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Lollo Bernardi ad un bivio: Grecia o Giappone?

Lorenzo Bernardi giovedì prossimo compirà 37 anni, ma per la prima volta in carriera il suo sarà un compleanno senza ancora sapere in che squadra disputerà il prossimo campionato. Chiuso drasticamente il rapporto con Macerata, ora per Mister Secolo le prospettive di ingaggio sembrano essere solo straniere. Giappone o Grecia il suo futuro. Deciderà a breve come dichiara, fra le tante cose, in questo bellissimo articolo a firma di Carlo Gobbi che abbiamo tratto da www.gazzetta.it, il portale del più famoso quotidiano sportivo europeo.

di Carlo Gobbi
Matej Cernic, schiacciatore titolare in azzurro, non trova club in Italia. Rifiutato, va in Grecia. Giocherà nell?Iraklis Salonicco con Lloy Ball, regista Usa, suo compagno a Modena. Lorenzo Bernardi, mister Secolo, azzurro della generazione dei fenomeni che fece grande l?Italia sottorete, non trova spazio nel nostro campionato. Pasquale Gravina, suo procuratore dopo essergli stato compagno di squadra in nazionale e nel Sisley, ne sta trattando il trasferimento all?estero. La margherita si sfoglia tra due opzioni: Grecia (Olympiakos Pireo) o Giappone (Tokyo, Osaka o Hiroshima).
È in montagna, Bernardi. Dopo la vacanza in Sardegna, si è rifugiato nei monti del suo Trentino. Dove andrà? "Non decido niente fino al giorno 11, è il mio compleanno e tornerò a casa. Gravina sta esaminando le condizioni, poi sceglierò". Nostalgia? "Molta. L?ho avuta in Qatar, dove sono andato a giocare e a divertirmi. Là ho sentito la nostalgia per l?Italia e il campionato. Me ne parlavano tutti. Mi chiedevano di Lucchetta, di Zorzi, di tutti quei personaggi che sul campo hanno fatto grande la nostra pallavolo e ora sono stati messi da parte. Mi è stato chiesto cosa fa Lucchetta. Grande meraviglia quando ho detto che è fuori dalla pallavolo".
Se Bernardi sta pensando di andare all?estero, allora non smette. "Non ho mai detto che avrei smesso. L?ho letto sui giornali o su dichiarazioni di alcuni personaggi che nell?85 non sapevano neanche cosa fosse la pallavolo e oggi comandano. Avrei voluto restare in Italia, ma non mi hanno voluto". Macerata non l?ha voluto. "Sarei rimasto anche a fare il terzo schiacciatore dietro Paparoni. Era già successo a Palma di Maiorca, in finale di coppa Cev. Poi avete visto com?è andata a finire. Per vincere mi hanno fatto giocare". Perché la Lube non l?ha più voluto? "Un anno fa Stefano Recine mi telefonava tre volte al giorno per convincermi a firmare e portarmi a Macerata. Ecco com?è andata a finire. Rifiutato".
Non solo da Macerata, pare. Con la scarsità di giocatori italiani di valore, si preferiscono gli stranieri. "Quando Macerata ha fatto sapere che non mi voleva più, qualche offerta in Italia l?ho avuta. Santa Croce, Latina e soprattutto Padova. Ma quando ha venduto anche Meszaros, ho ringraziato Sartorati e ho lasciato perdere. Non c?era più squadra". C?era Berruto, l?allenatore che a Macerata l?ha messo in panchina per Paparoni. "Non ci ho pensato. Ho rifiutato perché non mi sembrava una buona soluzione. Sarei rimasto volentieri, anche per la mia famiglia. Se vado in Grecia o in Giappone, andrò da solo. Sapeste quanto mi costa".
Perché non aspettare la partenza del campionato? "Non mi sembra bello né dignitoso restare come un gufo ad aspettare che qualcuno si faccia male o che una squadra perda e poi pensi a me. Sono Lorenzo Bernardi, ho un nome da difendere, anche se ne sono state dette tante sul mio conto". Per esempio? "Che non vado d?accordo con i compagni, che sobillo lo spogliatoio, che critico gli allenatori. Ho sempre fatto il professionista con serietà, ero disposto a fare il quarto schiacciatore pur di restare in Italia. Qualcuno ha detto perfino che avrei venduto le partite con il Sisley nei playoff". Questa è una novità. "Fra le tante, sul mio nome. Mi dispiace andarmene, ma non c?è altra scelta. Ma se anche un titolare della nazionale è costretto a emigrare, c?è qualcosa che non va nella nostra pallavolo".
Modena, capitolo chiuso? "Mi sarebbe piaciuto tornare a Modena. Là dove ho iniziato la mia carriera, sarebbe stato molto bello per me concluderla. Ma è stata un?illusione. La verità è che dentro la nuova società qualcuno non mi ha voluto. La mia cattiva fama mi ha preceduto. In Italia non c?è posto per me. E costo anche poco: il cartellino è mio e mi sarei accontentato".
Fine della generazione dei fenomeni. "Triste fine. Guardi come sono stati messi da parte i miei vecchi compagni. Bertoli ha avuto la partita d?addio perché se l?è organizzata lui e noi tutti siamo andati per onorarlo. È stata fatta per Gardini, per Zorzi, per Lucchetta, per Bracci? La faranno per Cantagalli o per Giani o Tofoli?" Amarezza. "Tanta, non capisco il motivo di chiudermi le porte in faccia. Ho dato tanto alla nazionale, alla pallavolo italiana. Questo trattamento non me l?aspettavo". Allora, Grecia o Giappone per dimenticare? "Quando avrò compiuto i 37 anni, deciderò". Buona scelta, mister Secolo.

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