Rovereto e Ata possono esultare per due vittorie preziose
Due vittorie preziose quelle che si portano a casa in questo 17esimo turno di campionato La Trentina Rovereto e Ata Sparkasse, che conquistano una buonissima vittoria contro una diretta concorrente. Le biancorossoblù lagarine restano saldamente al secondo posto della classifica, mentre le bianconere si portano a casa i 3 punti contro il Brembate Bergamo. Unico ko regionale della giornata, quindi, quello del Neruda che lotta per quattro set ma deve arrendersi al Volta Mantovana.
DON COLLEONI BERGAMO – LA TRENTINA ROVERETO 2-3
PARZIALI: 22-25, 25-18, 24-26, 25-23, 13-15
Una battaglia. Cinque set di battaglia vera, di quelli con pochi se non pochissimi errori e dove alla fine a fare la differenza sono stati solamente pochi palloni. Fra Don Colleoni e Rovereto spesso e volentieri vengono fuori partite di questo genere, gare belle tirate e giocate sul filo dell'equilibrio. È stato così anche in questa situazione, con due squadre praticamente sempre a braccetto. Una partita molto condizionata dal muro-difesa, perché ambedue i sestetti sono stati molto bravi nel tenere una buona ricezione con conseguente cambio-palla e sfidandosi poi con il muro-difesa. E qui, nel murare alcune situazioni ben precise e nel difendere tanto, tantissimo, le lagarine hanno avuto qualcosa in più rispetto alle bergamasche. Partita nel complesso di alto livello, dove ambedue i sestetti hanno saputo tenere un alto livello di gioco. Bonafede può essere più che contento, perché alla vigilia della sfida di sabato prossimo in casa con la capolista il suo La Trentina sta bene fisicamente, mentalmente ed ha ormai una qualità di gioco tale da permetterle di tenere testa a tutte. Il tecnico si gode una “solita” Rroco ancora una volta preziosa nel palleggio quanto nel tabellino (13 punti per lei), ma può anche esser contento della prova di Gotti opposto in continua crescita (14). A fare la differenza nei momenti importanti, poi, due centrali come Basadonne e Dall'Acqua che quando serve tirano sempre via le castagne dal fuoco: 19 punti la brentegana, 10 la bresciana.
LA CRONACA DEL MATCH. In avvio sestetto tipo per ambedue le squadre, si inizia subito con il giocare palla su palla ma nel finale il colpo di reni vittorioso è delle lagarine. Nel secondo set il break importante lo piazzano invece le padrone di casa, che si portano agilmente a casa il parziale prima che nel terzo venticinque si torni a veleggiare palla su palla. Terzo e quarto set sono due battaglie fotocopia, continui sorpassi e controsorpassi e punteggio che resta perennemente in bilico. Così come spesso accade in queste occasioni allora solo il tie-break può decidere a chi va la vittoria. Ed anche questo quinto set è tutto un equilibrio, un giocare palla su palla, fino a quel colpo di reni finale che regala il 13-15 al La Trentina.
NERUDA VOLKSBANK – VOLTA MANTOVANA 1-3
PARZIALI: 24-26, 25-27, 25-15, 15-25
Per tre set su quattro è una vera e propria battaglia. Con il Neruda bravissima a tener testa al Volta Mantovana, squadra che in quanto a nomi ne ha parecchi ma che sconta ancora una partenza di stagione davvero sottotono. Ormai però le lombarde dell'ex opposto del Trentino Volley Rosa, Michela Peretto, hanno ripreso a correre come il loro potenziale permette loro di fare e così il Neruda ha stretto i denti ma per quattro parziali è riuscito a tener testa alle lombarde. Questo nonostante una Fogagnolo non certo in serata di grazia (26% in attacco), con tutto il peso dell'attacco altoatesino a poggiare su Pini (17 punti con il 34%) e Bulgarelli (12 con il 28%). Coach Bollini poco ha potuto trarre dal proprio gioco al centro, con Bleggi e Favretto che si sono date il cambio e con Bertolini che ha sì messo a segno 10 punti ma attaccando appena con il 22%. Così il tecnico romagnolo ha provato a dare una scossa all'ambiente schierando Tait in regia nel terzo e quarto set al posto di Bortolotti. Dall'altra parte della rete è ancora una volta Peretto la mattatrice (21 punti con il 43% in attacco).
