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B2 Femminile

B2 donne: Rovereto e Neruda festeggiano, Ata ancora piegata

Sette punti in tre partite sono, in generale, un buon ritmo. Questa sera, in campo femminile, sono arrivati 7 punti in tre partite, ma di contenti ce ne sono solo in casa La Trentina Rovereto e Neruda. Perché sia le lagarine sia le altoatesine tornano al successo pieno e lo fanno in modo netto ed inequivocabile, superando rispettivamente La Sportiva Brescia ed il San Vitale. Niente da fare, invece, per l'Ata Sparkasse: il periodo nero continua e nello scontro diretto in casa del Millenium Brescia si portano a casa solamente un punto.

LA TRENTINA CITTA' DI ROVERETO – ESTRAL LA SPORTIVA BRESCIA 3-0
PARZIALI: 25-16, 25-19, 25-18

Dopo il ko di Montecchio questa è stata la risposta migliore che le lagarine potessero dare. Una vittoria netta e mai in discussione, tre punti pieni conquistati contro un sestetto “rognoso” come quello bresciano, superato in tre set a senso unico. Tre punti che grazie anche al successo della capolista Desio sul Don Colleoni Bergamo, finora terzo, permettono alle biancorossoblù di avere ora 4 punti di margine sulla terza della classifica che ora è il Volta Mantovana. Si rafforza, insomma, sempre più la posizione playoff della squadra di Fabio Bonafede.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.

PROTECMA SAN VITALE – NERUDA VOLKSBANK 0-3
PARZIALI: 15-25, 21-25, 21-25

Dopo quattro stop di fila ora il Neruda può tornare a sorridere. Per il risultato certo, ma anche perché il Neruda ha dimostrato di avere ormai assimilato questa B2. Ovvero, ha raggiunto con il lavoro e la crescita un livello medio tale da essere tranquillamente più di un livello qualitativo più alto di quello di buona parte delle squadre di questo campionato. In casa delle vicentine del San Vitale così arrivano tre set passati con il pallino del gioco sempre in mano. Con il Neruda che può rifiatare, in quanto adesso la classifica vede le altoatesine al sesto posto della graduatoria.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.

MILLENIUM BRESCIA – ATA SPARKASSE 3-2
PARZIALI: 20-25, 25-21, 25-22, 17-25, 15-8

Partiamo dai numeri, impietosi con l'Ata Sparkasse. Nelle ultime 11 partite sono arrivate 9 sconfitte, quattro al tie-break, due vittorie che hanno portato in dote 4 punti ed ora una classifica che arranca. Quartultimo posto in classifica, anche se il punticino conquistato a Brescia contro il Millenium permette l'aggancio al Cus Milano al decimo posto della graduatoria. Piccola consolazione, visto che per quanto si è visto in campo l'Ata Sparkasse poteva portare via di più dal parquet delle lombarde. Alla fine, dopo aver riaperto la partita nel quarto set dominandolo senza patemi, arriva un tie-break nel quale le bianconere sono ancora prede dei propri errori. Una serie di alti e bassi che ormai Ceschini e compagnia schiacciante si portano dietro da tanto tempo. Così come si portano dietro una fragilità in ricezione che rende poi tutto molto più difficile nel gioco bianconero. Alla fine di questa partita a Brescia la squadra di casa si è portata in cascina qualcosa come 14 ace, mettendo così tanto a ferro e fuoco la seconda linea trentina che ha chiuso con il 41% di positiva ed appena il 15% di perfette. Per le bresciane 14 ace a fronte di appena 8 errori, mentre in battuta le atine non sono riuscite a rendere come in altre occasioni portandosi a casa 8 ace ed altrettanti errori. E con una seconda linea che fatica non poco trovare poi continuità in attacco è un'impresa, basti pensare che Ceschini prova a chiudere il gioco con le sue centrali quando può (Zeni 42% in attacco e Fontanari 40%) ma chiaramente la partita la deve fare la palla alta e allora accanto alla solita Prandi (38% attaccando 40 palloni, praticamente almeno il doppio di tutte le compagne) si fa fatica. Vuoi perché Mezzi in attacco fa solo 5 punti in tre set, vuoi perché Filippi in quattro set ne fa 6 o vuoi perché entrambe si infortunano. Con la schiacciatrice giudicariese che rimedia una botta ad un dito della mano e sembra quella che ne avrà più a lungo, mentre l'opposto veronese esce per una scavigliata nel secondo set ma riesce poi a tornare in campo. Dopo questo punto e dopo la sosta della prossima settimana fare 6 punti nel doppio scontro diretto contro Brembate e Legnano è ormai un obbligo per le bianconere.

LA CRONACA DEL MATCH. In avvio coach Mongera conferma il sestetto con Ceschini alzatricee e Filippi opposto, Prandi e Mezzi in posto-4, Fontanari e Zeni centrali con Gasperini libero. E dire che il primo set poteva mettere addosso tranquillità e fiducia all'Ata, visto che le bianconere partono a cannone (4-8 e 9-16). L'Ata domina in ogni fondamentale (11-21), andare a chiudere i giochi è un una missione facile nonostante la rimonta finale delle lombarde. La partita vera inizia nel secondo parziale, con il Millenium che mette il naso fuori subito (8-6). Un break che le lombarde riescono a tenersi stretto (16-14), fino alla fine (21-18) quando la ricezione delle trentine fatica di più. L'Ata torna avanti in avvio di terzo set (8-5) e fino al secondo time-out tecnico tutto bene: 16-11. Al ritorno in campo, però, l'Ata si blocca: incassa un break fondamentale dalle lombarde, un qualcosa come un 1-10 che permette alle padrone di casa di ritornare avanti (21-18). Set ormai chiuso e si arriva così al quarto parziale. Ma in questo parziale l'Ata torna a ritrovare sé stessa, gioca meglio in tutti i fondamentali e lo domina in lungo e largo (8-6, 11-16 e 12-21). Si arriva così al tie-break, nel quale l'Ata commette subito quattro errori di gioco, permettendo alle lombarde di andare avanti 5-1. Il vantaggio bresciano si fa più ampio (10-3 e 12-4), le atine non riescono a rimontare e allora il Millenium può festeggiare questi 2 punti.

Risultati completi, classifica e calendario nella nostra sezione “Campionati” - campionato desiderato - “Ultimo”.

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