuta sudando poco, il giusto, contro la cenerentola della classifica ancora ferma a quota zero punti in classifica. Il Legnano è una squadra giovanissima, composta da ragazze giovani, ma guai a dare loro margine per prendere entusiasmo. Partita senza storia ed a senso unico, le altoatesine hanno più qualità ed esperienza e riescono a gestire bene l'incontro, portandosi a casa i 3 punti senza patema. Anzi, dando anche un po' di spazio in campo a quelle giocatrici che finora hanno giocato meno come Galassi, Holzknecht, Tait e Favretto. Best scorer del match Fogagnolo con 15 punti, seguita a ruota da Bulgarelli con 13.

LA CRONACA DEL MATCH. In avvio coach Bollini non vuole rischiare nulla ed in campo ci va il sestetto titolare con Bortolotti alzatrice, Fogagnolo opposto, Pini e Bulgarelli in posto-4, Bertolini e Bleggi centrali con Marino libero. Subito sono le altoatesine a prendere in mano le redini della partita (2-8), per le altoatesine è tutto facile (7-16). Sul 22-10 arriva il doppio cambio della diagonale principale e chiudere il set ormai è una formalità. Nel secondo parziale le cose non cambiano: 3-8 Neruda. Bertolini mura, Favretto rileva Bleggi ed il Legnano offre poca resistenza (8-16). Dentro anche Holzknecht e doppio cambio (20-10), qualche errore altoatesino e le padrone di casa tornano sotto sino al 23-19 quando però prima Favretto e poi Bulgarelli chiudono il parziale. Nel terzo venticinque non cambia nulla: subito 1-7 e 3-8 per il Neruda. Pini mette tutto in cassaforte (8-16), ancora cambi per le altoatesine (9-21) che comandano i giochi senza patemi fino alla fine.

MILLENIUM BRESCIA – CITTA' DI ROVERETO 0-3
PARZIALI: 13-25, 20-25, 27-29

Le lagarine di coach Fabio Bonafede conquistano il terzo successo consecutivo, andando a portarsi via d'autorità tre punti sul parquet del Millenium Brescia. Una vittoria piena e meritata quella di Bisoffi e compagne, che dominano per due set prima di soffrire nel terzo parziale, quando riescono comunque a chiudere la gara ai vantaggi. Con questo successo le rossoblù sono, in attesa che giochino domenica La Sportiva Brescia e Montecchio Maggiore, seconde in classifica a pari merito con il Neruda.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.

ATA SPARKASSE – CUS MILANO 2-3
PARZIALI: 25-18, 21-25, 25-16, 23-25, 10-15

Spesso e volentieri si dice e diciamo che nella pallavolo per vincere occorre sbagliare meno dell'avversario. Ebbene, oggi questa cosa è stata completamente sfatata dall'Ata Sparkasse. Che, modello Tafazzi, ha incassato un solo punticino dall'abbordabile match interno contro il Cus Milano. Buona squadra per carità, ma che in attacco ha saputo pungere solamente con due giocatrici, la banda Aquino e l'opposto Selmi. Ma soprattutto che, nel complesso, ha regalato all'Ata qualcosa come 26 errori di gioco e 17 errori in battuta. In totale 43 punti (sui 104 complessivi realizzati dall'Ata) sono arrivati da errori ospiti e, nonostante questo, l'Ata ha perso. La Sparkasse in tre set, primo, terzo e quarto ha giocato molto meglio delle ospiti, nel complesso ha sbagliato meno (18 errori di gioco e 9 in battuta in cinque set) ma ha pagato una gestione scellerata di alcuni momenti cruciali della partita. Perché nel quarto set, avanti 2-1 e 18-14, la partita sembrava ormai volgere al termine invece si è riaperta. Perché nel secondo parziale le occasioni per rientrare sulle ospiti ci sono state ma non sono state sfruttate. L'Ata, insomma, ha davvero di che mangiarsi le mani per questa mancanza di cinismo e di concretezza proprio sul più bello. Anche perché questo secondo turno consecutivo in casa porta in dote un punto solo che tiene sì l'Ata nella pancia della classifica, ma adesso con soli 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Chiaro, di partite ne mancano ancora molte per cui nulla è ancora definito. Ma certo è che Mongera deve risolvere alcuni problemi. In primis quelli fisici di Fontanari: al centro Dalla Torre ha fatto benissimo il suo in questo match (11 punti, 47% in attacco con 3 muri) ma per questa Ata è indispensabile avere più uscite possibili in attacco. Perché adesso l'attacco poggia troppo sulla sola palla alta e trovare continuità è una impresa quando la ricezione fatica come oggi. Questo match con il Cus Milano, infatti, è stato fortemente condizionato dalla battuta: battendo bene l'Ata faceva sbagliare tanto le ospiti, mentre quando erano le milanesi a pressare con il servizio le atine allora l'attacco bianconero faticava non poco a metter palla a terra. Problemi in ricezione che si sommano ad un muro-difesa che deve ancora essere regolato. Ata che si può consolare con la “solita” Prandi (28% in attacco ma attaccando quasi 60 palloni in cinque set) e con le buone prove di Filippi (14 punti con il 43% in attacco e due muri).

LA CRONACA DEL MATCH. In avvio Mongera opta per un sestetto con Ceschini alzatrice e Filippi opposto, Prandi e Bottura in posto-4, Fontanari (ma lascerà il campo a Zeni dopo un paio di scambi, stesso copione nel secondo set) e Dalla Torre centrali con Gasperini libero. La Sparkasse parte bene (8-5 e 11-7), ma sul 13-13 si torna in equilibrio. Filippi fa 16-13, Zeni mura per il 18-14 e gli errori ospiti fanno il resto (22-16). Chiudere il set è gioco facile, ma in apertura di secondo parziale le cose cambiano. Il Cus spinge in battuta (6-8 e 9-12) riuscendo ben presto a scappare via (11-16). In questa fase soprattutto il Cus difende molto più dell'Ata, con il libero ospite Zulberti sugli scudi. Nel finale l'Ata prova la rimonta, Prandi trova l'ace del 18-21 ma ormai è tardi per colmare il gap. Cus Milano ancora meglio della Sparkasse in avvio di terzo parziale (2-6, 4-8 e 7-10). Ma è con il servizio che le cose cambiano: con buoni turni in battuta e meno errori l'Ata riesce a mettere la freccia (10-10 e 16-12). Zeni trova l'ace del 18-13, la sfilza di errori lombardi fanno il resto (21-15). Dopo una partenza di marca lombarda (7-10) il quarto venticinque sembra svoltare a favore dell'Ata (11-11 e 13-11), Mezzi rileva una Bottura in ombra e le bianconere tornano a prendere in mano il pallino del gioco (16-12). Tutto questo fino al 18-14, poi il cambio-palla atino si blocca ed il Cus arriva sino al 18 pari. Fino al 21 pari si gioca palla su palla, poi però sono le ospiti a non sbagliare. Si arriva così al tie-break, dove il Cus allunga subito (6-8 e 7-11), andando poi a gestire la parte finale di una gara nella quale ormai l'Ata non c'è più in campo.

Nella sezione “Campionati” - “B2 femminile” - “Girone C” - “Ultima” i risultati della giornata e cliccando sul risultato del match, a breve, troverete il tabellino completo della gara.

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