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Il derby è del Città di Rovereto dopo 5 set di battaglia

Il derby, e che derby, premia il Città di Rovereto che in cinque set di vera battaglia ha avuto la meglio sulla Studio55 Ata Trento. Un derby bello, combattuto, incerto ed equilibrato, ok non certo perfetto dal punto di vista tecnico visto che ci sono stati errori da ambedue le parti e che ambedue i sestetti non erano al massimo. Ma alla fine, visto da fuori, è stato un derby tutto da gustare, incerto e da vivere fino alla fine. Anche perché non so quante partite quest'anno termineranno sul 18-20 del quinto set...

IL TABELLINO. Il tabellino del derby lo trovate nella sezione “Risultati e classifiche”, basta cliccare su “B2 femminile”, “Ultima” e quindi sul risultato della gara. Oppure cliccate direttamente qui.

IL VIDEO. Nel pomeriggio di lunedì sarà pubblicata on-line su Sportrentino.it la video sintesi della partita del PalaBocchi con tre video interviste ai protagonisti del derby.

IL COMMENTO GENERALE. Quella vista al PalaBocchi è stata una partita nella quale, alla fine, a poter esultare è la squadra che più è stata cinica e concreta nella maggior parte delle partite combattute ed equilibrate della gara. Perché in quattro set combattuti su cinque l'Ata vince solo una volta, nel primo set, quando sul 23-23 chiude Mezzi, poi nel secondo, quarto e quinto parziale sono le lagarine le più ciniche e le più brave a chiudere. Le statistiche dicono di una gara equilibrata e tirata sotto tutti i punti di vista, due squadre simili in molte cose, con numeri analoghi per quel che concerne battuta, muro, attacco. Alla fine, quindi, esulta quella squadra che sul 23 pari mette giù la palla e chiude, riuscendo ad essere più concreti e cinici. Alla fine l'Ata commette qualcosa come 31 errori di cui 12 in battuta e 19 di gioco, mentre le roveretane invece hanno toppato 13 battute e 19 di gioco.

Dorighelli e Bortolotti contro la prima linea dell'Ata
Dorighelli e Bortolotti contro la prima linea dell'Ata

IL DERBY VISTO DALLA STUDIO55 ATA TRENTO. Una bella mazzata, la quarta nelle ultime cinque partite. Quattro tie-break stagionali e quattro sconfitte: due in casa contro Millenium Brescia e Rovereto ed altre due in trasferta. Per l'Ata questo è un risultato che costa il primo posto in classifica, perché ora le atine hanno 43 punti in classifica tanti quanti il Maxa Olivieri Verona che questa sera ha vinto, ma sono seconde per numero di vittorie (14 le scaligere e 13 l'Ata), con 3 punti di margine sul Millenium Brescia. L'Ata era in testa da inizio campionato, dall'inizio del filotto di 12 vittorie da tre punti una dietro l'altra, ora deve dire addio ad un primato che, forse, iniziava a pesare a livello inconscio sulla squadra di Marco Mongera. Che, sicuramente, non è quella ammirata nella prima parte della stagione: sbaglia di più, non rischia più al massimo e sicuramente non ha il cinismo che l'ha contraddistinta nella prima parte di stagione. Per tante partite, infatti, dopo il 20, quando il set scotta, la Studio55 non ha sbagliato mai nulla. Adesso invece ai tie-break è diventata allergica (4 volte ha finito al quinto set e quattro volte ha perso) e questo timore di sbagliare, di perdere, si ripercuote ora su tutte le concitate fasi finali. Se poi il trio di palla fatica tutto è ancora più difficile per le bianconere. E proprio il calo in battuta ed attacco della Studio55 è uno dei fattori dei più negativi di un'Ata che deve, come prima cosa, recuperare serenità e tranquillità. Altrimenti tutto quello fatto finora dalle bianconere sarà stato inutile.

