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L'Anaune stenta, la Tridentum ne approfitta

Abituati forse fin troppo bene da due settimane a questa parte, l'ultimo weekend di gare ci ha regalato davvero poche soddisfazioni. Dopo i poker degli ultimi turni, il bilancio regionale stavolta è piuttosto in rosso, con due sole vittorie (una ottenuta fra l'altro al tie break), e altrettante sconfitte.
Chi timbra sempre il cartellino è la Metallsider Tridentum. La squadra della Vela sabato si è imposta sul Came Dosson per 3-0, dovendo però sudare le proverbiali sette camicie. Il risultato, così netto, è infatti fin troppo severo per la squadra trevigiana che in tutti e tre i parziali a metà di essi si è sempre trovata avanti, senza poi essere in grado di chiudere il conto, un po' per demerito proprio, un po' per merito della formazione di casa che, anche sfruttando appieno la panchina (Consolini e Sartor assolutamente positivi), ha saputo reagire d'orgoglio e portare a casa l'ottavo successo in altrettante partite. Nella Tridentum bene Paolini (15 punti), decisivo nella rimonta vincente del secondo set, quando la formazione di Hernandez perdeva 17-10. Grazie a questo successo la Metallsider resta in testa alla classifica ma ora lo fa in beata solitudine.
Sabato sera, infatti, la Tassullo spa Tama ha perso sul parquet amico un importante punto, lasciato agli ospiti del Trebaseleghe. La formazione di Conci, dopo aver vinto allo sprint i primi due parziali, si è fatta rimontare sino al 2-2 come in casa le era già precedentemente capitato con la Tridentum. Stavolta, però, al tie break Fino e compagni non hanno più commesso ingenuità portando a casa la settima vittoria in otto incontri. Due punti comunque preziosi che rafforzano le velleità di classifica dei nonesi, anche considerando il passo falso del Cordenons, battuto nettamente a San Vito, e le incertezze del Monselice, che ha superato solo 3-2 il fanalino di coda Ferro Trieste. Come al solito bene Agazzi, 29 punti, e Lamprecht (14); nelle file venete invece a brillare è stato un fondamentale, il muro, andato a segno addirittura 24 volte.
Passando al lato amaro dell'ottava giornata, da registrare c'è una doppia sconfitta esterna. La prima è quasi indolore e risponde al 3-2 subito dall'Itas Diatec sul campo del Bibione. Un match combattutissimo che i ragazzi di Angelini, privi di Mosaner, hanno avuto il merito di riaprire prima nel secondo e poi nel quarto set, trascinando i padroni di casa al tie break. Un punto che comunque fa sempre classifica, la Trentino volley è in una posizione sempre più tranquilla, e che conferma anche in trasferta lo spirito combattivo di questa squadra. Bene, come al solito l'asse Sbrolla-Castellani, 25 punti di quest'ultimo, e in banda Gottardi e De Paola (34 punti in due).
Sconfitta invece molto pesante per la Trenta che, pur perdendo solo al tie break, lascia due punti preziosissimi sul campo di una diretta concorrente alla salvezza e ora piomba nuovamente in piena zona retrocessione. A Mestre, al cospetto di un Five certamente non irresistibile, la formazione di Deanesi è ricaduta in antichi errori, senza riuscire a chiudere la partita dopo essere andata avanti per 2-1. Sparito completamente dal campo nel quarto set, il Fiemme Fassa ha poi lottato nel parziale decisivo, non riuscendo però nell'impresa di vincere il terzo tie break di fila. E ora i punti lasciati per strada qua e là potrebbero iniziare a pesare, anche considerando che la formazione di Predazzo, da qui alla fine del girone d'andata, avrà un calendario tutt'altro che agevole.
Nella sezione "Campionati" trovate il dettaglio numerico dell'ottava giornata.

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