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Luraschi verso gli Europei. "Con umiltà e lavoro"

Il sito del volley di SporTrentino è sempre in pieno fermento e sempre più popolato di amici e appassionati della pallavolo. Uno fra questi Amici (con la "A" maiuscola) è sicuramente Nicola Baldo che, dopo aver letto della "questione Luraschi" scatenatasi sul forum nei giorni scorsi, ha voluto subito porre rimedio alla nostra dimenticanza, girandoci il pezzo che il 5 agosto aveva fatto uscire a sua firma sul quotidiano "Trentino". Ringraziamo, come sempre, Nicola per la squisita e fattiva collaborazione offertaci e, con l'occasione, vi invitiamo ad imitarlo. Se avete voglia di scrivere di pallavolo (di qualsiasi categoria, a qualsiasi latitudine regionale), non esitate a farlo e inviateci i vostri pezzi. Nel possibile, cercheremo di pubblicarli tutti, nella speranza (come in questo caso) di fare la felicità di parecchie "tifose"...

di Nicola Baldo (collaboratore del "Trentino")

TRENTO. L?azzurro torna a brillare su Katja Luraschi (nella foto a destra). Ma stavolta per la giovanissima alzatrice di Riva del Garda non si tratta di nazionali giovanili. Stavolta c?è di mezzo la nazionale maggiore, quella delle varie Piccinini e Leggeri, nella quale sembra ormai certo la Luraschi vestirà i panni della seconda alzatrice nei prossimi Europei di settembre in Croazia. Mettendo così a segno l?evento storico di portare una pallavolista di casa nostra a vestire l?azzurro dopo anni. Dopo il collegiale svolto dal libero Emanuela Pernici.
Per la 19enne rivana un?occasione unica. Portando così un pezzo del volley rosa trentino, movimento che per numeri e tradizione è radicato dalle nostre parti quanto altri sport di squadra, ai massimi livelli continentali. Da ieri (il pezzo è del 5 agosto, ndr) la baby alzatrice è agli ordini del ct Marco Bonitta nel ritiro di Belluno da dove, il 16 agosto, l?Italvolley colorata di rosa si sposterà a Livorno per la seconda fase della preparazione. Fase di convocazioni, ma visto che in organico ci sono solo due alzatrici (Lo Bianco e Luraschi appunto), per la rivana la strada europea sembra spianata.
«In teoria siamo io e lei come alzatrici, quindi agli Europei penso che dovrei esserci - spiega la Luraschi -. A dir la verità sono un po? spaventata all?idea, soprattutto perché non so come sarà il livello. Se non combino danni penso andrà tutto bene, devo solo aspettare e cercare di dare il massimo. In questa fase devo imparare, con umiltà, lavorare ed imparare, come ho fatto quest?anno a Bergamo».
Dopo tanto lavoro l?azzurro che pesa, ma se l?aspettava questa convocazione?
«Per me è una sorpresa, ma la ritengo soprattutto un?occasione per guardare Leo Lo Bianco, la più forte del mondo secondo me e secondo molti. Io imparo molto guardando le altre e sono molto contenta di allenarmi con Leo».
L?Italia arriva all?Europeo con un solo obiettivo.
«Puntiamo all?oro, così come la Nazionale maschile. Speriamo di fare un buon Europeo prima di tutto, la vittoria sarebbe qualcosa di straordinario. Ma sul nostro cammino troveremo squadre forti come l?Olanda, la Polonia e la Russia. Siamo coscienti che ci aspetta una bella sfida, la Nazionale viene dal secondo posto al Grand Prix, sono contenta per la mia amica Serena (Ortolani, compagna di club e ora di nazionale ndr). E adesso sono tornate la varie Piccinini e Rinieri, speriamo prima di tutto di creare un buon gruppo e poi di giocarcela in campo».
E il recente Mondiale Juniores, chiuso con un amaro quarto posto?
«Purtroppo non è andato bene come speravamo. L?aspettativa era il podio, che secondo me meritavamo pienamente. Purtroppo abbiamo perso la semifinale col Brasile che poi ha vinto il titolo. Siamo comunque uscite a testa alta, dimostrando di essere alla pari con le nazionali più forti. Abbiamo fatto il massimo, ma una medaglia ce la meritavamo. Però è andata così, ci meritavamo di più ma poteva anche andare peggio, noi avevamo nelle gambe solo un mese di preparazione e gli altri, come Brasile o Cina, è da aprile che lavoravano per questo Mondiale con ritiri, allenamenti e amichevoli con le rispettive nazionali maggiore. Noi abbiamo fatto del nostro meglio. Ma una medaglia, comunque, ce la meritavamo».
Dopo questa estate di lavoro poi la prima stagione da titolare in A, a Busto Arsizio.
«Sono contenta solo all?idea ed entusiasta per quella che sarà la mia prossima stagione. Spero di fare bene, giocherò con compagne di squadre di alto livello come la Viganò ad esempio. Spero di trovarmi bene e, cosa principale, creare un bel gruppo. Il mio obiettivo per l?anno prossimo è solo uno: devo giocare. L?anno scorso è stata una stagione di transizione, l?anno prossimo invece avrò molte responsabilità».
Un anno di transizione questo a Bergamo, ma impreziosito da una vittoria come quella in Champions League.
«Quello è stato uno dei momenti più belli dell?anno, una soddisazione incredibile, quando si vince qualcosa di così importante è sempre stupendo. Con Perugia nelle finali scudetto poi purtroppo abbiamo perso per vari motivi, la testa di qualcuno forse non era più concentrata, è calata l?attenzione e Perugia è una squadra davvero forte. Noi sicuramente potevamo vincere, ma dovevamo giocare al massimo e non abbiamo giocato al massimo».

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