IL DERBY VISTO DAL CITTA' DI ROVERETO. Due punti che, però, in casa Rovereto pesano tanto, tantissimo. Perché è ben vero che il vantaggio in classifica sulla zona retrocessione era importante per le lagarine anche prima, ma adesso con questo successo il Rovereto vola a 27 punti, 8 in più della zona retrocessione. Ma, soprattutto, questa vittoria è molto preziosa per quel che concerne la spinta morale ed emotiva che una vittoria così dà. Da quando Napolitano ha optato per un cambiamento di sestetto con Reniero libero e la coppia di schiacciatori composta da Bisossi e Lapenga la squadra biancorossoblù ha trovato una propria quadratura del cerchio. È riuscita a trovare un assetto che le garantisca di utilizzare al massimo l'esperienza di Reniero come vero allenatore in campo che si carica di responsabilità in campo, sia in ricezione sia in difesa. Ed avendo spesso palla in mano Bortolotti è giocatrice che spinge tanto al centro e lo si sa, ma adesso può puntare forte anche sulla propria palla alta che sta dando buone risposte. Con la salvezza ad un passo per le lagarine si aprirà poi la fase del “chiudiamo l'anno in bellezza e cerchiamo di toglierci delle belle soddisfazioni”. In questo derby è brillata la stella di Valentina Dorighelli, centrale roveretana nata e cresciuta nel Lizzana che in campo fa il diavolo a quattro e, secondo noi, merita tutta la vita il premio di Mvp di questo derby.

I DUE SESTETTI IN CAMPO. In avvio Mongera recupera Gasperini anche se non al meglio dopo la scavigliata di sabato scorso ma deve fare i conti con il forfait di Ceschini, per lei scavigliata in allenamento e per due settimane almeno in tribuna a guardare. In regia così c'è Corradini con Festi opposto, Prandi e Mezzi schiacciatrici, Zeni con Fontanari al centro e Gasperini libero. Per ogni evenienza poi il tecnico bianconero ha fatto esordire in B2, almeno facenti parte del gruppo, anche il giovanissimo libero della serie D Covi e le due schiacciatrici Strada e Chiara Pedrotti.
Dall'altra parte della rete, invece, Napolitano deve fare i conti con la febbre che ha colpito De Kunovich e Lapegna, ambedue in campo ma non al meglio. Sestetto roveretano con Francesca Bortolotti in regia, De Kunovich opposto, Lapegna e Bisoffi schiacciatrici, Dorighelli e Basadonne centrali con Reniero libero.

LA CRONACA DEL MATCH. Primo set: Mezzi spinge l'Ata al primo vantaggio sul 6-3, che però diventa ben presto 6-7 e poi 9-7 con l'ace di Festi. Le atine restano avanti sino al 16-11, quando il Rovereto riesce a riavvicinarsi (16-15) prima che Prandi faccia 19-16. Bisoffi spinge le sue (20-19), Mezzi fa 22-20 ma Dorighelli impatta sul 22-22. Sul 23 pari serve un colpo di reni, chi lo piazzerà? Ci pensa Mezzi, con un uno-due che porta il punteggio sul 25-23 e chiude i giochi.
Nel secodo set è subito Rovereto: 1-5, Mongera toglie Mezzi ed inserisce Bottura, ma sono sempre le lagarine ad allungare (7-10 ace di Bisoffi). La Studio55 reagisce e riesce ad impattare sull'11-11 e fino al 18 pari si prosegue a braccetto. De Kunovich fa 18-20 e Bortolotti mura Prandi per il 18-21, Festi spara out (19-23) e poi, alla seconda occasione buona, De Kunovich e Basadonne piazzano il muro del definitivo 22-25.
Terzo set: è il meno combattuto di tutto il match, con la Studio55 che va subito avanti 8-4 con il muro di Corradini su Bisoffi. Prandi va al servizio e fa 10-4 poi tocca a Zeni ed anche la centrale bianconera in battuta fa malissimo alla ricezione delle lagarine, il punteggio vola così sul 16-8. Il set ormai è nelle mani dell'Ata, almeno fino al 20-10, perché poi è il turno in battuta di Bisoffi che riporta le lagarine nel set: si arriva sul 21-17. A togliere le castagne dal fuoco per le padrone di casa è ancora il turno in battuta di Zeni, con l'ace del 23-17, finché il set non si chiude sul 25-19.
Quarto set: torna titolare Mezzi in posto-4 ma è il Rovereto a sprintare subito sullo 0-3 con l'ace di Bortolotti ed è la stessa regista trentina a siglare il 5-8 con un tocco di seconda che manda tutti al primo time-out tecnico. Basadonne mura per il 7-12 ed ancora Dorighelli punge siglando l'11-16, l'Ata fatica a fare un regolare cambio palla e riesce a riportarsi sotto quando arrivano tre errori di fila delle lagarine, due di Lapegna e uno di Basadonne: 18-19. Il 19 pari lo sigla un muro di Fontanari su Basadonne, Mezzi mette la freccia per l'Ata sul 22-20 ma due errori atini permettono la nuova parità sul 22-22. De Kunovich fa 22-23, Bisoffi costruisce la prima palla set che l'Ata annulla, ma sulla seconda, sul 23-24, arrriva il punto di Bortolotti che chiude i giochi 23-25.
Si va così al tie-break: ed è subito equilibrio (5-5 e 8-8), a rompere l'equilibrio è l'ace di Bortolotti che vale il 9-11, Basadonne prima fa 10-12 e poi 11-13, Festi fa 12-13 ma Bisoffi guadagna il match point annullati però dagli stessi errori lagarini che costruiscono il 14-14. Si va così ai vantaggi dove l'Ata ha anche una palla match ma non la sfrutta, l'inerzia torna subito a favore del Rovereto che trova il 18-19 con De Kunovich prima che Bisoffi non metta a terra il 18-20 che chiude questo tiratissimo derby.

