volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
B2 Femminile

Torre-Volano 3-0. Il commento di Nicola Baldo

Come già successo per il derby Torre-Ata, abbiamo chiesto al collega e amico Nicola Baldo di raccontarci che tipo di derby abbia visto sabato sera al PalaBocchi, al di là della cronaca spicciola set per set. Ecco il suo puntuale e incisivo commento ad una sfida regionale sempre molto attesa.

di Nicola Baldo
Il DeltaDator Torrefranca fa suo d?autorità il derby con il Risto 3 Volano, conquistando così una vittoria che fa morale e soprattutto punti per restare agganciata alla zona playoff dopo averne lasciati anche troppi nelle ultime due (abbordabilissime) gare. Dall?altra parte della rete, invece, Volano con questa sconfitta resta inchiodato all?ultimo posto in classifica nel ?gruppone? con Schio, Ariano e Vispa Padova.
Un derby non certo spettacolare e caratterizzato dai troppi errori da ambedue le parti, che il Torrefranca ha saputo far suo sfruttando un maggior potenziale d?attacco soprattutto su palla alta ed a muro. Mentre le biancoblù di Mattarello hanno potuto contare sul determinante apporto dell?opposto Casagrande, per il Risto 3 sia Sani Verhoven che Trolese hanno faticato a trovare uno sbocco concreto all?attacco lagarino. Ed in una pallavolo, anche femminile, dove l?opposto ha ormai una gran bella importanza questo è pesato notevolmente. Stessa cosa dicasi per l?accoppiata Barbi-Bortolotti, più efficaci in posto-4 delle ?colleghe di ruolo? Faelli e dell?ex di turno Sara Facenda. In una splendida cornice di pubblico, il derby ha insomma rispettato i valori in campo nonostante due ricezioni che hanno fatto vestire i panni delle maratonete alle registe Francesca Bortolotti e Fabiana Sega. Il tutto, per di più, in un derby nel quale né il servizio lagarino né quello di Mattarello hanno fatto sempre sfracelli.
Eppure, forse forse il Risto 3 Volano con una ricezione approssimativa delle avversarie poteva esser anche un pelo favorito. Se al centro, infatti, oggettivamente il DeltaDator Torrefranca aveva ed ha qualcosina in più, sulle bande se la correlazione muro-difesa delle lagarine funzionava a dovere era possibile limitare per bene la palla alta di Mattarello. Con queste carte sul tavolo, però, è emersa quella che forse è una contraddizione nell?allestimento stesso della squadra. Ovvero, va bene cercare di tagliar fuori dal gioco le centrali avversarie per costringere un gioco scontato ma questo diventa fruttuoso solo quando c?è un muro in grado di limitare positivamente l?attacco avversario. E, almeno contro il Torrefranca, questo muro certo non ha girato a mille e la stessa cosa si può dire della difesa. Morale della favola, ok tagliare fuori dal gioco Basadonne e Paolucci o Sommadossi, ma non sono state trovate efficaci contromisure sottorete (non solo muri diretti, ma almeno un block capace di sporcare e limitare gli attacchi di casa) a Barbi, Bortolotti e Casagrande. Se poi tutto ciò non è sostenuto da una difesa efficace, allora finisce che nel tabellino la palla alta avversaria ci finisce con percentuali altissime. Cosa che invece era riuscita nel passato recente ad altre squadre pericolanti come Rovigo e Villorba, che proprio contro un Torrefranca zoppicante in ricezione era riuscito a ?strappare? le ali biancoblù. Ma se la palla alta del Torrefranca viaggia è merito, ovviamente, anche e soprattutto delle atlete in questione. Che Barbi sia un attaccante potente non lo si scopre certo solamente ora, così come non è una novità dell?ultimora la concretezza, la solidità e la bravura di una certa Roberta Bortolotti. La nota più positiva in casa DeltaDator insomma sembra essere la ritrovata vena di Elisa Casagrande, tornata ad esprimersi come braccio pesante su alti livelli dopo un inizio un po? zoppicante nelle prime tre o quattro partite. Giocatrici insomma che, in questo momento di una ricezione che non è al top, tengono alte le prestazioni della squadra. Ma la sensazione da fuori è che questo DeltaDator Torrefranca possa fare ancora di più, soprattutto quanto a regolarità in seconda linea. Con ricezione e difesa che funzionano, infatti, due centrali di sicuro affidamento e dai notevoli mezzi fisici come Basadonne e Paolucci possono permettere alla società di Mattarello un gioco più vario e imprevedibile, possono completare veramente il potenziale del DeltaDator. E proprio in chiave ricezione da sistemare importante è il recupero di Sara Gasperotti almeno per i giri da seconda linea. Prima della metamorfosi in alzatrice proprio la Gasperotti, insieme a Bortolotti e Bonato, permetteva al Torrefranca di esprimere un gioco preciso e soprattutto privo di troppi errori. Caratteristica questa che in una categoria come la B2 è fondamentale.
Ed ora anche questo derby passa in archivio. Così come va nel cassetto questa prima parte di campionato, lasciando spazio a panettoni e pandori, a spumante e brindisi. Ci si ritroverà nel 2006, con l?augurio di un buon Natale e di un nuovo anno pieno di soddisfazioni per tutte le squadre regionali di questo splendido sport.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,406 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video