LA CRONACA DEL MATCH. In avvio il Neruda prova un allungo (8-5) ma le ospiti impattano sull'11-11. L'equilibrio resta (16-15), Bortolotti in battuta spinge 21-19 il Neruda ma sempre con il servizio Volta Mantovana mette la freccia (22-23). Sul 24 pari però ci pensa Peretto a chiudere i giochi. Nel secondo parziale le mantovane provano subito un allungo (6-10), dentro Bleggi per Favretto sull'11-14 ma le ospiti continuano a restare davanti (13-16). Il Neruda impatta sul 19-19 e si arriva ad un altro finale bello tirato: Fogagnolo fa 24-23, ma sul più bello due errori di fila delle altoatesine premiano le ospiti. Dentro Tait e Bleggi nel terzo parziale ed il Neruda scappa subito: 8-3 e 12-7. Il Volta si inceppa (16-9) e questo set diventa una passerella per le altoatesine (23-13). Ma nel set seguente è il Volta Mantovana a partire a mille: 0-3 e 3-8. Dentro Waldthaler per Bylgarelli (3-10) e poi anche doppio cambio ed il Neruda riesce a riaprire il set: 12-9. Ma poi, con alcuni ottimi turni in battuta e Peretto in attacco le lombarde vanno a chiudere (10-16 e 13-21).
ATA TRENTO – GROUPAMA BREMBATE 3-1
PARZIALI: 16-25, 25-22, 25-18, 25-23
Tre punti davvero fondamentali per l'Ata Sparkasse. Una vittoria doveva arrivare da questo scontro diretto ed una vittoria è arrivata. Che permette all'Ata di uscire dalla zona rossa della classifica, dalla zona retrocessione, mettendosi dietro Cus Milano e Seveso. Un successo che arriva dopo aver tremato non poco, perché il primo set di fatto l'Ata non lo gioca nemmeno, nel primo parziale è una pura passerella delle bergamasche. E poi, nel quarto set, quando ormai con le avversarie sul 18-21 il tie-break sembrava essere più di una possibilità, è arrivata la reazione che con il turno al servizio di Anna Mezzi ha permesso alle bianconere di rovesciare la frittata andando a chiudere con i 3 punti questa partita. Dopo il filotto di risultati negativi (9 ko nelle ultime 11 gare) questa vittoria ridà ossigeno ed entusiasmo a tutto l'ambiente bianconero, atteso ora dalla trasferta in casa del Legnano ultimo in classifica e dalle seguenti gare con Seveso e Cus Milano come appuntamenti nei quali vincere per mettere in cascina preziosi punti salvezza prima del difficilissimo rush finale di questo torneo. Ata che mantiene alcune proprie caratteristiche viste finora, ovvero una ricezione che ancora balbetta spesso e volentieri. Come nel primo set, nel quale l'Ata fatica enormemente a ricevere e di conseguenza a fare tutto il resto. Nel primo parziale il primo punto in attacco dell'Ata arriva sul 3-10, prima solo due errori in battuta delle lombarde. Ata che alla lunga soprattutto scaccia paure e blocchi mentali, che alla fine pesano più e quanto degli errori in ricezione. Ma che alla lunga soprattutto riesce a ritrovare il proprio attacco. Con la “solita” Prandi ok, ma anche con gli ingressi in corso di partita di Mezzi e Plattner, che insieme alla possibilità di giocare ogni tanto il primo tempo in modo efficace (con Fontanari nei primi due set e con Zeni nel terzo e quarto) hanno permesso all'Ata di avere un gioco molto più vario rispetto a quello visto in altre partite. Il Brembate, squadra che al centro attacca poco o niente e che su palla alta si appoggia molto alla sola Peruta (20 punti).
LA CRONACA DEL MATCH. In avvio sestetto con Ceschini in regia e Filippi opposto, Bottura e Prandi schiacciatrici, Fontanari e Zeni centrali con Gasperini libero. Come detto il primo è un “non set”. Il Brembate parte battendo bene, non in modo eccezionale ma bene, e subito vola sul 2-9 che diventa 9-15. Il set ha poca storia e le bergamasche se lo portano agilmente a casa. La vera partita inizia nel secondo set, quando Mongera inserisce anche Plattner opposto e Mezzi al posto di Bottura. L'opposto altoatesino fa subito 8-5 ma Brembate impatta sul 12-12. Sino al 21-21 si va avanti a braccetto, giocando palla su palla, quando nel finale l'errore ospite regala il 23-21 e poi l'Ata chiude. Nel terzo venticinque la Sparkasse parte subito a cannone: 8-2. Ma il Brembate si riavvicina (8-6), Prandi centra l'ace dell'11-6 e Plattner la imita subito (14-11) prima che Mezzi inizi a scaldare il braccio (16-11). L'Ata gioca sciolta e attacca con buona efficacia, sbagliando meno delle avversarie (20-15) ed andando così a chiudere i giochi. La partenza lanciata dell'Ata nel quarto set (8-5) fa presagire titoli di coda abbastanza vicini. Invece sul più bello la Sparkasse si inceppa (11-11), Brembate torna in partita (13-16) e la situazione si rovescia (16-20). Il tie-break sembra ormai sicuro, invece Mezzi sul più bello si inventa il filotto al servizio che permette all'Ata di superare (23-22) e andare a chiudere.