LE PAGELLE DELLA STUDIO55 NEL DERBY.
Corradini 6
(3 punti 1attacco e 2 muri): giostra bene il gioco ma non sempre in attacco le sue compagne riescono ad essere incisive, forse pecca solamente nel non sfruttare in alcune situazioni la buona vena delle sue centrali.

Festi 7- (19 punti 15attacchi + 2muri + 2ace 7 errori di gioco e 1 errore in battuta, 33% in attacco): per parte del match è la più continua in attacco delle sue, soprattutto nella prima parte del match, mentre fatica molto di più nella seconda parte.

Mezzi 6,5 (16 punti 15attacchi + 1m 4 errori di gioco e 1 errore in battuta, 32% in attacco): per quasi due set resta in panchina a causa di un passaggio a vuoto in avvio di partita, questo ritarda un po' il suo pieno ingresso nel match visto che poi quando rientra ci mette un po' a scaldarsi ma poi nella parte finale di gara dà il proprio contributo alla causa.

Prandi 5,5 (14 punti 11att + 1muro + 2ace 3 errori di gioco e 1 errore in battuta, 23% in attacco): non certo la miglior Prandi della stagione, in attacco il capitano bianconero fatica e non riesce ad essere incisiva come in altre partite. Stessa cosa dicasi per la battuta, eccezion fatta per quel bel turno al servizio in avvio di terzo set.

Fontanari 6,5 (11 punti 5attacchi + 5 muri + 1ace, 2 errori di gioco e 2 errori in battuta, 31% in attacco): meglio a muro che in attacco, con la centrale levicense che parte forte in quanto a block, mentre in attacco solo nella seconda parte della partita riesce a farsi sentire, in cinque set attacca 16 palloni e forse poteva essere servita un po' di più.

Zeni 7 (12 punti 7attacchi + 2muri + 3ace 0 errori di gioco e 2 errori in battuta, 44% in attacco): come la compagna Fontanari poteva ricevere qualche pallone in più attacco visto il braccio alquanto caldo (con 34 palloni attaccati in due le centrali atine attaccano meno di tutte e tre le singole giocatrici di palla alta), ma la centrale trentina sciorina una bella prova, completa. Attacca bene, batte bene ed a muro inizia così così ma finisce in crescendo. Una delle note più positive di questo derby per la Studio55.

Gasperini 7: stringe i denti e gioca nonostante una caviglia dolorante ed una settimana passata a fare solo terapie e poco allenamento, il Rovereto la cerca sempre e comunque in ricezione (40 battute ricevute contro le 25 di Prandi e le 20 di Mezzi) e lei risponde molto bene chiudendo con un buonissimo 72% di positiva ed il 48% di perfette, senza considerare alcune importanti difese.

