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B2 Femminile

Vince solo l'Argentario, Studio55 e Rovereto vanno ko

Arriva la seconda sconfitta in campionato per la Studio55 Ata Trento, sconfitta ancora al tie-break dal San Vitale di Montecchio Maggiore. Un mezzo passo falso che permette alle avversarie di avvicinarsi alla capolista bianconera, in una 15esima giornata di campionato amara per le squadre regionali. Arriva una sconfitta anche per il Città di Rovereto, piegato in quattro parziali in casa del Brembo Bergamo, mentre sorride solamente l'Argentario che in cinque parziali ha la meglio nello scontro salvezza contro il Don Colleoni Bergamo.

SAN VITALE MONTECCHIO – STUDIO55 ATA TRENTO 3-2
PARZIALI: 25-22, 23-25, 15-25, 25-19, 15-13

Ancora un tie-break fatale per le atine. Il secondo tie-break disputato in questo campionato non sorride nuovamente alla Studio55, che dopo il ko al quinto set contro il Brescia deve incassare uno stop anche per mano del San Vitale. La stessa squadra vicentina che in casa, suo fortino, ha battuto in tre set il Maxa Olivieri Verona e contro la quale il Millenium Brescia si impose in terra bresciana solo al termine di quattro parziali di vera battaglia. Ed anche contro la capolista bianconera è stata una battaglia, con le venete che si sono imposte grazie anche ad una battuta atina che non riesce più a pungere come qualche gara fa. Battuta e ricezione sono i due fondamentali nei quali la Studio55 ha incassato più problemi in questo match: 9 ace a fronte di 16 errori dai nove metri, 20 errori in ricezione in quattro parziali dei quali 12 ace diretti incassati. Un risultato che permette alle dirette inseguitrici Maxa Olivieri e Millenium Brescia, ambedue vittoriose, di rosicchiare qualcosa: le scaligere ora sono a 4 punti di distanza, mentre le lombarde si sono portate a meno 6 punti. Per le atine best scorer è stata Elena Prandi con 19 punti ed il 43% in attacco, autrice anche di 3 ace, mentre ancora una volta Mongera ha lanciato in campo nel tie-break ed in parte di terzo e quarto set Bottura nel ruolo di opposto. E la giovanissima schiacciatrice cresciuta nel settore giovanile dell'Ata ha risposto ancora una volta presente all'appello: 4 su 7 in attacco, un ace ed un muro.

LA CRONACA DEL MATCH. San Vitale parte subito forte (8-4) ma la Studio55 torna ben presto in partita (14-16). Tanto da riuscire a piazzare un importante allungo sul 18-21, prima però di bloccarsi. Un black out che ha permesso alle padrone di casa di incamerare un break di 7-1 che ha chiuso il parziale sul 25-22. Ancora battaglia vera nel secondo set, giocato sempre palla su palla (6-8, 15-16 e 20-21) finché, questa volta, nel finale sono le bianconere di Mongera ad essere più concrete: 23-25. Senza storia il terzo parziale, si rivede la Studio55 Ata schiacciasassi di inizio campionato che prende San Vitale, lo sbatte all'angolo e lo riempie di cazzotti: 4-8, 6-16 e 13-21. Si chiude con un netto 25-15, partita chiusa? Macché. Perché nel quarto set le posizioni si scambiano: l'Ata fatica a fare tutto e le vicentine scappano via (8-5, 16-10 e 21-11), andando a dominare il parziale fino al 25-19 finale che manda tutti al quinto set. Un tie-break nel quale la Studio55 parte molto bene (3-5 e 7-10), ma sul 9-12 ancora un black out. Le atine non riescono più a metter palla a terra ed incassano un altro break: 6-1 per le padrone di casa che vincono così 15-13.

BREMBO BERGAMO – CITTA' DI ROVERETO 3-1
PARZIALI: 19-25, 26-24, 25-22, 26-24

Quattro parziali tirati, combattuti, equilibrati ma, alla fine, a festeggiare è il Brembo. Il sestetto bergamasco piega in quattro parziali il Città di Rovereto, una squadra lagarina che un pizzico di cinismo in più sarebbe almeno riuscita ad arrivare al tie-break. Invece a costare caro alla squadra di coach Maurizio Napolitano sono stati alcuni cali nella fase iniziale e soprattutto nel finale dei parziali. La mano più calda e la mente più fredda, insomma, le hanno avute le ragazze bergamasche, mentre ora con questa sconfitta il Rovereto resta a quota 22 punti, con 6 lunghezze di margine sulla zona retrocessione se oggi il La Sportiva Brescia non farà punti. Altrimenti questo margine scenderà. Ancora, insomma, non ci si può sentire definitivamente tranquilli in quel di Rovereto. Le lagarine sono scese nuovamente in campo con il loro nuovo assetto, ovvero quello che vede Reniero libero con Bisoffi e Lapegna schiacciatrici. In campo si pagano soprattutto dei passaggi a vuoto in attacco ed in battuta, al servizio si punge solo a corrente alternata mentre in sattacco Bisoffi e Lapegna non vanno oltre il 24% a testa, mentre meglio fa De Kunovich opposto che tocca il 33%. Decisiva la prova a muro di Basadonne, autrice di 6 dei 10 block di squadra conquistati dalle lagarine.

