Harakiri di Ata e Torre. Volano ko in trasferta
Tre sconfitte in altrettanti incontri, zero punti in carniere e due importantissimi scontri diretti persi fra le mura amiche, solitamente molto ostili a chi vi arriva a far visita, del PalaBocchi. Le compagini regionali hanno vissuto sabato una giornata assolutamente negativa per la storia del proprio campionato e ora i rispettivi obiettivi stagionali tornano ad essere pesantemente in bilico.
Il rovescio forse più pesante per modalità e possibile contracoclpo psicologico lo fa registrare l'Ata Domonet. Pur non al meglio della propria condizione, la compagine trentina con il pariclassifica Udine era stata capace di portarsi avanti 1-0 e di avere adirittura tre palle set per andare sul doppio vantaggio. Dilapidato un incoraggiantissimo 24-21 nel secondo parziale, le trentine, perso quel set, si sono sciolte come neve al sole lasciando strada ad un Atomat che sino a quel momento aveva fatto ben poco per dimostrare di valere il secondo posto. Una regia non sempre lucida (l'assenza di Gardumi inizia a farsi sentire), lo scarso ed impreciso utilizzo dell'attacco al centro della rete e l'andamento troppo altalenante del trio di palla alta hanno successivamente relegato l'Ata Domonet in una angolino, con Udine brava a lavorare bene con muro e difesa e a sfruttare al meglio le successive ricostruite per il break point. Una sconfitta evitabilissima ("Un regalo, una sorta di harakiri" commenterà poi Mongera a fine partita) che fa scendere in classifica l'Ata addirittura di due posizioni, scalvacata anche da Pordenone oltre che da Udine. Per tornare a respirare aria di secondo posto bisognerà recuperare al 100% tutte le acciaccate e gestire con maggiore lucidità i momenti importanti della partita.
PalaBocchi violato dal Pan d'Este anche nel secondo match della serata. La formazione patavina dopo aver superato su questo parquet anche l'Ata qualche settimana prima, ottiene due punti anche con il Torrefranca in un match molto altalenante per rendimento e punteggio. Il DeltaDator si deve mangiare le mani per non aver saputo sfruttare il vantaggio nel secondo set e per aver gestito malissimo la fase di punto a punto nel tie break. In altro modo difficilmente la vittoria sarebbe potuta sfuggire di mano alle trentine che per l'occasione hanno ritrovato incisività nel gioco al centro a far fronte alla serata di scarsa vena di quasi tutta l'intera palla alta. Sia Barbi, sia Casagrande, non ancora al meglio, hanno faticato parecchio a mettere la palla a terra e probabilmente un utilizzo più continuo della Damonte, in buona serata, avrebbe potuto cambiare le carte in tavola ad una partita che il Pan d'Este ha dato idea di dominare solo nel primo set. La sconfitta al tie break tiene comunque in corsa la compagine di Mattarello per l'obiettivo playoff, ma certo è che la brusca frenata sia dell'Ata sia del Torre ha ridato vigore al nutrito drappello delle pretendenti extraregionali alla promozione.
Sconfitta meno netta di quanto dica il punteggio, infine, per la Risto 3 Volano che sul campo di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) ha lottato alla pari col Torriana (ora in zona playoff) per almeno due dei tre set giocati sabato. La vittoria lontano dalla Vallagarina continua a rimanere una chimera, ma la squadra rispetto all'analogo periodo del girone d'andata sembra aver ritrovato un po' di compattezza e voglia di lottare. L'occasione per il riscatto e per rifarsi sotto alla zona tranquillità (ora a 3 punti grazie alla lunghezza conquistata dal Monfaclone in casa del Villorba prossimo avversario delle lagarine) passa per il palazzetto di Volano già sabato prossimo. Con una Faelli e Trolese in così buona condizione l'impresa non sembra impossibile. Unica nota stonata l'infortunio ad una mano di Massimiliana Della Camera. Per lei frattura all'anulare della mano sinistra e assenza forzata dai campi di gioco per almeno un mese. Una brutta tegola per la squadra id Tonni.
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