Bottura 6 (6 punti 6 attacchi, 2 errori di gioco e 2 errori in battuta, 32% in attacco): entra prima come banda su Mezzi e poi come opposto su Festi e fa il suo, in attacco non sfigura affatto ed in ricezione nemmeno, solamente in battuta non riesce a pungere.

Dalla Torre sv: entra solo per qualche battuta dove fa il suo.

LE PAGELLE DEL CITTA' DI ROVERETO NEL DERBY
Bortolotti Francesca 7
(8 punti 4attacchi + 1m + 3ace): regia impeccabile della palleggiatrice trentina, brava non solo a pungere al servizio (marchio di fabbrica della regista ex Ata e Torrefranca) ma anche nel giostrare al meglio le proprie attaccanti, sfruttando la vena aurea di due centrali devastanti per la B2 cosa che ha permesso in alcune situazione di alleggerire di pressione in attacco la palla alta.

De Kunovich 6,5 (15 punti 14attacchi + 1muro, 3 errori in attacco e 2 errori in battuta, 28% in attacco): gioca con 38 di febbre e, chiaramente, alla lunga questa cosa la paga, l'opposto bellunese parte bene ma alla lunga in attacco cala. Riesce comunque ad essere un prezioso punto di riferimento per Bortolotti.

Bisoffi 7 (14 punti 12attacchi + 2ace, 4 errori in attacco e 1 errore in battuta, 24% in attacco): in attacco è la più continua delle sue, quella che riesce ad essere più regolare durante tutto l'incontro, in alcune situazioni fatica ma ha il pregio di sbagliare una sola palla importante (quella che regala il 14 pari al tie-break all'Ata) e di essere spesso decisiva. Ottima in battuta dove mena come un fabbro e fa spesso male alla ricezione atina, buona prova anche in ricezione.

Lapegna 6,5 (13 punti 13 attacchi, 4 errori in attacco e 2 errori in battuta, 29% in attacco): anche lei gioca non al meglio a causa di un mal di schiena che in settimana non le ha mai permesso di allenarsi in attacco ma ha il pregio di mostrare carattere e voglia, non parte benissimo ed infatti fatica a mettere palla a terra per tratti del match ma nel quarto e quinto set è brava a saper stringere i denti ed a crescere. Risultando alla fine un tassello importante per il successo finale del Rovereto nella seconda parte di gara.

Dorighelli 8 (19 punti 15attacchi + 4 muri, 4 errori in attacco e 2 errori in battuta, 39% in attacco): assoluta protagonista del match, riesce ad essere un punto di riferimento prezioso per Bortolotti ed a sciorinare una gran bella prestazione. Una prova completa, perché punge in attacco ed a muro, mentre in battuta fa cose buone ed altre meno ma nel complesso è quella che meglio sponsorizza il bel derby giocato dalle quattro centrali in campo ieri sera.

Basadonne 6,5 (12 punti 8attacchi + 4muri, 1 errore in attacco e 3 errori in battuta, 40% in attacco): a muro è la solita macchinetta, stampa e tocca tanti palloni, Bortolotti la serve meno di Dorighelli anche perché spesso la centrale brentegana si trova davanti il muro di Fontanari, quello più forte dell'Ata ma anche lì riesce comunque a pungere. Nel complesso una buona prova, solo in battuta non sempre punge.

Reniero 7: allenatrice in campo nonché una sicurezza. Mettendola libero Koja qualche annetto fa colse la promozione in B1 con Gasperotti e Bortolotti in posto-4, Napolitano fa la stessa cosa e Reniero è davvero una macchina in ricezione (73% di positiva con il 46% di perfette) ma si esalta anche in difesa e gestisce benissimo il gioco come vero allenatore in campo.

Rosa Bortolotti, Pasqualini e Lukovic sv: entrano per qualche scampolo di partita, qualche giro in seconda linea o qualche turno in battuta.

Tutti i risultati completi li trovate nella sezione “Risultati e classifiche”, basta cliccare sul campionato desiderato e poi su “Ultima”. Lì cliccando poi sul risultato della partita a breve potrete trovare il tabellino completo del match.

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