LA CRONACA DEL MATCH. Primo parziale subito equilibrato (8-7), i due sestetti dimostrano di avere un potenziale alquanto simile e restano a braccetto (15-16) finché il colpo di acceleratore non arriva dalle lagarine. Che volano prima sul 17-21 quindi riescono a chiudere i giochi 19-25. Nel secondo set il Brembo parte forte (8-4) ma l'equilibrio torna ben presto a regnare (14-16): si arriva così ad un finale bello tirato (19-21) nel quale le lombarde prima annullano il break di vantaggio delle roveretane e poi chiudono ai vantaggi. Il Rovereto parte forte nel terzo venticinque (5-8), ma ben presto sono le padrone di casa a prendere in mano la barra di questo set (16-13 e 21-19). Le lagarine non riescono a rimontare il break ed arriva il 25-22 finale. Il quarto parziale è una battaglia, si gioca palla su palla (7-8, 16-14 e 20-21): si arriva così ancora ad un finale tirato e, ancora una volta, sono le lombarde a chiudere i giochi.

ARGENTARIO – DON COLLEONI BERGAMO 3-2
PARZIALI: 23-25, 26-24, 21-25, 28-26, 15-12

Una partita ripresa per i capelli quando ormai tutto sembrava finito. Per le cognolotte arrivano due punti davvero fondamentali, che permettono alla matricola di Moretti di rosicchiare un punticino di distanza dalla quota salvezza. Ora la linea di permanenza in B2 dista solo tre punti, guadagnando anche una posizione e portandosi al terzultimo posto. Ma oltre ai punti questa vittoria nello scontro diretto contro le bergamasche del Don Colleoni è preziosa per come è arrivata. Un successo ottenuto con carattere e forza di volontà, annullando ben tre palle set ad un Don Colleoni che può davvero mangiarsi le mani. Perché avanti 1-2 nel conto dei set e 21-24 nel punteggio del quarto set ha avuto l'occasione di portarsi via bottino pieno da Cognola, salvo però sbagliare davvero troppo quando non doveva. Partita condita da errori di qua e di là, alla fine ha premiato quella squadra che nei momenti cruciali ha sbagliato meno rispetto all'avversaria. Ha premiato un Argentario trascinato da una strepitosa Benedetta Fusani: per lei un bel “trentello”, 30 punti schierata come schiacciatrice da Moretti e la palma di Mvp di questa partita. Una gara tirata e combattuta, con i due sestetti spesso e volentieri a braccetto, dove battuta e ricezione hanno rivestito un ruolo molto importante visto che ambedue le squadre erano dotate di giocatrici di primo piano, a livello fisico e tecnico, in attacco mentre in ricezione se messe sotto pressione ambedue hanno sofferto. L'Argentario ora dovrà cercare altri punti salvezza nel prossimo match interno di sabato prossimo contro il Porto Mantovano, ultimo in classifica e reduce da 9 sconfitte di fila. Per chiudere così un periodo di scontri diretti che finora hanno portato in dote a Bonafini e compagnia schiacciante 6 punti in 5 partite.

LA CRONACA DEL MATCH. I primi due set sono speculari: i due sestetti viaggiano a braccetto, l'equilibrio la fa da padrone fino alle battute finali quando prima il Don Colleoni nel set inaugurale e quindi l'Argentario nel secondo parziale trovano nel finale l'allungo decisivo. Nel terzo parziale l'ace di Filippin battezza una partenza lampo da parte delle cognolotte: 12-4. Don Colleoni però non ci sta, la partita procede a strappi, ad allunghi, così le bergamasche riescono ad avvicinarsi fino a mettere la freccia sul 15-16. L'ex Lizzana, Baldassarre, fa 15-18 e poi 16-20. Fusani avvicina le sue sul 18-20 ma poi sono ancora le bergamasche a sprintare (18-22 e 21-25 finale). Partenza di marca orobica nel quarto venticinque: 1-4 e 7-11 con l'ace della solita Baldassarre. Sul 7-12 ammonizione alla panchina dell'Argentario per proteste, si va sul 7-13 ed al secondo time-out tecnico le cognolotte devono inseguire 10-16. Brugnara mura (13-16), finché Paoloni non aggancia la definitiva parità sul 19-19. Ma qui si spegne la luce ed il Don Colleoni piazza un nuovo allungo sul 19-22, portandosi poi sul 21-24. Ma qui, quando ormai molti ritenevano chiusa la partita, arriva la clamorosa rimonta dell'Argentario con Fusani e soprattutto complici gli errori di una squadra bergamasca che spreca tutto. Zambelli attacca out il pallone del 28-26 che manda tutti al tie-break. Un quinto parziale nel quale l'Argentario parte forte (7-4) ma si trova a cambiare campo sul 7-8, i due sestetti viaggiano a braccetto sino all'11-11. Poi arriva il break decisivo delle cognolotte, quel 13-11 che diventa poi il 15-12 finale.

Tutti i risultati completi li trovate nella sezione “Risultati e classifiche”, basta cliccare sul campionato desiderato e poi su “Ultima”. Lì cliccando poi sul risultato della partita a breve potrete trovare il tabellino completo del match.

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